Danilo & Rita – La chirurgia estetica

Want to study this episode as a lesson on LingQ? Give it a try!

Nowadays many women resort to surgery to become more “attractive” but the results are often ridiculous. Do men really like these beauties? (Oggi molte donne si sottopongono a un intervento chirurgico per attirare gli uomini o per entrare nel teatro mediatico. Ma i risultati sono spesso ridicoli. Agli uomini piacciono veramente quelle bellezze?)

Hai visto che racchia la nuova Miss Padania?

Mah, perché dici che è una racchia?

È così carina!

Ma va là, che me lo hai detto anche tu che è brutta!

Mah, non riesco a capire questi concorsi di bellezza ci sono un sacco di belle ragazze e vanno a scegliere sempre le più brutte, non ho mai capito perché!

Chi è che le giudica?

Mah, o sono raccomandate oppure, come ho sempre sospettato, gli uomini non hanno dei buoni criteri di bellezza.

Mah, dipende se nei concorsi di bellezza ci sono solo uomini o se ci sono anche delle donne nella giuria, forse sono le donne che scelgono quelle più brutte, perché è impossibile che un uomo vada a scegliere una donna brutta.

Ma guarda che gli uomini non le guardano poi così di fino come le donne, non è vero che sono molto attenti, ad esempio, un paio di gambe spesso loro vedono delle gambe scoperte sono convinti che siano belle.

Beh, questo non è vero, insomma, se la donna ha un bel paio di gambe lo si vede senz’altro.

Purtroppo ci sono invece donne che hanno gambe brutte e usano la minigonna, questo qui fa poi inorridire.

Ultimamente però vedo che le donne hanno adesso la mania di farsi gonfiare il seno addirittura con misure, che secondo me, sono fuori dal normale, una cosa addirittura fin troppo esagerata.

Guarda ad esempio quella trasmissione con quel reality dove c’è quella ragazza che addirittura ha una sesta, tutta piena di silicone!

Ti sembra una cosa normale questa?

A me sembra che lei sia stata furba perché tutti stanno li a guardarla e non si parla d’altro nel reality, quindi vuole dire che gli uomini sono attratti, anche fa ridere perché anche se sono finte a loro piacciono lo stesso così.

Si ma non solo li hanno il seno finto, adesso si fanno gonfiare le labbra che sembra che abbiano dei canotti al posto delle labbra che addirittura se tu guardi alcune presentatrici non riescono quasi a parlare!

La bocca si tira tutta e sembra paperino che stia parlando, è una cosa ridicola.

Mah, io voglio dire ma le donne non si rendono conto di come arrivano?

Mai credo che il meccanismo e di credo che sia stato anche spiegato le donne vogliono identificarsi con quella che a loro volta sono così perché sono quelle che ci sono televisione e che hanno successo, le quali a loro volta si sono fatte così per copiare qualche altra collega e così via.

Questo indipendentemente dal fatto di stare bene o stare male quella faccia lì è la faccia che in questo momento va per la maggiore.

Posso capire magari di imitare un’attrice, ci sono delle belle attrici però vedi che anche le belle attrici si, si fanno dei lifting senz’altro si però non si conciano in quel modo li!

Forse queste donne qui cercando di imitare le attrici esagerano e si rendono ridicole, a mio avviso, ecco!

Si perché i chirurghi spesso non hanno il controllo totale, quindi ci sono stati degli errori soprattutto in passato da parte dei chirurghi che poi sono stati imitati anche se erano errori.

Adesso poco a poco e si sta rientrando sia per quanto riguarda la chirurgia del seno che per quanto riguarda quella delle labbra.

Però è come fosse una moda insomma, è uno status simbol, se una riesce a conciarsi così è perché è in un certo giro ha i soldi da buttar via dal chirurgo e così via.

Sono convinto che non è il chirurgo che concia la donna in questo modo.

Sì, lui lo fa ovviamente poi fisicamente ma io sono convinto che la donna quando va lì dice “ io ho un seno che ha la terza voglio, come mimino, una sesta o magari anche un’ottava” senza rendersi conto che poi diventa veramente ridicola o anche il peso, sinceramente, di tutto questo silicone nel seno secondo me fa anche male e deve dare fastidio, per cui non riesco a capire perché si debba arrivare a questi livelli.

Posso capire riempire un po’ il seno se proprio una è scarsa, scarsa ma arrivare a queste misure mi sembra esagerato.

Ma una.. questa ragazza proprio del reality dice che per lei andare in giro con questo nuovo seno è come andare in giro con un naso da pagliaccio, tutti la guardano e siccome è evidentemente un’esibizionista questo le piace

E infatti hai detto giusto!

Ha proprio come il naso del pagliaccio perché in effetti si rende molto ridicola, si la guarderanno tutti ma bisogna vedere se lo guardano con ammirazione o se la guardano proprio per compatirla.

Mah, no, no!

Guarda che fanno la fila per uscire con queste donne anche se sono esagerate praticamente sono un segnale sessuale e questo è quello che loro vanno cercando e chi vuole uscire con loro va cercando per cui hanno una grande e seguito.

Si forse hai anche ragione però uscire solo per dire guarda con chi sto uscendo ma poi mi sa che anche in effetti pratici se vuoi concludere qualcosa con tutta quella gomma li non ci trovo niente di particolare, preferisco la cosa naturale!

La cosa che mi fa comunque ridere è che gli uomini trovino gradevole queste cose di gomma mentre se noi fossimo noi donne e vedessimo qualche cosa di gomma addosso ad un uomo troveremo solo ridicolo, di questo sono assolutamente certa

Grazie al cielo non tutti gli uomini lo pensano così c’è ancora chi invece preferisce le cose al naturale io preferisco, appunto, che una donna rimanga al naturale magari si qualche ritocco qualche cosa di bellezza perché questo è giusto, ma conciarsi in modo proprio a mo di pagliaccio sinceramente non lo trovo carino.

Cosa sarebbe questa cosa che qualche ritocco sarebbe giusto, che cosa vorresti che facessi?

No non mi riferivo te, però diciamo che avanzando l’età, insomma, la donna con qualche crema con qualche cosa cerca sempre di rimanere giovane, forse un po’ anche la natura è cattiva nel senso che alle volte gli uomini di una certa età diventano, vedo, un pochino più interessanti, mentre le donne tendono ad invecchiare precocemente.

Forse è per questo che le donne cercano di fare tutte queste cose di bellezza per cercare di tenersi un po’ su.

Si, e poi il motivo è più che altro questo che mentre le donne trovano piacevole l’uomo con i capelli bianchi, gli uomini non provano piacevole le donne con i capelli bianchi.

Questo è dovuto al fatto che uomo cerca sempre la donna più giovane e mentre la donna se ne guarda bene salvo casi rarissimi non prova nessuna attrazione verso gli uomini molto più giovani, perché li trova infantili.

Si questo è vero infatti l’uomo cerca sempre la donna giovane ma questo è una cosa naturale, in natura.. perché la donna giovane, infatti, dovrebbe avere dei figli mentre già la donna di una certa età non riesce più avere dei figli e questo è una questione di riproduzione che poi ovviamente si ripercuote anche durante il resto della vita.

Si certo però siccome non siamo degli animali, gli uomini dovrebbero riflettere di più è capire che invece vale la pena di accompagnarsi con persone che condividono gli stessi obiettivi di vita, gli stessi ritmi no?

invece se ne guardano bene.

Non tutti sono così, però, insomma, a tutti piace guardare una bella vetrina se la merce esposta è bella la guardi ma non è detto che tu la debba andarla a comprare per cui si vede una bella ragazza la ammiri ma non è detto certo che devi per forza combinare qualcosa.

Ma la maggior parte degli uomini se si trovassero qualche donna giovane che viene lì e a corteggiarli non si farebbero nessun problema.

Devi essere sincero così è. Spesso le donne giovani vanno a cercare l’uomo più anziano perché a maggior potere sempre per il discorso che viceversa la donna cerca il maschio che le dia maggior sicurezza e così come nel branco le femmine cercano… sono più attratte dal maschio o dominante.

E allora forse è per quello che le donne di una certa età cercano di tenersi su forse per cercar di conquistare il maschio, ma ormai lo hanno già conquistato basta no?

E si!

bisogna vedere se basta, questo qui poi se ne va via perché trova la prima ragazzina è chiaro che le donne si trovano in difficoltà, poi finisce che si fanno le labbra a canotto.

Si ma non solo le labbra a canotto, poi si tirano gli occhi che sembrano mandorla che sembrano tutte delle Cinesi.

Le labbra a canotto, il seno che sembra due palloni da rugby e dai insomma… ci sarà una via di mezzo no?

Ma non hai visto che adesso che anche gli uomini si fanno tirare!

Anche i giornalisti, anche Berlusconi..

E …

Berlusconi si fatto fare il toupet di capelli finti, gli occhi anche lui a mandorla….

E questa è una cosa naturale, un po’ da tutti.

Danilo & Rita – La neonata

This and all episodes of this podcast are available to study as a lesson on LingQ. Try it here.

There is a new baby in our family. She is the third one and is very tiny. But she is already making a lot of fuss, and her sister is a bit jealous. (Vi è una nuova bambina nella nostra famiglia. È la terza ed è molto piccola. Ma lei sta già creando confusione, e sua sorella è un po’ gelosa) 

Ieri ho telefonato a mia nipote e la bambina nuova è arrivata a casa.

Adesso l’hanno tolta dall’incubatore?

Bah si, dall’incubatore l’avevano tolta già da un po’ di tempo però l’hanno tenuta in osservazione perché era ancora piccolina

È nata un po’ troppo prematura questa bambina qua però, di quanti mesi è nata?

Sei mesi.

Sei mesi sono un po’ poco sui nove che dovrebbero essere.

Infatti, purtroppo hanno dovuto aspettare molto perché continuava a dimenticarsi respirare.

Come si dimenticava di respirare?

Lo sai che bambini piccoli, molto piccoli siccome dovrebbero stare ancora nella pancia della mamma, nella pancia non respirano e quindi anche se sono fuori non ancora maturo il centro del respiro e quindi ogni tanto si dimenticano

Eh?

ma adesso come fanno, c’è qualche cosa per poter controllare questa “dimenticanza”?

Beh, hanno aspettato che per dieci giorni non avesse apnee, però lo stesso quando mangia siccome deve respirare con il naso si dimentica, tutte le volte che mangia.

E come fanno?

E.. quando mangia siccome deve respirare col naso si dimentica perché ha imparato solo a respirare con la bocca, è così interrompere il respiro, vedono che diventa sempre più rossa, e le danno qualche piccola sberla sulla schiena e sul sederino finché ricomincia respirare.

