Danilo e Rita – Regali di Natale

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It is Christmas again, and we have to buy presents for friends and relatives, but there is a crisis so this year we will buy presents just for the kids. (È di nuovo Natale e dobbiamo comperare i regali a parenti ed amici, ma quest’anno c’è crisi e compreremo soli i regali ai bambini.)

Si avvicina il Natale e come ogni anno sorge il dilemma dei regali.

Cosa regaliamo a tutti i nostri bimbi?

Hai detto bene, bimbi, nel senso che quest’anno con la crisi che c’è la maggior parte delle persone farà regali solamente ai bambini.

Ho sentito già tanti che si regolano così.

I negozi sono mezzi vuoti, sono andata in un grande magazzino nelle ore di punta e non c’era in giro nessuno.

Non ho mai visto una cosa del genere.

Forse è un po’ presto bisogna aspettare ancora un po’, cioè dobbiamo arrivare un po’ più vicino al Natale.

Si, intendo dire che in quelle ore c’è gente in tutto l’anno, non solamente a Natale eppure non c’era nessuno, quindi ci si aspetta un Natale piuttosto stretto.

Ho sentito anche una persona che ha un ristorante che dice che non farà il cenone perché sa già.. gli hanno detto molti clienti che non verranno perché costerebbe troppo e come lui senz’altro tanti altri ristoranti faranno lo stesso

Eh, we are forced to tighten our belts this year, we hope that things will improve and go better next year, but we need to do some gift.

Vero che i nostri ormai non sono più bimbi ma sono ormai adulti e sposati però, insomma, è una tradizione che va rispettata, magari fare poco però qualche cosa dobbiamo fare.

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Adulti e sposati, non esagerare non sono ne adulti ne sposati, comunque io ho anche dei bei nipotini, abbiamo dei nipotini piccoli, tre nipotini piccoli, veramente ne abbiamo anche di più però gli altri non li vediamo mai e quindi probabilmente non faremo nulla, però questi bimbi poverini qualche cosa devono ricevere da Babbo Natale.

Hai sentito che anche Babbo Natale adesso non risponde più o in America perché non ha più i soldi.

Eh, questo è vero d’altronde rispondere a tutte le lettere che gli arrivano era un bel costo.

Anche li è arrivata la crisi per cui anche Babbo Natale ha dovuto tagliare un po’ i fondi e di conseguenza adesso o risponde via e-mail o altrimenti, insomma, devi mettere tu il francobollo per la risposta.

Ma, forse anche un po’ invecchiato, o gli Elfi sono cassa-integrazione e non fanno più servizio comunque… dunque io ho pensato che potremo andare a prendere i regali un po’ dai cinesi, dove costano veramente poco e un po’ al Mercatone dove ci sono tanti regali veramente ad ottimo prezzo.

Poi faremo una lista delle persone a cui fare regali e cominceremo a toglierne qualcuno magari.

Mah, andare a comperare i regali dai cinesi sono un pochino contrario, e lo sai perché, anche perché si vede alla televisione tutti questi servizi che fanno che tutti i giocattoli che vengono importati abusivamente non sono in regola con le normative europee per cui sono pericolosi, sia per le sostanze tossiche che contengono, sia per le parti che possono essere ingerite, insomma, non mi fido.

Preferisco andare in uno di questi grossi centri dove ci sono tantissimi giocattoli, c’è una scelta enorme però, insomma, sono tutti certificati e lì si è sicuri.

Si, è vero, per i giochi è vero.

Lo sai che oggi è Sant’Ambrogio, patrono di Milano.

Sant’Ambrogio era un arcivescovo del milleduecento che è stato molto illuminato e lui in realtà non voleva neanche fare il vescovo di Milano ma lo hanno inseguito, inseguito, inseguito perché lui scappava e loro lo inseguivano alla fine lo hanno blindato e lui è stato costretto a fare il vescovo, perché si vede che non aveva voglia, era giovanissimo non aveva voglia di farsi fermare però era un uomo molto intelligente e attivo ed è diventato bravissimo, ha fatto tantissime cose e così è diventato patrono di Milano.

A Sant’Ambrogio, che è festa a Milano, ci sono dei banchetti, praticamente un mercatino di Natale che si chiama “mercatino dei o Bej o Bej” che è una tradizione antichissima di Milano.

