Danilo & Rita – Sports and Risk

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Many sports are risky, many others are not, but sometimes people engage in risky behaviour which allows accidents to happen. (Molti sport sono rischiosi, molti altri sono tranquilli, ma a volte le persone si comportano in modo tale da creare infortuni.)

Sono cominciati i mondiali a Vancouver hai visto, i mondiali di sport alpini.

Si, ho visto però ho già visto che c’è già stato un grave incidente prima ancora d’incominciare.

Non è bello questo.

Impressionante, poi lo hanno fatto vedere alla televisione, certo adesso naturalmente dicono che la pista era sicura ed è stato un incidente ma se poi vai a leggere capisci che non era così e che hanno fatto una pista che era più veloce dello standard e aveva anche altre irregolarità.

Si, queste cose vengono sempre fuori dopo che è successo l’incidente però indubbiamente se fosse stata progettata bene, in quella zona, avrebbero messo delle barriere di protezione o delle reti di protezione, perché d’accordo calcolare bene tutta la pista ma l’incidente è sempre in agguato e bisogna prevederlo prima che avvenga.

Adesso le hanno messe!

Eh, un po’ tardi!

E certo, si, ma poi comunque uno non deve rischiare di uscire di pista, gli sportivi hanno detto che era molto pericolosa quella curva lì, quindi era una morte annunciata e adesso magari andranno più piano, cercheranno di stare attenti, ecco, però sempre sicuramente la responsabilità di qualcuno c’è.

È sempre come quando fanno le piste di discesa di sci, che vanno giù a oltre cento all’ora e però vedi che nonostante le reti, nonostante tutte le sicurezze che cercano di mettere al bordo della pista, ogni tanto c’è qualcuno che ci lascia la pelle.

Questo fa parte anche dello sport, così come pure nell’automobilismo nonostante le piste ormai siano sono sicure, siano larghe che ci siano tutte le protezioni lungo le piste ma ogni tanto qualcuno si ammazza.

Si, a me sembra che ultimamente però ci siano più incidenti i senza conseguenze e meno incidenti in assoluto quindi le piste rispetto a quando era piccola e io mi sembrano più sicure a parte che loro hanno le tute ignifughe super caschi e super tutto ci sono dei sistemi di sicurezza decisamente maggiori, è chiaro che un margine di rischio c’è ed è anche quello che rende più affascinante lo sport.

Certamente più lo sport è rischioso e più, ovviamente, attira il pubblico.

Ma ci si è arrivati a queste norme di sicurezza dopo che è morta un sacco di gente, sia nell’automobilismo, motociclismo, vuoi sullo sci.

Pian piano si è arrivati a predisporre dei sistemi di sicurezza proprio per evitare al massimo gli incidenti mortali.

Certo che, ovviamente, quando corri in macchina oltre i trecento all’ora qualsiasi piccolo incidente diventa un disastro e puoi andare all’altro mondo in un attimo.

Si, e poi ci sono invece gli incidenti fatti dagli imbecilli come ci sono in questo periodo sulle Alpi ogni giorno c’è qualche imbecille che muore perché è andato a fare sci-alpinismo dove non si poteva, in giornate in cui c’era scritto dappertutto che non bisognava a avventurarsi e così via e, come è stato, un paio di settimane fa sono morti è in più sono morti anche quei volontari del soccorso che sono andati ad assisterli.

E qui la cosa invece è molto più grave.

Questi sono proprio veramente imbecilli, c’è gente che non è preparata a fare certe cose e nonostante le persone che sono esperte dicono: “no, non ci devi andare perché c’è un pericolo effettivo che venga giù una valanga se tu passi in quella zona” e questi ci vanno beh allora questo è proprio arrivare al massimo.

Ma quello sarebbe niente, fin che crepano loro tu dici: “ se lo sono cercata!” il guaio è, appunto, che chi va a soccorrerli rischia e rischia in modo notevole.

Guarda ad esempio quando devono andare su queste montagne talmente impervie con gli elicotteri basta un niente perché l’elicottero cada giù.

L’ultima volta è bastata una folata di vento, la pala dell’elicottero ha toccato contro la montagna l’elicottero è precipitato con i soccorritori.