Beh, questo non è una bella cosa però, ma non c’è un altro sistema, non potevano tenerla in ospedale ancora un po’ finché non veniva a posto questo problema?

Mah, si infatti, io non sarei tranquilla se fossi mia nipote perché poi può succedere in qualunque momento soprattutto di notte.

È un bel problema si bisogna stare svegli di notte ad ascoltare se respira?

Mah, io so che esistono dei sistemi di monitoraggio per le forme più gravi e non so quali siano gli ospedali che danno queste macchine, servono solo per qualche mese fino a ché il bambino passa questa fase.

Beh, adesso tua nipote deve ricominciare da capo ancora con un biberon, pappe, pappettine, pannolini da cambiare, ha il suo bel da fare!

Mah, si vede che le piace perché se la è andata a cercare, poi non lavora e quindi cosa fa tutto il giorno?

A si con tre bambini da curare senz’altro forse è meglio andare a lavorare che no rimanere in casa a lavare pannolini e lavare tutto quello che c’è da lavare coi bambini, curarli, questi che strillano, che piangono!

Non mi dire niente, è terribile però c’è chi ha la vocazione e piace.

Non so, a piccole dosi e anche piacevole soprattutto se hai tempo, ecco sei tranquillo lo puoi fare anche volentieri, l’importante non avere anche il lavoro altrimenti diventa davvero stressante.

A beh, indubbiamente, facendo la casalinga non ha questo problema, ha il tempo per portarli al nido, piuttosto che all’asilo o a scuola senza grossi problemi che non dover andare di corsa alla mattina per poi andare al lavoro.

Si, infatti, ma la cosa peggiore è che a parte il fatto che di solito i bambini non stanno otto ore scuola ma un po’ meno e invece noi lavoriamo otto ore, più il trasporto fino al posto di lavoro e ritorno, i bambini hanno almeno tre mesi di vacanza all’anno mentre noi abbiamo si e no un mese e non si capisce bene e come fare con i bambini negli altri due mesi.

Poi ci sono tutte le malattie, le influenze, i mal di gola e centomila cose per cui il bambino è sempre a casa.

E se lavori come fai?

Il problema, appunto, è quando si lavora ma nel caso di tua nipote che invece è a casa tutto il giorno penso che questo non esista, ci pensa lei a espletare tutte queste cose.

Si, infatti, peccato che se lavorasse forse sarebbe meglio per le finanze della famiglia.

Indubbiamente, però speriamo che il negozio del marito funzioni bene, e che riesca a mantenere tuta la famiglia perché adesso incominciano ad essere in cinque e la cosa si fa veramente pesante.

Infatti, speriamo bene questa bambina è nata in un momento difficile e i bambini sono sempre belli però senza dubbio creerà dei problemi dal punto di vista economico.

Comunque dicono che è biondina e buffa e voglio vederla.

Quest’estate possiamo andare giù a trovarli così potrai conoscere la nuova nipotina.

E si, le porterò qualche bel gioco, e poi dicono che la bambina di mezzo, la seconda bambina è molto gelosa ha detto subito “ ma senti ma perché non la riporti in ospedale questa bambina che là è più tranquilla” e l’ha detto due volte alla mamma!

Lo sai che i fratellini sono gelosi perché adesso, ovviamente, tutte le attenzioni vanno all’ultima arrivata di conseguenza gli altri due fratelli si sentono un po’ esclusi dalla famiglia e questo è una cosa che dà fastidio.

Si è molto strano perché questa bambina che assomiglia tantissimo fisicamente anche a mio fratello quando era piccolo ha detto la stessa che ha detto mio fratello quando è nato il mio fratellino più piccolo, appena l’ha sentito perché è nata in casa, lo ha sentito piangere s’è svegliato e ha detto “ dategli una sberla!”

E perché voleva dargli una sberla!

Perché era già geloso!

Per farlo tacere!

Deve ancora nascere ed è già geloso, mi sembra una cosa strana questa!

E ma si vede che continuava a sentir parlare no?

Adesso arriva il fratellino, adesso arriva il fratellino e si è seccato!

Eh.. è una brutta cosa questa

Beh ma poi non mi sembra che ci siano stati dei problemi.

So che in alcune famiglie la gelosia fra fratellini è terribile, si picchiano tantissimo o il maggiore ha delle crisi vere e proprie.

Mah, ad esempio io ne ho avuti tanti di fratelli però sono sempre andato d’accordo con tutti.

Va beh che ultimi erano poi molto giovani ma con mia sorella che più o meno ha mia stessa età da piccoli giocavamo insieme, facevamo tante cose insieme ma non abbiamo mai litigato, beh a parte forse qualche gioco, qualche che cosa.

Ma lei essendo femmina aveva tutti i suoi giochi, le sue bambole, io avevo tutte le mie macchinine e i miei trenini di conseguenza andavamo sempre d’amore e d’accordo.

Forse se fossimo stati due maschi allora magari potevamo anche prenderci a botte.

Si forse è anche questo, ma è anche questione di carattere e di insicurezza del bambino, se il bambino si sente insicuro affettivamente l’arrivo di un nuovo bambino magari lo destabilizza, oppure se è stato troppo coccolato allora se è stato troppo coccolato arriva un altro bambino e coccolano solo il nuovo nato perché lo tengono in braccio, tutte le attenzioni sono per lui e il primo si scoccia.

E qui sono i genitori che devono intervenire, devono cercare di distribuire l’affetto anche su gli altri fratelli, perché altrimenti, appunto, la gelosia si fa avanti tremendamente.

Sì, so che i genitori che hanno questo problema dicono che loro cercano di guardarli tutti però è chiaro che il piccolino è quello che era più affetto perché sta sempre in braccio, bisogna sempre intervenire è una presenza che prima non c’era, insomma, quindi dipende un po’ dalla psicologia del bambino nel modo in cui reagisce.

E lo so questo, appunto, dipende sempre dal bambino come la prende, mah come dicevo prima sono sempre i genitori che devono fare capire al bambino, questo dipende anche ovviamente dall’età del bambino, insomma, che anche il nuovo arrivato fa parte dalla famiglia e poi le coccole saranno distribuite entrambi a tutti.

Certamente che il piccolo ha bisogno di molte più cure, di essere cambiato continuamente, l’allattamento per cui la mamma ha sempre il braccio questo fagottino e qui posso capire che gli altri fratelli si arrabbino, insomma.

Sì, è questione di carattere ad esempio, appunto, per mia nipote la seconda è gelosissima il primo invece tiene in braccio la nuova bambina chiede di lei e contento che ci sia..

Beh ma un maschio, lo sai che un maschio è molto più dipendente, invece le femmine sono molto più bisognose di coccole che non i maschi

Sì, probabilmente è per quello, comunque insomma a adesso abbiamo questa nuova nata e vediamo come va

Mah speriamo che vada bene che dopo tutto si ricordi di respirare questo è l’importante!

Sì, infatti.

Danilo & Rita – L’eutanasia

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

Il caso di Eluana Inglaro, da 16 anni in coma vegetativo ha diviso l’Italia.

I genitori avevano ottenuto dalla magistratura il permesso di smettere di alimentarla ma il governo appoggiato dalla maggioranza dei cattolici ha cercato di impedirlo.

Alla fine dopo una lunghissima lotta il padre è riuscito a far ricoverare Eluana in una struttura e Eluana si è spenta dopo qualche giorno di cessata alimentazione.

Adesso il padre e i medici sono indagati per omicidio.

Cosa ne pensi?

Beh, insomma, il caso è stato veramente clamoroso, insomma, qui la faccenda è veramente complicata perché se dovessi guardare la cosa da un lato scientifico direi che in fondo Eluana era un pezzo di carne disteso su un letto alimentato con delle sonde e in fondo in fondo dopo diciassette anni non si muoveva più.

Dalla parte del lato umano indubbiamente era sempre un essere umano di conseguenza spegnere la vita di un essere umano è sempre una cosa veramente brutta, dove sta la verità questo è difficile dirlo.

Mah, il padre diceva che Eluana quando era in vita normale aveva detto “no, non ne voglio sapere di vivere in un modo del genere, se dovesse capitare a me vorrei che la mia vita venisse chiusa”.

Questo vuol dire e non vuol dire, prima di tutto non c’era nessuna carta non c’era il testamento biologico e può essere che il padre se lo sia inventato, in secondo luogo il testamento biologico andrebbe rinnovato continuamente perché uno può anche cambiare idea.

Io conosco il caso di una a una persona che viveva in famiglia perché assisteva mio padre e che era un’infermiera, e si rendeva perfettamente conto dei problemi sanitari delle malattie.

Un giorno discutevamo mi ha detto” a se dovessi ammalarmi io di cancro non vorrei la chemioterapia vorrei solamente esser lasciata morire” pochi mesi dopo si era malata di cancro e la chemioterapia l’ha fatta eccome!

Si però questa persona era viva, qui stiamo parlando di una persona completamente inerte a livello quasi di un vegetale messo sul letto, ora mettiti un attimo nei panni del padre o dei genitori di questa ragazza qua che vedono la figlia, che ha avuto l’incidente oltretutto o da giovanissima perché aveva vent’anni quando è successo l’incidente in auto che la ha portata al coma, è sempre lì fissa, non si muove.

Come fai anche a definire vita una cosa del genere?

Ma innanzitutto il fatto che il coma sia irreversibile non è scontato, perché ci sono stati casi in cui in qualche modo la situazione è cambiata e potrebbero esserci in futuro con il miglioramento delle terapie tant’è vero che adesso c’è un sistema di stimolazione elettrica del cervello che pare che dia buoni risultati e poi il fatto che la ragazza non parlasse non voleva dire necessariamente che non capisse.

Ci sono stati casi di persone che nella sua situazione sono tornate alla vita e dicevano che loro capivano perfettamente quello che succedeva solo che non riuscivano ad esprimerlo.

Si questo è vero ma comunque quando sono ritornati dal coma non è mai passato così tanto tempo, tanto è vero che i medici hanno stabilito più o meno un certo periodo di tempo, passato il quale per loro ormai il paziente non si sveglia più dal coma.

Ci sono stati casi che magari dopo dieci o dodici anni il paziente si è risvegliato ed è tornato come prima, però sono rarissimi questi casi.

Passato un certo periodo, appunto, i medici lo danno ormai per spacciato e dicono che il coma irreversibile.

A chi credere?