Sono tanti, tanti banchetti lì in centro e in cui i bambini… perché si chiamano “o Bej o Bej” e perché una volta i bambini che parlavano milanese vedevano tutte queste belle cose appese e dicevano “ o Bej o Bej” cioè “ o belli o belli” e così è ancora adesso ci sono un sacco di dolciumi, lo zucchero filato, le caramelle, i tortelli e poi tanti giochi a cui ovviamente si sono aggiunti anche oggetti d’artigianato o piccole, piccoli regali e i milanesi inaugurano la caccia ai regali andando a fare un giro per questa fiera.

È vero, è vero, in effetti ci sono tantissimi di questi mercatini, adesso, che li chiamano mercatini di Natale dove vendono tutti questi oggetti di artigianato la maggior parte, dolciumi ed altre cose.

Anche nella città dove sono nato io, che invece si festeggia Santa Lucia che praticamente è lei che porta i regali ai bambini e proprio in occasione di questi giorni ci sono questi banchetti dove una volta vendevano solo giocattoli e dolciumi, oggi, purtroppo i bambini pensano solo ai videogiochi o giochi elettronici, di conseguenza questi banchetti, insomma, si sono un po’ ridotti.

Però si trovano ancora tante belle cose simpatiche magari piccoline per piccoli regali per piccoli presenti.

Si, qui in zona infatti, non so se hai visto, ma senz’altro sei abituato, ci sono un sacco di finestre e porte che hanno fuori del fieno legato con un bel fiocco rosso perché è il fieno per Santa Lucia che passa con l’asinello.

Si, Santa Lucia, infatti la tradizione vuole che ha un carretto trainato da un asinello e allora anch’io quando ero piccolo mettevo un po’ di fieno e una ciotola con l’acqua e in più si metteva sul tavolo anche del caffè perché Santa Lucia quando di notte arrivava si rilassava un momentino metteva i regali, ovviamente li metteva sul tavolo e poi beveva il caffè, intanto l’asinello mangiava il fieno e si beveva l’acqua, tante volte ci mettavamo anche dei biscotti.

Alla mattina quando ci alzavamo e non trovavamo più il fieno, vedevamo dei biscotti sbriciolati e il caffè non c’era più ed eravamo convinti che Santa Lucia era stata lei a fare questo col suo asinello e i regali in effetti erano tutti sul tavolo.

Era veramente un giorno di gioia.

Si, da noi invece non c’è Santa Lucia a Milano ma c’è Gesù Bambino a Natale.

Santa Lucia è il tredici dopo a Natale non facevate più niente?

E no, perché arrivava il tredici di dicembre e a Natale basta ormai i giochi c’erano già.

Ah, che peccato!

Beh, comunque invece da noi veniva Gesù Bambino anche lui con l’asinello per cui bisognava dargli… di solito si mettevano delle noci e dei mandarini, eventualmente anche una ciotola con il latte per l’asinello e quarta emozione alla mattina vedere le bucce dei mandarini e i gusci delle noci, il latte e era stato bevuto.

Ma quella per me era la prova provata che Gesù Bambino fosse passato di lì.

Certo i doni c’erano ed era bellissimo però potevano essere stati portati da qualcun altro, invece il fatto che durante la notte succedesse questo miracolo era proprio la prova che il Gesù Bambino fosse entrato.

Quando poi è nata Elettra, lei scriveva alla lettera di Natale per non sbagliare sia a Babbo Natale che a Gesù Bambino, così dice “ se eventualmente qualcuno dei due non mi portasse qualcosa, me lo porta quell’altro!” e quindi anche quello che veniva lasciato per l’asinello era raddoppiato perché c’era anche la renna di Babbo Natale quindi c’erano una gran quantità di cose che venivano lasciate giù, biscotti latte e così via e alla mattina non c’era più niente e quando lei si svegliava era veramente esterrefatta e felice.

Eh, ma la tradizione di Babbo Natale è una cosa recente e arriva dal nord ma non faceva parte delle nostre tradizioni è che oggi, diciamo, con la globalizzazione abbiamo dovuto un pochino adeguarci anche noi.

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