Questo è quello che fa rabbia.

Si, lo so.

Adesso pare che mettano una norma per cui qualsiasi incidente viene addebitato a chi.. o comunque qualsiasi costo viene addebitato a chi lo causa.

Io pensavo che ci fosse già questa cosa invece oltre a fare un’imprudenza verso se stessi per di più non pagavano niente per l’assistenza di quelli che andavano soccorrerli, questo mi sembra veramente assurdo!

Eh, ben vengano queste cose, che venga fatto pagare il costo effettivo del soccorso perché muovi persone, muovi elicotteri, muovi ambulanze, gli ospedali.

Ma questo non sarebbe niente il fatto appunto, è che quando rischi la morte lì non c’è niente da fare non c’è nessun prezzo che serva a pagare quei poveri disgraziati di soccorritori che sono morti.

Beh, comunque ce ne sono tanti altri di sport pericolosi, anche le immersioni ad esempio, ogni tanto succedono le disgrazie e anche lì spesso si tratta di persone che hanno voluto fare un pochino di più di quello che era ragionevole che facessero a volte no ma molto spesso si, oppure capita spesso nel cross sia delle motociclette che delle macchine.

La Parigi Dakar, ad esempio, fa delle stragi regolarmente.

Questi sono sport estremi ed ovviamente i rischi sono decisamente più alti, ma tu pensa che negli ultimi giochi, adesso non ricordo più se in Germania o in un altro, un tiratore di giavellotto ha centrato in pieno un giudice di gara!

Ora tu dici: “cioè, tira il giavellotto che pericolo c’è?” eppure vedi che questo lo ha centrato e lo ha ammazzato!

Tu immagina un giavellotto che ti prende in petto in pieno, vai all’altro mondo!

E non c’era nessun pericolo apparente!

Vedi che le disgrazie sono sempre lì, pronte in agguato.

Beh, va beh, certo è la probabilità che è inferiore anche nella scherma ogni tanto si spezza la spada e la punta va penetrare il torace o la testa dell’altro e ci sono stati morti, anche nei tuffi facendo il tuffo si sbatte contro il trampolino o la piattaforma e si resta secchi, e un minimo di rischio c’è sempre però la probabilità è maggior o minore seconda degli sport.

Io mi ricordo una cosa che mi ha molto impressionato perché anch’io ho giocato tanto a basket quel giocatore che nella foga di aver fatto un errore è andato di corsa a sbattere la testa contro il sostegno del canestro, così per fare una spiritosaggine.

Gli è venuta un’emorragia cerebrale ed è morto, tra l’altro non subito ma una settimana dopo, è stata una cosa bruttissima, da allora però hanno cambiato il sostegno ai canestri e adesso i canestri regolamentari non hanno più quelle sbarre di metallo che li sostengono sono fatti in modo tale da garantire maggior sicurezza.

Questo però nei campi olimpionici, insomma, nei campi professionali, mentre tu trovi ancora le palestrine dove giocano i bambini e i ragazzi o comunque le palestre più economiche, diciamo, dove giocano le squadre minori che sono ancora così, io tutte le volte che vedo i ragazzi che corrono e non si fermano ho sempre paura che vadano a schiantarsi.

Fortunatamente questi sono casi rari, diciamo che anche di casi rari di morte nello sport.

C’è di buono, appunto, che lo sport appassiona tanta gente è utile, fa bene, per chi lo fa ovviamente, non per quelli che stanno in poltrona a vederlo, e come tutte le cose ha anche i sui rischi, così come quando vai in automobile c’è sempre un rischio, sai quando sali ma non sai mai se scendi, ma non solo nelle auto da corsa sulle piste, anche sulle normali strade nostre.

Si, lo so, adesso, ultimamente non passa giorno che non facciano presente che qualche ubriaco ha ucciso per errore delle persone, dei pedoni o a fatto un frontale contro un’altra macchina, e allora ci sono maggiori controlli sulla quantità di alcol delle persone che vengono fermate dalla polizia e non so però se sia a semplicemente che adesso si fanno i controlli e una volta invece si diceva; “ scontro frontale” e finiva lì.

Secondo me succedeva anche prima solo che non si diceva che era per quello.

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