Non si sa ma al di là di quello può essere che la persona dentro abbia una sua coscienza, sai che c’è la sindrome dell’uomo incarcerato, quella per cui la locked-in syndrome per cui è si è chiusi in un corpo completamente immobile ma dentro si capisce perfettamente, si sente dolore si sente gioia, si vede, si ascolta e così via.

E come fai a sapere se non è un caso del genere?

In ogni caso gran parte degli italiani che erano favorevoli alla cessazione dell’alimentazione non hanno visto la ragazza ed erano convinti che fosse in uno stato di coma con gli occhi chiusi e inerte, invece la ragazza aveva gli occhi aperti si svegliava dormiva fin fino a che la madre l’ha alimentata mangiava deglutiva, poi la madre non c’è la fatta più allora le hanno messo il sondino per facilitare la cosa e se l’avessero vista così come era non so quanti di loro avrebbero detto che era giusto ammazzarla.

Eh ma, appunto, se tu mi dici che queste persone sono coscienti e completamente immobili, dal mio punto di vista è una cosa addirittura peggiore.

Il fatto di essere imprigionato in un corpo, capire tutto e non riuscire a muoversi….. io al loro posto chiederei immediatamente di staccare l’alimentazione, perché dovrebbe essere proprio una cosa terribile, angosciante è come trovarsi in una bara chiusa ed essere vivi!

Deve essere più o meno la stessa cosa.

Si è vero ce ne sono alcuni che però col pochissimo che riescono a comunicare dicono che la vita è preziosa e la vogliono continuare a vivere.

In ogni caso non siamo noi che dobbiamo decidere.

Con questo sembra che io sia favorevole a lasciare in vita queste persone in realtà se io fossi una di queste persone non vorrei sopravvivere.

Però questo è il mio parere, non è detto che sia quello degli altri.

Vedi che ci sono stati casi, anche ultimamente, di queste persone invece coscienti ma anche loro completamente immobili nel letto e che hanno chiesto ad un certo momento di poter morire perché non ne potevano proprio più, oltretutto mettono in difficoltà anche chi sta intorno che devono accudire giorno e notte continuamente perché queste persone sono, anche loro, dei vegetali, oltretutto coscienti e in qualche caso come l’ultimo caso che è successo riuscivano anche in un certo modo a comunicare, male ma riuscivano a comunicare, cioè chi era vicino a loro riusciva a capire quello che loro volevano e questi volevano assolutamente morire perché proprio una vita così è insopportabile.

Si, altri no invece.

Ci sono stati dei casi mentre Piergiorgio Welbi chiedeva di morire di altri nelle sue condizioni che dicevano esattamente il contrario.

Beh ma non eravamo forse al livello di come era questa persona qua.

E come fai a saperlo?

Apparentemente si!

Bah, adesso non so, non li conosco però io so più di un caso come questo che chiedono assolutamente di staccare tutte le macchine e lasciare morire perché non è vita questa!

Mah, sono perfettamente d’accordo per quanto mi riguarda, sarei meno d’accordo se dovessi decidere per un altro che non si può esprimere.

Per questo è sicuramente importante la legge sul testamento biologico che stanno facendo, peccato che la stia facendo lo stesso governo che avrebbe deciso di tenere in vita Eluana, quindi una legge in cui in pratica nessuno può decidere davvero di lasciarsi morire e quindi il testamento biologico praticamente non serve a nulla.

Lo so, però sai che l’Italia un paese cattolico per cui incominciando dal Papa in giù questi ovviamente si oppongono in tutto e per tutto su una legge del genere, cioè una legge che ti consenta di decidere di morire.

Fanno di tutto, anche se una persona è in condizioni pietose, ma vogliono mantenerla in vita e questo non lo trovo assolutamente giusto.

È il caso paradossale stato di quel vescovo brasiliano che ha scomunicato i medici e la bambina che stava per partorire due gemelli dopo essere stata violentata dal padre, una bambina di nove anni.

Invece di scomunicare il padre a scomunicato la bambina e i medici perché l’avevano fatta abortire, nota bene in base alla legge brasiliana.

In realtà finalmente il Vaticano ha detto che forse era stata una fretta eccessiva quella del vescovo brasiliano.

Danilo & Rita – Campeggi, roulotte, camper e motel – Seconda parte

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

Camping by tent is a lot of fun although a bit uncomfortable. Danilo and Rita talk about their adventures tenting and with a camper. (È davvero divertente usare le tende, ma è un po’ scomodo. Ci raccontiamo le nostre avventure con tende e camper.)

Eh, l’ho fatto, l’ho fatto con il camper, a dir la verità ho girato tutta la Francia col camper soltanto che oggi è diventato veramente costoso perché: tra noleggiare il camper, andare, ovviamente, nei campeggi perché andare a dormire fuori o usare campeggi liberi è molto molto pericoloso al giorno d’oggi.

Per cui, tra il costo del camper, il costo del carburante il gasolio, il costo del campeggio, quasi, quasi conviene andare in albergo, anzi senza quasi, quasi.

Oggi ci sono dei bellissimi alberghetti a basso costo dove dormi mangi, fai la colazione alla mattina e spendi veramente, veramente poco.

Col camper, indubbiamente sei molto più libero perché decidi di andare in un posto, ti fermi, tiri fuori il tuo tavolino metti su da mangiare e hai risolto i tuoi problemi.

Però col camper c’è anche il contro, che se vuoi andare a visitare una città trovare parcheggio col camper in centro città è veramente difficile, oppure girare anche con un camper un po’ grosso in una città, specialmente sai che le città d’Europa sono molto piccole le vie sono piccole diventa difficoltoso è meglio una buona macchina piccolina e andare in questi alberghetti oppure affittare queste camere dove si dorme si mangia alla mattina.

Sì, noi abbiamo girato l’Europa in questo modo abbastanza a buon prezzo o Bed & Breakfast oppure anche quelle catene di alberghi economici sempre molto pulite ed è andata benissimo.

Il camper ha lo spirito è un po’ per essere più vicini alla natura ha questo inconveniente del non poter girare facilmente nelle città e nei paesi tant’è che molti camper hanno dietro il motorino o la bicicletta però anche questa è una limitazione, vuoi andare a fare la spesa con la bicicletta cosa fai?

e poi magari si è in due, tre, quattro e c’è un motorino solo o due biciclette è sempre abbastanza limitativo.

La soluzione potrebbe essere la roulotte perché stacchi la macchina e vai in giro con la macchina, però le roulotte sono sempre meno diffuse forse perché sono più difficili da guidare danno altri inconvenienti.

E la roulotte è difficile da guidare, cioè più che da guidare da trainare la roulotte, ci vuole una macchina molto potente perché se vuoi andare, non so, in montagna o comunque in zone abbastanza impervie la macchina se, è una macchina piccola non ce la fa a trainare la roulotte rischi di rovinare la macchina, oltretutto costano anche molto care queste roulotte e anche li devi sempre pagare l’affitto del campeggio, no l’ho sempre trovata molto scomoda la roulotte.

Decisamente è meglio il camper ti permette molto più movimento e molta più libertà anche perché lo chiudi, ha il suo allarme, lo chiudi e puoi andare in giro a piedi senza grossi problemi cosa che non puoi fare e con una roulotte.

Però ritengo che la macchina sia sempre il miglior mezzo di locomozione per andare in vacanza guarda quante vacanze che abbiamo fatto in macchina ci siamo divertiti tutta la roba sta tranquillamente nel bagagliaio e non abbiamo mai avuto problemi di nessun genere.

Sì, ogni tanto ci siamo trovati alla sera tardi senza aver ancora trovato un albergo libero, però ci è sempre andata bene e alla fine abbiamo sempre trovato, salvo due o tre casi ma proprio veramente non riesco a ricordarmene nessuno in questo momento, ma forse pensandoci qualcosa ci sarà stato c’è sempre andata bene sia con gli alberghi sia con le situazioni di ristoranti, insomma, ci siamo mossi con facilità anche in posti strani come la Germania dell’est piuttosto che la Finlandia.

È stato bello

Beh, l’unica volta, veramente che ce la siamo vista brutta è stato sulle montagne austriache che cercavamo un albergo e siamo capitati chissà dove, ci siamo trovati in mezzo ai boschi, con le mucche che ci sbarravano la strada e non potevamo più scendere.

Quella volta li, in effetti, oltretutto avevamo anche la bambina al seguito, ci eravamo un po’ preoccupati però vedi che dopo alla fin fine fine un alberghetto l’abbiamo trovato, proprio siamo arrivati in extremis però ci siamo sempre accomodati e abbiamo sempre alla fine trovato una sistemazione per la notte.

D’altronde a noi piace andare in giro all’avventura e l’avventura comporta anche questi rischi.

Se no facilmente si può prenotare un albergo prima andare ma all’ora perdi il bello.

Il bello è proprio: guarda che bel posto!

Zac giriamo la macchina e andiamo a vedere il posto che ci piace.

Se cominci a prenotare oppure a fare percorsi obbligati perdi il bello della vacanza

Sì, infatti bisognerebbe farne altre così.

A me piacerebbe fare un’altra vacanza, ad esempio negli Stati Uniti in questo modo vedendo degli Stati diversi da quelli in cui siamo stati.

Negli Stati Uniti è bello perché ci sono tanti motel e quindi è più semplice, ancora più semplice che in ‘Europa, e poi ci sono tanti posti da vedere, insomma, li c’è veramente da sbizzarrirsi.

Mah, negli Stati Uniti mi sono divertito tantissimo a parte i più di 5000 km che abbiamo percorso, d’altronde siamo partiti dal Canada, anzi siamo arrivati a Toronto e da li siamo andati fin sulla costa, giri ne abbiamo fatti.

Abbiamo visto tantissimi posti abbiamo girato quasi 10 Stati questo indica che ci moviamo molto frequentemente, infatti lo sai benissimo che non mi piace fermarmi in un posto, una volta visto pronti via si riparte e se ne va a vederne un altro.

L’idea di fermarsi due o tre giorni in una città lo sai che a me non piace proprio molto.

Io mi ricordo quella volta che dovevamo tornare in Italia e tu stavi girando la macchina per andare in Norvegia e ho fatto fatica a convincerci che ormai era scaduto tempo massimo e anzi siamo arrivati con un giorno di ritardo ti ricordi?

Avevamo perso il conto e poi è finita che abbiamo dovuto andare a portare la bambina a Genova con la macchina perché il giorno prima era partito il Pullman e noi non eravamo ancora arrivati.

E lo so, quella volta lì, infatti, lei doveva andare in colonia e siamo arrivati con un giorno di ritardo, ma d’altronde tu mi avevi detto: guarda che c’è un bellissimo albergo sulla nave!

Tu mi dici una cosa del genere ed io ho girato subito le ruote in direzione di quell’albergo, appunto, non calcolando che, invece, in quel momento avremmo dovuto tornare in Italia.

Beh, lo so però ci siamo divertiti, dai.

Anche in quella occasione abbiamo visto un sacco di stati nello stesso giro perché abbiamo fatto Germania…

La Finlandia…

Aspetta!

Germania, Danimarca, Finlandia, Russia poi scendendo di nuovo dalla Germania abbiamo fatto anche la Cecoslovacchia e l’Austria e poi siamo tornati dalla Val Gardena abbiamo visto tutte le nostre montagne più belle e siamo tornati.

Tutto questo lo abbiamo fatto in venti giorni facendo qualcosa, abbiamo fatto quella volta, mi sembra, diecimila chilometri, insomma, però avevamo la macchina nuova andavamo sul tranquillo ed era un periodo così piacevole anche andare a spasso.

Si, poi abbiamo fatto quei traghetti mangiando sulla nave e sono sempre cose molto divertenti senza poi spendere perché lo scopo di queste di questi giri fatti in questo modo è anche cercare di risparmiare sembra strano ma in realtà si spende meno così che non a fare una vacanza di un paio di settimane in un alberghetto sulla Riviera ligure.

Indubbiamente anche perché siamo sempre andati alla ricerca di alberghi puliti ma però, insomma, economici perché si stai lontano proprio quei centri di turismo i prezzi sono ragionevoli se togliamo il costo della benzina dalla macchina altri costi, beh mangiare intanto devi mangiare anche a casa di conseguenza vedi che con poco ti divertiti e giri il mondo.

Questa è sempre stata sempre un po’ la nostra filosofia.

Certo!

Ti ricordi quando abbiamo mangiato in due con tredici dollari in quel ristorante cinese dove si poteva mangiare fino a strafogarsi, potevi mangiare di tutto e poi di nuovo ricominciare da capo, poi c’era anche il dolce, il caffè, il liquore, le bibite.

Ti ricordi?

Bah, in effetti si mi ricordo era un posto di Cinesi e in effetti quando mi ha detto tredici dollari, io pensavo tredici dollari a testa, che mi sembrava già una cifra ragionevole per mangiare tutto quel ben di Dio che c’era dentro li e invece no, già che io l’inglese lo capisco poco o niente per cui continuava ad insistere tredici dollari, tredici dollari, e mi son detto tredici dollari per due fa ventisei e invece no!

Era proprio tredici dollari in due e abbiamo mangiato proprio fino a strafogarci perché potevi mangiare veramente di tutto e c’erano quei tavoloni immensi pieni di ogni ben di Dio e quello stato veramente un posto proprio favoloso

Sì, sì, perché c’era da mangiare sia cibo cinese che il cibo Europeo e anche discreto, insomma, a parte la quantità anche la qualità non era male.

Davvero volendo si riesce a spendere anche poco nei ristoranti, qualche volta si va nel ristorante un po’ buono ma spesso le trattorie vicino a ai porti, tutti quei locali caratteristici sono molto belli e si spende poco

Danilo & Rita – Campeggi, roulotte, camper e motel – Prima parte

Want to study this episode as a lesson on LingQ? Give it a try!

Camping by tent is a lot of fun although a bit uncomfortable. Danilo and Rita talk about their adventures tenting and with a camper. (È davvero divertente usare le tende, ma è un po’ scomodo. Ci raccontiamo le nostre avventure con tende e camper.)

Hai letto sul giornale quello che è successo a Porlezza?

Mah, ho guardato la televisione e ho visto che con tutte le piogge che sono arrivate è crollata mezza montagna sul bellissimo campeggio dove andavamo di solito in estate

Mah, io mi sono spaventata perché avrebbe potuto succedere anche quando eravamo lì noi, ti ricordi quando eravamo nel Bungalow che dava verso la montagna e pioveva, pioveva e pioveva?

Si, in effetti veniva giù tantissima acqua, però ti ricordi scendeva soltanto dalle scale e passava di fianco al Bungalow ma non è mai crollata la montagna come è successo questa volta, e questo mi preoccupa un po’

Ma, quella zona sopra il lago di Como è conosciuta come una delle più piovose d’Italia e infatti quei temporali non si trovano facilmente altrove molto bello quando si sta in una casetta piove piove, piove, piove così tanto non avevo pensato alle conseguenze.

Teoricamente non dovrebbero esserci conseguenze perché c’erano tutte le barriere di sicurezza ma evidentemente la frana è stata decisamente molto forte mi dispiace di non poter andare più in quel bellissimo, con quel bellissimo laghetto che c’era vicino, le oche, i cigni, insomma, era veramente stupendo questo campeggio in mezzo alle montagne.

Si, ti ricordi quando abbiamo portato la gattina a vedere i cigni facendole credere che erano degli uccellini?

Si, i cigni erano alti un metro e mezzo poverina, quando li ha visti altro che uccellini, questi a momenti mi mangiano il gatto!

Si è spaventata a morte infatti è scappata via e si è rifugiata subito in braccio spaventata tu volevi farle vedere gli uccellini, ma chiamali uccellini quelli li.

E mi sono divertita, no ma non l’abbiamo fatta avvicinare e solo già da lontano che è scappata, ha incominciato a correre, correre, correre.

È stato bello.

No era un posto molto bello sai perché?

Perché è all’interno di una valle abbastanza aperta ma in piano e così si può andare in bicicletta pur essendo in montagna e c’è il lago poi dall’altra parte c’è l’altro lago che il lago di Lugano poi se vuoi puoi andare su in montagna a fare delle belle passeggiate, ci sono tante cose da fare e anche il laghetto è molto carino ci si può fare il bagno, tranquillo, pulito.

È un posto stupendo, infatti hai visto che venivano giù sacco di olandesi e mi chiedevo come mai tutti questi olandesi si fermavano nel campeggio quando qui in Italia abbiamo delle bellissime spiagge e abbiamo degli altri posti stupendi.

Mah, poi invece mi sono reso conto che come posto quello è veramente, veramente bello sia per la bellezza del lago che delle montagne che ci sono li intorno

Si, loro scendono dal nord trovano questo posto e poi si fermano lì invece di scendere ulteriormente verso sud e in effetti per loro è già a un clima molto buono a noi sembra un po’ fresco però per un olandese evidentemente è un buon posto, forse non si rendono conto che se facessero qualche chilometro in più potrebbero arrivare al mare o a posti anche molto più speciali, ecco, per loro.

Però il posto molto carino e anche abbastanza economico, tutto sommato, per cui forse è un bene che non sia stato ancora scoperto dalla massa delle persone.

In effetti noi andiamo li in montagna prendere il fresco perché qui in pianura fa molto caldo ma loro che vivono al freddo quando vengono qui invece trovano caldo per loro e di conseguenza visto che il posto è molto bello, non è affollato non c’è tutta quella ressa di turisti che ci sono nei posti più rinomati, secondo me invece è il posto proprio ideale per passare le vacanze in un ambiente tranquillo bello e dove oltre tutto si mangia anche molto bene.

Si,si a me piace proprio perché non è terribilmente caldo, infatti, quando ero ragazza andavo nei campeggi sul mare e succedeva che di giorno i miei amici andavano in spiaggia e io rimanevo in campeggio mi occupavo di fare la spesa di cucinare poi loro arrivavano verso le due e mangiavamo insieme e poi si stava insieme nel pomeriggio, ma l’idea di andare a prendere il caldo non è mai piaciuto infatti adesso non andrei mai in un campeggio al mare.

L’ho fatto quand’era molto piccola la bambina andavamo nei Bungalow ma sempre nei villaggi dove c’erano anche delle belle piscine , insomma, la situazione era tale per cui non c’era bisogno di arrostirsi dal caldo.

L’unica volta che sono andato in campeggio con la tenda al mare, sono andato in Calabria, ma sinceramente, sono arrostito perché la tenda sotto il sole tutto il giorno, oltretutto in posto dove fa molto molto caldo fino almeno alla una o due di notte non si riusciva a dormire perché era proprio un forno.

Dovevamo dormire fuori dalla tenda.

Questa è stata la mia prima e ultima esperienza al mare, preferisco decisamente la montagna, bel fresco, di notte si dorme bene e di giorno si fanno delle bellissime passeggiate specialmente li, dove eravamo, a Porlezza dove potevamo noleggiare le biciclette e, ti ricordi, abbiamo fatto dei bellissimi giri, appunto, essendo il lago in piano ci siamo girati intorno e ci siamo divertiti molto.

È questo il motivo per cui si chiama lago del piano, perché è in piano il che per un posto di montagna non è molto comune.

E si, io in realtà, in montagna in tenda avrei troppo freddo, io soffro sia il freddo che il caldo, quindi le tende vanno bene nei posti caldi certo bisogna alla mattina svegliarsi molto presto perché poi la tenda comincia a bollire e poi alla sera andare a letto molto tardi, questo è ovvio bisogna tenerla aperta durante il giorno con la zanzariera in modo che passi dell’aria e non entrino le bestie e poi coprirla possibilmente con un telo sopra la tenda una specie di veranda e per ripararla un po’ ma per il resto mi è sempre piaciuto molto andare in campeggio soprattutto quand’ero ragazza, facevamo campeggio a volte anche campeggio libero adesso è diventato molto pericoloso e sarebbe meglio proprio non farlo, ma una volta si poteva fare ed era molto divertente.

Io credo che sia una cosa che va molto bene per i giovani ma poi man mano che si va avanti sono meglio i Bungalow, sono meglio gli alberghi e così via.

Ma lo sai che da vecchio Boy Scout che sono ho sempre dormito in tenda sin da giovane.

Andavamo sempre fuori alla domenica sia a fare belle passeggiate in montagna con la nostra tenda, oltretutto ci mettevamo la tenda sullo zaino e andavamo anche in alta montagna, una volta siamo stati via anche otto giorni sulle montagne con la nostra tenda e tra freddo, acqua e neve, insomma, ci siamo irrobustiti non poco, oltretutto viaggiare sempre in alta quota è veramente bello perché c’è un panorama stupendo però è anche molto, molto faticoso.

Arrivare dopo otto ore, nove ore di 9 di camminata in montagna con venti, trenta chili di zaino sulle spalle, ti garantisco che alla sera piombi e non vedi né freddo né caldo né niente.

Si, io non sono mai stata molto portata per le camminate e per le fatiche fisiche senza un motivo apparente, sono poco sensibile alle bellezze del paesaggio per cui l’idea di farmi delle camminate sotto il sole per ore per arrivare in cima ad una montagna e poi tornare giù, sinceramente non mi ha mai attratto.

Però ho fatto altre cose, a me piaceva molto viaggiare, come si faceva da ragazzi, giravamo in macchina poi ci fermavamo in un posto montavamo le nostre tende e stavamo li un paio di giorni, andavamo in giro e poi ripartivamo e in questo modo abbiamo fatto il giro dell’Italia, della Sicilia, della Sardegna e ci siamo sempre divertiti molto.

Adesso lo sai che è sempre bello pensare di fare la stessa cosa magari utilizzando un camper.

Danilo & Rita – Musica

This and all episodes of this podcast are available to study as a lesson on LingQ. Try it here.

It’s not always the right moment to listen to classical music, but pop or rock music is often poor. (Non sempre è il momento giusto per ascoltare la musica classica, ma il pop o il rock è spesso scadente.)

Dunque, l’altra sera c’era un concerto alla società del giardino e mio fratello voleva andarci da solo poi alla fine si è dimenticato di prenotare e non è andato.

Di concerti belli a Milano ce ne sono tanti a me l’idea di uscire per andare fino al concerto sono un po’ pigra si però è così comodo sentire i dischi

Si, sentire i dischi indubbiamente è molto comodo, è bello hai un’ampia scelta ma non è come sentire un concerto vero perché quando sei seduto davanti all’orchestra sono le vibrazioni stesse emesse dagli strumenti che danno una sensazione ben diversa dall’ascoltare un disco, per quanto fedele sia, per quanto il tuo impianto sia perfetto non è mai come andare ad un concerto vero.

Questo è proprio vero io poi sento tantissimo queste vibrazioni e anzi mi colpiscono molto e rimango addirittura confusa, però non sempre la musica che sento al concerto mi piace così tanto da rimanere incollata li per un’ora o due, mentre quando sono a casa se la musica mi annoia in un attimo la spengo oppure la scambio.

Dipende sempre che musica ascolti.

Se mi dici che ascolti delle che musica, come stavi guardando l’altra sera alla televisione, quel programma che si chiama X Factor dove ci sono.. chiamarli cantanti forse è esagerato, diciamo che facevano dei versi e a questo punto sono d’accordo con te che dopo cinque minuti uno spegne la radio, la televisione o qualsiasi altra cosa.

Ascoltare della buona musica classica, ed in Italia abbiamo degli autori notevoli, è tutta un’altra cosa, riesci anche a rilassarti un momentino.

E la musica classica… io sono figlia e nipote di musicisti ho sempre ascoltato musica classica da quando sono nata però questo non significa che al primo ascolto una musica piaccia sempre anche se è musica classica.

Prima di tutto non è vero che tutta la musica classica è buona musica, c’è musica classica buona musica classica cattiva così come c’è musica leggera cattiva ma anche musica leggera buona.

E poi il cervello nostro è fatto in modo tale che o ci vuole del tempo per digerire la musica e quindi spesso al primo ascolto la musica è pesante d’ascoltare.

Certo!

Tu metti su gli stessi dischi e alla fine e ti trovi bene perché comunque e alla fine il suo cervello è abituato a sentire quell’armonie quelle melodie.

Un concerto spesso contiene delle parti che tu non conosci e non è affatto detto che siano di semplice ascolto di ascolto piacevole.

Verissimo, cioè è verissimo il fatto che c’è musica e musica.

Verissimo che anche nella musica classica ci sono delle cose alle volte molto noiose come, invece, c’è della bellissima musica che si ascolta volentieri questo vale anche nella musica leggera tantissime canzoni di successo si ascoltano anche volentieri senza grossi problemi.

Direi che la musica leggera, magari mentre stai facendo qualcosa, non so stai lavorando o facendo i mestieri in casa od altre cose la puoi ascoltare senza grosse difficoltà, la musica classica bisogna concentrarsi, bisogna, insomma, immedesimarsi ci vuole la quiete anche in casa.

Ci sono tanti fattori, ecco, che contribuiscono a far piacere musica più o meno.

Si però ho visto che anche tu guardi X Factor, stai li a vedere quali sono i cantanti che ti sembrano più bravi, ci rimani male se scartano quello che ti piaceva di più, commenti, stai li a sentire che cosa dicono di giudici eccetera e questo sai perché?

perché X Factor parla di musica quindi i giudici parlano della validità di un pezzo dell’interpretazione e di come il cantante sia in grado di cantare quel pezzo piuttosto che altri pezzi o si ascoltano i giudizi diversi dei vari giudici eccetera è raro che si parli di musica che, invece, è un argomento bellissimo, in televisione poi non se parla mai

Questo è vero, infatti però questo è uno spettacolo, è uno spettacolo alla televisione dove, appunto, vedi nuovi personaggi che cercano di entrare nel mondo della musica e a questo punto devi solo giudicare se quel cantante li potrà avere successo o meno, ma più che altro, alle volte, insomma.. quando ti fanno sentire i provini i quelli che vanno li a cantare ti chiedi se prima di andare in un posto del genere a fare un provino non era meglio si guardasse allo specchio e facesse un attimo un esame di coscienza ecco!

Perché, insomma, direi che insomma… cantare è tutta un’altra cosa.

Mah, invece un conto è cantare nella musica leggera però invece un conto è ascoltare della buona musica in santa pace, ecco, sono due cose diverse in santa pace come potrebbe essere ad un concerto dove tutta la gente che c’è ed è presente va ad ascoltare quella musica perché sa e sa già in partenza che quella è una musica che piace.

Si, d’accordo però ci sono a volte dei cantanti o dei musicisti insomma di musica leggera che sono veramente preparati a volte si pensa che tutti siano improvvisati sia i cantanti che quelli che suonano strumenti che sappiano quattro accordi così ma molti di questi hanno fatto il conservatorio e semplicemente scelgono questo tipo di musica perché gli piace di più e però conoscono perfettamente l’armonia, suonano alla con molta perizia il loro strumento e quando compongono, compongono con capacità musicali molto buone che poi quella sia musica leggera è un altro discorso.

L’anno scorso a X Factor è uscita una cantante estremamente brava e tutti, infatti, se ne sono accorti, quello che e strano è che la gente è in grado di giudicare la buona musica e il talento.

Peccato che per qualche motivo non sempre venga data alla gente della buona musica perché si pensa che venda di più una cattiva musica.

Mah, la gente ascolta quello che gli fornisce la radio perché il più delle volte, magari mentre si lavora, anche in ufficio così rimane una radio accesa e ascolti quello che ti propinano.

Tanta gente non è in grado di capire e riconoscere la buona musica dalla musica di pessima qualità.

Però se tu vedi questo programma che si chiama, appunto, X Factor si sono presentati quasi venticinquemila persone e, a torta finita, ne hanno scelto una sola.

Tutte le altre, prima ancora di andare li, forse dovevano, appunto, fare un esame di coscienza e dire: “ma io è meglio che cambi mestiere e vada a fare qualche cos’altro, il canto o la musica non è proprio il mio lavoro”

Si, d’accordo però molti vanno lì per divertirsi oppure perché, dicono, “magari non so cantare ma apprezzeranno di me la presenza scenica” che a volte è molto bizzarra e sperano di essere notati perché sono strani oppure le ragazze pensano di essere tutte bellissime e sperano in questo modo di trovare lavoro non penso che tutti pensino di essere dei grandi musicisti, no spero proprio di no.

Spero proprio di no, ma visto che hai detto, appunto, che le ragazze ci vanno pensando di essere belle a questo punto mi viene in mente un po’ il concorso di bellezza che la metà di quelle che vanno a fare un concorso di bellezza, anche qui, prima devono guardasi allo specchio e poi dire: “ io sono in grado di partecipare al concorso di bellezza?

o è meglio che magari stia a casa?” perché, insomma, alle volte, ti chiedi – ma quella li come ha fatto andare sul palco a fare un concorso di bellezza?

e soprattutto pensa i giudici che devono giudicare che cosa possono pensare.

Innanzitutto ci sono sempre le amiche e le mamme, soprattutto le mamme pensano sempre che le loro figlie siano bellissime e le spingono a fare concorsi, ma siccome poi nei concorsi ci sono delle altre ragazze come loro, si trovano benissimo sono semplicemente simili fra loro e sono quelle che poi partecipano quindi sono anche quelle che vincono, quelle veramente belle stanno a casa.

È vero insomma, quelle belle, infatti, non vanno certo a fare questi concorsi, o comunque pochissime vanno a fare questi concorsi , tanto è vero che vedi ad un altro concorso cui abbiamo, diciamo, seguito un po’ quest’estate è stato quello della ricerca delle due veline di quella famosa trasmissione striscia la notizia, che anche qui si sono presentate in dodicimila o tredicimila ragazze tutte convinte di saper ballare e di sapere fare un minimo di spettacolo, ma alla fine sono arrivate proprio pochissime.

Danilo & Rita – L’incompetenza

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

Mah, dimmi un po’ una cosa, la tua amica Maria che fine ha fatto?

È da un po’ di tempo che non la sento più, so che era in ballo con questa scuola di modelle, se non sbaglio.

Sì, no, purtroppo è andata male la scuola di modelle ma c’era d’aspettarselo.

Non so se sai com’è stata all’inizio la storia.

No, non lo so, so che, appunto, aveva in mente quest’idea di mettere in piedi questa scuola per le modelle, stava cercando un finanziatore ma poi mi sono perso.

Ho seguito un po’ a tratti piccole cose ma tutta la storia non l’ho seguita poi.

Dunque è successo che lei ha avuto questa idea geniale di mettere in piedi una grande accademia per la moda, per il mestiere della moda quindi modelle, scenografo, fotografo di scena, stilista nel senso di quelli che curano l’abbigliamento nelle fotografie, trucco, parrucchiere e così via, e ha cercato un finanziatore ci ha messo un paio d’anni ma alla fine l’ha anche trovato peccato che la persona che si è presa questa briga di mettere in piedi la scuola non avesse nessuna esperienza di imprenditoria quindi..

Ma come?

Pensavo che facesse parte anche lei della moda

Sì, ho capito faceva parte della moda ma era una dipendente, una dirigente di un’agenzia internazionale questo non significa che lei sapesse che cosa vuol dire mettere in piedi una società, e quindi quando l’ha fatto ha fatto degli errori colossali ossia ha speso centinaia di migliaia di euro per mettere in piedi una sede molto estesa molto bella che fra l’altro non aveva però alcuni requisiti essenziali tipo: essere vicina ad una linea di metrò o l’essere vicina dei parcheggi e insomma una cosa costosissima ma senza motivo.

Quando ha messo a punto la sede aveva finito i soldi e pensava a quel punto di cominciare l’attività e di incominciare a guadagnare ma naturalmente le cose non sono andate così anche perché si era dimenticata di fare attività di marketing, quindi ha aperto la porta della scuola e non è entrato nessuno.

Fammi capire, cioè ha aperto tutta una scuola e non è andata a cercare gli allievi?

È questo che mi stai dicendo?

Si, proprio così.

Ha cominciato a farlo dopo ma nel modo sbagliato in ogni caso senza consultarsi con nessuno o usando delle tecniche che le venivano in mente e senza avere nessuna esperienza di questa cosa e quindi alla fine di questo grandissimo spazio sono venute sei o sette allievi.

Tutto qua?

SI!

Ha speso un centinaio di migliaia di euro per cinque sei allievi?

Ma non era forse meglio partire con una cosa un po’ più piccola e poi crescere man mano che venivano avanti gli allievi?

O cercarli prima.

O cercarli prima in qualche modo

Eh, sì, infatti è sbagliato tutto e quindi che cos’è successo che in pratica la scuola ha chiuso prima ancora di cominciare, è ancora aperta ma la mia amica è stata licenziata e adesso è senza lavoro.

Teh, scusa, ha avuto una bellissima idea, ha avuto chi ha messo i soldi ma non è riuscita a portare a termine lo scopo della scuola?

Esatto!

Mi sembra una cosa veramente inverosimile, cioè che si possa partire senza avere prima un piano prefissato o, almeno, prima avere degli allievi prima ancora di partire con una scuola, o comunque sapere dove andarli a reperire.

Sì!

E poi soprattutto un piano di business per capire quanti soldi si stanno spendendo quanti si spenderanno in modo sapere se ci sono i soldi o no per fare certe attività tipo comperare mobili di pregio invece che dei mobili più a basso costo piuttosto che spendere tanti soldi per una sede per ristrutturare una sede in affitto, cosa assurda, perché se una serie d’affitto non c’è spendere tanti soldi o perlomeno li devi fare pagare al proprietario della sede, invece loro li hanno pagati loro.

Insomma tutta una serie di errori assurdi per cui sono andati in rovina prima ancora di cominciare

Al di là della pianificazione, che mi sembrava essenziale, ma non riesco a capire come mai non riescono a trovare degli allievi, visto che l’argomento della moda, delle modelle della fotografia è una cosa che attira tantissimo i giovani mi sembra strano che abbiano solo sei o sette allievi quando addirittura nei programmi televisivi, dove fanno questi Castings c’è gente, addirittura migliaia di persone che arrivano per riuscire a cercare di sfondare nella moda piuttosto che in altri settori del cinema, della televisione

Dicevo che, allora, sicuramente hanno sbagliato il modo per trovare questi allievi e poi c’è un grosso problema che sono partiti un momento di grave crisi per cui i ragazzi si interessano magari accedono sito Web, poi ti spiego anche il sito come lo hanno fatto, si interessano ma poi non si scrivono perché i genitori non gli danno i soldi.

No, ti dicevo a proposito del sito Web che ha fatto un sito Web bellissimo in Flash costosissimo si sono solo dimenticati di ottimizzarlo per cui tutte le volte che si apre bisogna aspettare un minuto e mezzo prima di vedere qualche cosa.

Tu figurati quanta gente sta lì un minuto e mezzo davanti a uno schermo ferma ad aspettare che si apra, nessuno lo fa perché ci si aspetta che dopo massimo dieci secondi un sito si apra altrimenti si pensa che il sito sia guasto.

No?

Qui la prima cosa da fare era d’ammazzare chi ha creato il sito Web.

Perché mi sembra impossibile che uno che crea un sito Web bellissimo non sia poi capace di ottimizzarlo per fare in modo che anche con le connessioni lente basta un clic e questo si apra in due o tre secondi al massimo perché, infatti, hai ragione tu uno non sta davanti al PC delle ore aspettare che venga fuori un’immagine e che poi non sa neanche se viene fuori.

Infatti, ma allora questo fa parte dell’incompetenza di chi ha messo in piedi questa questa cosa perché innanzitutto hanno preso una persona che non sapeva fare il suo lavoro in secondo luogo non se ne sono neanche accorti perché siccome lavoravano sempre sullo stesso computer aprivano il sito “sì, la prima volta è stato un po’ lento ma dalla seconda poi andava come una scheggia” perché era già in cache e quindi secondo loro funzionava benissimo che quando sia la mia amica che altre persone gli dicevano che non funzionava non ci credevano.

Bastava provare da casa o da altri posti dove appunto, il sito non era memorizzato si vedeva immediatamente!

Ma se fossero stati svegli non avrebbero fatto tutti questi errori

Si ma vorrei sempre sapere uno che fa un sito bellissimo e poi cade nell’errore più banale di questo genere.

E perché sarebbe la prima volta che vedi dei siti fatti male?

No, diciamo che siti fatti bene ne ho visti pochissimi, quelli fatti male, invece, sono all’ordine del giorno, senz’altro avranno preso qualche nipote o qualche amico compiacente che gli hanno detto “ mi fai il sito?” e questo ovviamente, magari senza le conoscenze giuste avrà messo in piedi qualche cosa di arrabattato, penso.

Si hai visto che ci sono dei siti costosissimi di grandi aziende e che non funzionano affatto, tutti i giorni ci prendiamo delle rabbie per queste cose, no?

Chi sa fare i siti sono veramente pochi perché.. ce ne sono alcuni ragazzi veramente svegli, visto che anche tu insegni in una scuola dove questo lavoro è di casa, vedi anche tu che ci sono dei ragazzi abbastanza svegli che riescono e hanno tanta fantasia e sono bravissimi, tanti altri, che anche qui, è sempre meglio che vadano a fare un altro lavoro.

Si certo, ma sentivo questo signore che conosco che ha una ditta che fa siti Web e gli ho posto lo stesso problema, gli ho detto “ come mai i siti Web e spesso non funzionano o funzionano malissimo e si capisce che il committente ha pagato un sacco di soldi per fare un sito che poi non funziona e anzi rende nervoso il cliente che lo usa?

“ E lui mi ha risposto “ Mah, il problema è che un sito Web non deve funzionare, deve esserci, quindi chi commissiona un sito Web non si preoccupa tanto del fatto che sito funzioni benissimo, ma quando vede che il sito c’è… è contento!

“ Mah, mi sembra una cosa un po’ stramba questa qui.

Uno che fa un sito si aspetta anche che funzioni, anzi, che la gente vada a vederlo e che ci veda tutto quello che c’è da vedere.

Un sito che è solo li e che ti arrabbi solo a vederlo sinceramente mi fa solo rabbia e lo manderei al tal paese, lui e chi, ovviamente, è il padrone del sito.

Sì, è vero ma siccome sono un po’ tutti così allora cambi il fornitore, trovi un sito analogo e ti arrabbi anche con questo e così via per cui uno vale l’altro io penso che sia questo il meccanismo.

Danilo & Rita – Ritirarsi su un’isola dopo la pensione

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

Danilo and Rita talk about retiring to a warm, peaceful island when they get older, like Malta or Wallis. Will life be happy? Boring? (Quando saremo vecchi noi pensiamo di andare in pensione in un ambiente accogliente su una pacifica isola: Malta o Wallis. Forse si vivrà felicemente, forse la nostra vita sarà noiosa.)

Dimmi un po’ quando andremo in pensione, se andremo in pensione perché visto come vanno le cose qui in Italia andremo forse in pensione a novant’anni.

Cosa pensi di fare?

Mah, a me piacerebbe andare in un ospizio.

In un ospizio?

Si.

Mah, io sinceramente pensavo a qualche cosa di meglio

No, a me piacerebbe avere una stanzetta con il mio computer e star tranquilla.

Beh, ma in un ospizio non mi piace.

Ti faccio una proposta, se dovessimo trasferirci all’estero invece?

Magari in qualche isola sperduta nell’oceano, magari dove la temperatura è sempre abbastanza mite?

Mah, dovrei pensarci.

Innanzitutto quanto mite?

quanti giorni di pioggia all’anno?

Ci sono tante scelte, ad esempio un’isola qui vicino o molto carina potrebbe essere Malta, non piove molto la temperatura mediamente e intorno ai 25 gradi tutto l’anno d’inverno fa un pochino più freddo però non più di quel tanto, niente riscaldamento, niente neve niente, di tutto un mare bellissimo.

Potrebbe essere una soluzione!

Mah, che vantaggio ne avrei rispetto stare qui?

Una vita più tranquilla, sole per cui, sai, quando si diventa un po’ vecchi le ossa cominciano un po’ a scricchiolare, per cui con tanto sole e un clima asciutto direi che la salute ci guadagna.

Si ci guadagna se però quando non stai bene c’è un ospedale che ti accoglie, li ci saranno degli ospedali o no?

Certamente si!

Stiamo parlando di posto civile non è certo un in Africa o al centro, appunto del Congo.

Stiamo parlando di un’isola dove c’è tutto, ottimi ospedali e ottimi servizi di tutto

Bah, io so che tanti vecchietti vanno molto più lontano, vanno nei Caraibi, vanno nelle isole del Pacifico perché lì la vita costa pochissimo e allora con la loro pensione, perché essendo italiani, l’Italia continua a pagare loro la pensione anche se sono in capo al mondo, vivono benissimo.

Molti vecchietti si prendono anche una badante giovane e bella del posto e sono ancora più contenti.

Verissimo, ma c’è anche un piccolo fatto.

Ad esempio avevo valutato i Caraibi pero… li il clima è bello, indubbiamente, il guaio è che da ottobre in poi incominciano ad arrivare certi uragani che non sai più che attento ti portano via anche la casa.

Non mi piace molto vivere sempre con questo pensiero addosso.

Io avevo visto anche un’altra isoletta invece che si chiama Wallis, che fa sempre parte dell’Europa perché è sotto il territorio Francese, una bellissima isola che è un paradiso terrestre.

Cosa ne pensi?

Dove sarebbe?

Allora, si trova praticamente a 3000 km sotto le Hawaii, nelle isole Samoa.

Beh, mi sembra un po’ fuori mano.

Si, indubbiamente è fuori mano, però …

E come ci si arriva?

su una barca a vela, remando?

Ecco, arrivarci è già più difficile perché, quest’isola, è servita soltanto due volte alla settimana con un servizio aereo, ma ci si arriverà poi, penso, anche via nave.

E tranquilla, per cui poco turismo poco traffico, pensa non ci sono neanche le strade asfaltate.

E.. degli ottimi servizi!

Come si diceva prima un vecchietto ha bisogno di tante cose, sempre di più!

E li chi mi aiuta?

Mah, li ci sono gli ospedali anche li.

Ohhh.. mi immagino!

Beh, ma essendo sotto territorio Francese è come essere in Europa per cui i servizi e tutto il resto sono di alta qualità

Ma questo lo dici tu, sarà anche territorio Francese ma io non ho mai saputo che a Wallis ci siano ospedali d’eccezione, non sapevo neanche che esistesse Wallis, figurati.

Ci sarà un pronto soccorso con un po’ di garze e qualche cerotto!

Mah, questo non lo so, devo informarmi.

Però mi sono informato presso alcuni abitanti i quali proprio dichiarano che è proprio un paradiso terrestre.

Il clima, appunto, è bellissimo piove e ho visto che a te piace tanto l’acqua li piove spesso e volentieri, non ci sono però uragani, il mare bellissimo ed è veramente un paradiso.

Ma, ci devo pensare non lo so.

In fondo sto bene qui, si certo la vita è cara e ci sono tanti problemi in Italia ma io non sono sicura che andando da un’altra parte ci sarebbero meno problemi, ci sarebbero dei problemi diversi

Non lo so, non abbiamo mai provato però hai visto che in fondo al mondo ci sono dei posti migliori sotto l’aspetto climatico che non dove abitiamo noi attualmente.

Beh, non vuoi dire che l’Italia non va bene dal punto di vista climatico?

si stiamo attraversando un inverno freddo però, insomma, di solito si sta bene appena fra un mese comincerà la primavera e avremo tanti mesi di tempo tiepido e caldo.

Non mi sembra che l’Italia non sia considerata un buon posto per vivere.

Mah, insomma, qui da noi proprio non direi, abbiamo estati caldissime e afose e inverni, come quest’anno molto molto freddi e umidi per cui, insomma, i reumatismi incominciano poi dopo una certa età a farsi sentire.

Perché anche l’estate è sempre umida perché l’afa.

Essendo poi un posto di dove non è mai il ventilato, infatti vedi che da noi il vento è quasi inesistente se non proprio in rare giornate primaverili, insomma, direi proprio che il clima non è proprio il massimo.

Beh, non fai una bella pubblicità all’Italia tutto è relativo, in realtà la maggior parte dei posti su questo mondo sono messi peggio ci sono estati più calde inverni più freddi, venti uragani e chi più ne ha più ne metta quindi l’Italia è sempre stata considerata un posto dal clima mite certo non particolarmente qui dove siamo noi però in fondo se uno vuole un po’ di refrigerio d’estate basta che vada in un boschetto o sotto gli alberi e si sta bene, oppure arriva al mare, in riva al fiume e d’inverno una bella stufa e si sta benone.

Beh, però vuoi mettere invece su una di queste isole dove la temperatura è costante tutto l’anno?

Proprio intorno ai 20, 25 °C per cui è proprio un clima ideale non hai bisogno, appunto, di accendere stufe, pagare un sacco di soldi di riscaldamento d’inverno o morire d’estate di caldo e dover pagare un sacco di soldi di energia elettrica per accendere condizionatori.

Li non hai proprio bisogno di niente!

Ma sei sicuro che non sia una noia avere sempre la stessa temperatura e lo stesso clima?

Io credo che ci verrebbe una grande nostalgia della.. degli inverni delle primavere non credi?

Questo forse è vero.

Avevo degli amici che vivevano in Argentina dove anche li appunto il clima è sempre costante dopo un po’ di anni anche loro si lamentavano del fatto di dover far il Natale con il sole e essere con le mutandine da bagno e quando sono tornati in Italia erano felici.

Però io non credo insomma che.. potrei anche abituarmi tranquillamente qua.

Ma non credi che quando uno è anziano abbia il piacere di avere intorno tutte le cose con cui ha vissuto tutti i paesaggi e le case e i luoghi gli oggetti con cui è sempre vissuto?

Si però diventa poi una noia, cioè vivere di ricordi non è proprio il massimo.

Direi che, insomma, una vita nuova, avere nuove avventure, nuove cose da fare.

Ahh.. a che età vorresti andare in questo posto?

O io ci andrei anche subito!

Per me non ci sono problemi.

Ma guarda che un uomo avventuroso, va beh.. ci penserò però non so.

E i gatti?

Ah, i gatti vengono con me questi devono seguirmi dove io vado!

E se poi non si trovano bene perché ci sono degli animali giganteschi che li mangiano?

Ma nooo ad esempio Malta.. anzi Malta è proprio l’isola dei gatti, ci sono solo gatti, pochissimi cani.

Tutti gatti per cui troverebbero benissimo, avrebbero un po’ di compagnia.

Mah, forse litigherebbero tutto il giorno.

Mah, questo non lo so, bisogna provare!

Va bene..

Danilo & Rita – I divertimenti dei bambini

Want to study this episode as a lesson on LingQ? Give it a try!

Una volta, coi giocattoli, i bambini si accontentavano di poco, a noi bastava una palla, qualsiasi cosa che trovavi in giro, un legno, una gomma, magari di auto usata, che facevi rotolare.

Oggi i bambini se non hanno dei giocattoli supertecnologici, videogiochi o con il computer si annoiano e sembrano che stiano per morire da un momento all’altro, cioè manca proprio la fantasia anche del gioco.

A noi, appunto, bastava un niente, bastava trovare qualche cosa che subito lo si tramutava in una forma di gioco.

Oggi invece, purtroppo i bambini sono atrofizzati, praticamente, davanti a uno schermo, davanti alla televisione non fanno più nessun movimento mentre una volta si giocava in strada, si correva, insomma, ci si irrobustirla anche sotto questo aspetto.

Mah, certo, lo so, nello stesso tempo dicono che bambini sono molto più svegli di una volta, e non più stupidi, mah, essere svegli vuole dire semplicemente, secondo me, essere molto stimolati da tutti i media, da tutti i computer dalla tecnologia in generale e quindi apprendere velocemente una serie di tecniche e l’intelligenza è un’altra cosa è un’altra cosa ancora è la cultura e i bambini sono forse molto abili a lavorare con il mouse anche quando hanno tre anni però poi non imparano più niente a scuola quindi da una parte sono più svegli dall’altra poi però non hanno la possibilità di mettere a disposizione questa prontezza di mente in modo utile a livello sociale.

Related: Italian Jokes and Sense of Humour: Have a Laugh all’Italiana

Infatti vedi che anche la scuola è degradata.

Una volta nella scuola si insegnavano molte cose, i bambini veramente studiavano soprattutto c’era molta disciplina, oggi praticamente la disciplina nelle scuole praticamente sparita, tu vedi che fanno quello che vogliono disfano le scuole tranquillamente però a questo punto non imparano anche niente perché tu vedi che adesso escono dalla scuola e sono più ignoranti di quando ci sono entrati

Mah, sai questo è un problema talmente grande che andrebbe discusso molto a fondo non così.

La disciplina manca nel senso antico del termine è ormai è superata, anche noi abbiamo avuto molto meno disciplina dei nostri padri eppure non abbiamo mai disfatto le scuole, o se l’abbiamo fatto lo abbiamo fatto in un certo periodo storico e politico ma perché attaccavamo i manifesti “ta-tse-bao”** e così via.

Il problema è molto più profondo è problema legato alla società nella scuola come sempre sono lo specchio della società.

Questi ragazzi che fanno i vandali rovinano la scuola non lo fanno perché c’è poca disciplina all’interno della scuola ma perché non sono stati abituati mentalmente all’idea che un bene pubblico vada conservato.

Ma non è solamente il bene pubblico che va conservato, perché anche tu vedi che questi ragazzi fanno dei danni fuori, picchiano anche la gente ma lo fanno per noia e questa è una cosa veramente tremenda, cioè come si fa anche ad ammazzare per noia dar fuoco ad un barbone, come è successo poco tempo fa, solo perché sei annoiato e non hai niente da fare.

Uccidere una persona per noia mi sembra una cosa molto grave eppure questi ragazzi li vedi in giro annoiati proprio perché non hanno la disciplina e non hanno quel minimo di entusiasmo nel fare le cose, trovano già tutto pronto.

Mah, da una parte trovano già tutto pronto dall’altra la viceversa il problema è che non trovano niente non hanno nessuno stimolo a comportarsi in un modo differente perché è la società non in questo momento non è da nessuna prospettiva.

Questo è il problema sono dei ragazzi allo sbando e la colpa non è sicuramente loro ma è se mai dei loro genitori, cioè della nostra generazione.

I genitori, in effetti centrano tantissimo perché anche nella scuola, oggi un professore non può più punire un alunno, punire magari anche per piccole cose non intendo punizioni corporali, perché subito i genitori gli saltano in testa, lo denunciano.

Ma proprio questa è un’assurdità, cioè mentre se a scuola già s’insegnasse la disciplina vedi che già anche fuori le cose sarebbero decisamente migliori.

Si, questo è un punto di vista.

Il problema è che la disciplina è solo un aspetto di un problema molto ma molto più grande e i genitori che reagiscano male alla.. ai provvedimenti dell’insegnante sono genitori che in genere sono completamente assenti per quanto riguarda tutto il resto del lavoro scolastico del figlio, e intervengono solamente in queste circostanze e quindi problema è il genitore che è preso molto da lavoro, che in realtà trascura il figlio perché gli ha regalato si la Play Station da quando aveva tre anni e ma poi non si è mai più occupato di parlare con il figlio, di comunicare con lui, di comunicargli dei valori e così via.

Questo problema!

Questo è vero, in effetti oggi genitori in molte famiglie sono praticamente assenti, ma assenti sotto tutti gli aspetti.

Sono assenti perché di giorno sono costretti ad andare a lavorare per riuscire a sopravvivere e per comperare tutte quelle cose necessarie per vivere e però quando torno a casa la sera i figli li mettono davanti alla televisione o davanti al videogioco e non se ne curano.

Sono pochi i genitori che giocano con i figli ed educano i figli a imparare, diciamo, a vivere, ad imparare ad utilizzare la fantasia, ad utilizzare l’intelligenza che hanno e che è potenziale, ma se questo non viene portata o istruita questi rimarranno sempre un poco dei selvaggi.

Si infatti, ma il problema è ancora una volta della società perché i genitori che lavorano tutto il giorno fanno una vita stressante spesso sono magari dei pendolari che partono presto la mattina fanno un’ora e più di macchina e poi al ritorno anche di più perché c’è più traffico, tornano stravolti e non hanno nessuna voglia di mettersi a giocare col figlio questo vale non solo per il padre ma spesso anche per la madre, quindi una volta la madre era presente in casa in qualche modo contribuiva alla all’educazione dei figli in un modo molto più diretto e anche per imitazione il figlio vedeva i comportamenti della madre, adesso il figlio vive quasi tutto il giorno a scuola oppure lasciato a se stesso in casa, appunto, con la Play Station e quello che vede in televisione sicuramente non è edificante quindi è che esempi i può avere

Infatti, tutto quello che imparano, lo imparano o dalla televisione o da questi videogiochi che la maggior parte di questi videogiochi sono anche violenti, per cui, pistole, mitragliatrici, sparare, ammazzare, questo è tutto quello che imparano perché nessuno gli insegna dei valori diversi.

Questo qui, ovviamente, poi si ripercuote anche sulla vita man mano che crescono.

Una volta si andava all’oratorio c’era il prete che bene o male, insomma, ti insegnava qualcosa anche se poi non ci credevi od altre cose però almeno ti insegnava a vivere, al rispetto delle altre persone e tanti valori che oggi si sono completamente persi.

Si, c’era questa cosa dell’oratorio, i bambini si trovavano lì giocavano insieme, giocavano a pallone intanto il prete ogni tanto diceva delle cose ….

si può anche non essere d’accordo a livello di religione però sicuramente diceva delle cose che insegnavano alla convivenza ai buoni sentimenti e sicuramente allontanavano dalla violenza, bisognava stare attenti a non comportarsi male tutte cose che tutto sommato male non fanno.

Adesso tutto questo non c’è e in qualche modo evidentemente se ne sente la mancanza.

Ci sono naturalmente anche dei ragazzi in gamba non è che siamo tutti delinquenti però il problema è che la società sta sfornando una percentuale di giovani che sono come quelli che abbiamo descritto e che abbiamo descritto e questo è grave perché poi questi giovani diventeranno adulti e non so che cosa faranno …..

** “ta-tse-bao” big handwritten poster

Danilo & Rita – Montagne di rifiuti

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

We continue creating more and more garbage and the world is choking. It’s time we fixed things. (Noi produciamo una grande massa di immondizia e il mondo sta soffocando. Una volta noi riusavamo e aggiustavamo tutto.) 

Hai messo fuori la pattumiera?

Si, ho messo fuori ben due pattumiere, oggi ritirano il vetro e la carta

E domani?

Domani c’è umido e la plastica.

Beh, devo dire che sei bravo a ricordarti, io.. va beh che c’è.. ci regalano il calendario, e vero, dove c’è scritto tutto.

E lo so però questa faccenda del riciclo è una vera seccatura.

D’altronde se non facciamo così tra poco ci troviamo sommersi da una marea di rifiuti.

Noi abbiamo il posto per la plastica che è gigantesco e ogni giorno è sempre pieno tutto perché qualsiasi cosa si comperi ha degli enormi involucri, confezioni piccole poi più grande può più grande ancora, per finire con la scatola.

Cosa ci vuoi fare siamo nell’era del consumismo e d’altronde si butta via tutto.

Però se ci pensi già anche ai tempi dei nostri bisnonni c’era chi andava di casa in casa a raccogliere tutto il materiale di scarto che allora era ben poco però, queste persone raccoglievano sia i metalli ferrosi sia gli stracci sia tutto quello che la gente scartava.

Lo “stracciaio” quand’ero bambina passava ancora anche Milano e io avevo paura perché la mamma mi diceva che i bambini cattivi li si vendeva allo “stracciaio” e allora bisognava essere buoni, però alla mattina quando sentivo che passava mi nascondevo.

L’assurdo è che queste persone qui morivano di fame perché, insomma, la gente riciclava tutto, se avevi i calzini col buco la mamma te li rammendava, oggi invece prendi e butti via tutto.

Infatti vedi che oggi fioriscono aziende che riciclano tutto materiale.

Ci sono aziende specializzate, ad esempio, che smontano tutte le apparecchiature elettroniche e addirittura riescono a ricuperare l’oro sui contatti, come facciano è veramente una cosa incredibile.

Si è anche giusto che succeda perché se riuscissimo veramente riciclare tutto le condizioni del pianeta migliorerebbero molto.

Noi qui nel Nord Italia abbiamo una buona percentuale di riciclaggio a Milano mi sembra che superi l’80% ed è molto buono e perché i cittadini sono stati abituati a poco a poco a questa politica, nel sud l’Italia invece si sa che è ancora un disastro.

Infatti ultimamente ci sono stati veramente dei problemi per smaltire tutte le tonnellate di rifiuti che ogni giorno vengono buttati via e questa è una cosa veramente impressionante quanta roba buttiamo via continuamente.

Invece una volta non c’era questo problema perché anche quando andavi a fare la spesa ti portavi la tua borsa, ti portavi la bottiglia e il negoziante te la riempiva di olio piuttosto che di altre cose e te la riportavi a casa.

Oggi si butta via tutto, è veramente una cosa tremenda.

E si è per essere più veloci negli acquisti e per distribuire più facilmente di prodotti e così via, per comodità diciamo da parte sia del produttore che del consumatore.

Però poi si scontra a livello ambientale si io mi ricordo anche lo zucchero lo si prendeva a peso e lo mettevano nella carta, poi facevano un pacchettino chiudendolo con le mani.

E lo so questo dell’imballo è una comodità ma la stiamo pagando veramente tanto, perché, innanzitutto, paghi l’imballo al momento dell’acquisto perché chi produce il prodotto e lo mette nell’imballo di plastica di carta tutto quello che vuoi ad un bel momento te lo fa pagare questo imballo e poi ci costa buttarlo via perché, sai, la raccolta dei rifiuti a un costo piuttosto pesante per i cittadini.

Mentre, ti ho detto, una volta andavi dal droghiere, andavi nel negozio ti portavi la tua confezione te la riempiva e te la riportavi a casa.

per quello che le famiglie, una volta, buttavamo via quasi niente.

Proprio buttavano via le cose quando non potevi farne più a meno.

Si, anche i vestiti si riciclavano e i bambini vestivano sempre le stesse cose dei fratellini maggiori e così via e poi le calze si cucivano.

Io mi ricordo anche le calze di nailon la mamma le rammendava, adesso si buttano via.

È vero che e sotto certo punto di vista le cose costano meno di una volta, si trovano a minor prezzo, relativamente, mentre una volta un paio di calze erano un investimento quindi non si poteva buttarle via facilmente.

Però sicuramente si consumava molto meno, era una vita diversa.

Si, in effetti, aggiustavano tutto perché c’erano anche tantissime persone quelli che facevano il mestiere per strada, che con i loro carrettini con le loro attrezzature giravano per le vie e riparavano tutto riparavano le pentole.

C’era chi, appunto, riparava le pentole e chi rifaceva le lame alle forbici, ai coltelli e me lo ricordo questa è una figura che rimasta ancora per molto tempo, specialmente in campagna, che andava in giro con questa enorme bicicletta dove dietro aveva questa mola, metteva la bicicletta sul cavalletto e girando i pedali faceva girare la mola e così affilava le lame dei coltelli e delle forbici che la gente portava a fare, appunto, riparare o fare affilare.

Oggi invece quando si rompe un paio di forbici, si rompe un coltello non lo si butta via, si va al supermercato e se ne compera un altro.

E poi c’era l’ombrellaio Pippo l’ombrellaio c’è ancora a Milano, adesso però ho visto che l’ombrellaio e l’arrotino sono diventate la stessa persona perché non c’è abbastanza lavoro per un ombrellaio e per un arrotino separati e allora si sono messi insieme oppure uno è andato in pensione e quell’altro fa tutto e questo vuole dire che c’è poco lavoro per queste persone

Beh, per l’ombrellaio sicuramente si, oggi chi è che fa riparare un ombrello?

Anche questo vai al supermercato ci sono quelli ombrellini cinesi che costano proprio pochi centesimi, quando si rompe e si rompe dopo 5 minuti perché sono fatti proprio un po’ da spendere poco e quando si rompe prendi e lo butti via.

Tutta un’altra cosa che noi continuiamo a buttare via.

Una volta l’ombrello invece era un bene che invece veniva ben conservato riparato e mantenuto come un attrezzo prezioso.

E si è vero, adesso sono praticamente monouso perché poi al primo colpo di vento si rompono, si rovesciano e si buttano.

Però uno in questo modo ogni volta che comprerà uno di colore diverso, almeno le donne fanno così scelgono a seconda dell’umore.

D’accordo, da una parte lavorano le fabbriche perché continuano produrre, però producono una cosa che ti dura poco tempo e poi sei costretto a buttarla via.

Non so, a questo punto, se veramente l’economia funziona meglio così o se funzionava meglio una volta

E si questo è motivo per cui il prodotto interno lordo è costretto a aumentare tutti gli anni se si vuole evitare la crisi, perché l’economia è impostata in questo modo e poi c’è il problema dell’ambiente che è molto difficile da gestire.

Ma devo dire che dopo il primo momento di sconforto in cui mi sono trovato in difficoltà a dividere le cose mi trovo bene e mi piace, mi da soddisfazione l’idea di riuscire a riciclare tutto anche la carta, io che uso tantissima carta per scrivere per fare appunti per stampare col computer e poi la butto via separatamente sono contenta perché poi verrà riciclata e non verranno tagliati altri alberi.

Si, questo è vero però vedi che le discariche stanno aumentando di numero e anche di volume perché produrre utilizzare e buttare via….

Mah, non lo so lo sono sempre dell’idea e non è una buona politica.

In effetti oggi quando prendi uno stipendio, la società di oggi praticamente te fa spendere tutto fino all’ultima lira, perché devi comprare questo deve comprare quello e appena utilizzato non è più un buono, si butta via un po’ per la moda un po’ per altre cose di fatto, insomma, non ti rimane poi un centesimo in tasca.

Lo stesso vale per i bambini che hanno tutti questi giochi, a parte le confezioni gigantesche, e i giochi durano un attimo e poi i bisogna comprarne degli altri questo è bruttissimo anche per la mentalità che si viene a creare per i bambini che poi diventeranno i grandi e gli adulti del futuro e sono convinti che sia normale usare un gioco tre giorni e poi i volerne un altro, questo è terribile, adesso con il Natale di nuovo alla televisione non si fa altro che pubblicizzare nuovi giochi i bambini li vogliono e vogliono quelli li, se tu gliene dai un altro che hai trovato a buon prezzo ma non è quello che c’è alla televisione i bambini piangono, ormai è così.