Danilo and Rita – Alternative Energy Sources (Part 2)

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Italians called for a referendum to accept or reject nuclear power. Nuclear power plants? No, thank you. But what are alternative sources of energy? Gli italiani sono chiamati per un referendum per accettare o rifiutare l’energia nucleare. Centrali nucleari? No, grazie. Ma quali sono le fonti alternative?

In Sicilia è stata installata la prima centrale solare a specchi, non a pannelli solari ma a specchi che concentrano l’energia in una torre dove viene surriscaldata, viene scaldata l’acqua e genera vapore, cioè praticamente è come se fosse una centrale tradizionale.

Quello che non capisco però, ad esempio, nei deserti dove lì non c’è nessuno, sole ce né in abbondanza perché non vengono fatte delle centrali.

L’energia elettrica fortunatamente si può trasferire tramite dei cavi per cui anche se non sono vicine la si può poi portare nelle zone dove serve.

Certo, il professore Rubia premio Nobel per la fisica, uno dei pochi Italiani che abbiano preso il premo Nobel per la fisica nell’ultimo periodo, responsabile al CERN (European Organization for Nuclear Research) di Ginevra e comunque è stato per anni responsabile dell’ENEA (Italian National agency for new technologies) che è la nostra agenzia istituzionale per l’energia sta studiando proprio questo che tu dici, centrali a specchi, si chiama Archimede il progetto proprio per poi proporlo a livello internazionale soprattutto per l’Africa.

Però, insomma, il problema energetico è talmente complesso a livello politico e di gestione economica che ci sono centomila bastoni fra le ruote per queste cose, perché abbiamo ancora il problema del petrolio e del fatto che andare a toccare gli interessi delle compagnie petrolifere e delle nazioni che su queste.. sul petrolio vivono è complessissima dal punto di vista internazionale per cui, insomma, non si fa veramente tutto quello che si potrebbe per sostituire le fonti energetiche.

Eh, infatti, sono proprio queste società petrolifere che mettono il bastone fra le ruote, ma sarebbero anche le prime, dato che il petrolio si ricava nei deserti la maggior parte viene estratto proprio lì invece di mettere i pozzi che inquinano proprio in tutti i modi sia l’aria, l’acqua tutto, fare delle bellissime centrali solari.

Ma guarda a loro non gliene frega assolutamente niente dell’inquinamento e di dove sono i pozzi per il momento i pozzi li hanno, non è vero che il petrolio si sta esaurendo perché questa è una balla che girava negli cinquanta ma poi si è visto che ne avremo ancora per un bel po’ anche perché trovano nel frattempo nuove fonti e quindi a loro va benissimo così e non gliene frega niente dell’energia solare.

L’unica cosa che a loro interessa e che la gente continui ad avere il bisogno massimo di petrolio.

Eh, loro fanno forza proprio su questa cosa qua, dato che c’è bisogno di energia e ogni giorno ce ne è bisogno sempre di più loro calcolano che non si può fare a meno del petrolio.

Invece questa è una situazione sbagliata se la gente fosse responsabile s’accorgerebbe che questa situazione ci sta portando però alla catastrofe perché bruciare tutto quel petrolio alla fin fine si inquina l’aria ed è quella che noi respiriamo ed è quella che ci permette la sopravvivenza.

Ma, in realtà tante altre fonti energetiche sono inquinanti, non solamente il petrolio, non parliamo ad esempio del carbone, non usi il petrolio usi il carbone fai peggio ancora.

Ad esempio in Inghilterra adesso stanno cercando con la crisi economica di tornare all’energia del carbone in misura maggiore però si sa che fa ancora molti più danni del petrolio.

È vero, infatti Londra è diventata tutta nera proprio per l’uso intenso del carbone negli anni all’inizio del novecento quando hanno incominciato con l’era industriale.

Mah, allora, se il carbone inquina, l’energia nucleare inquina, il petrolio inquina a questo punto bisogna darsi una mossa e cercare veramente qualche cosa che ci permetta di sopravvivere, di avere l’energia che ci serve ma senza farci andare all’altro mondo.

Bene, allora perché non rivolgerci alla fusione fredda?

Tu sai che in Italia ci sono molti sostenitori della ricerca sulla fusione fredda, lo stesso Rubia ai tempi cui era presidente dell’ENEA a finanziato degli esperimenti sulla fusione fredda, dopo di che però gli esperimenti ….. chi li fatti dice che sono stati sensazionali, chi li ha esaminati dice che non è venuto fuori un bel niente, e così tutto si è fermato.

Adesso un professore emerito dell’università di Bologna, professore di fisica che si suppone sia competente si è messo insieme all’Ingegnere Rossi per un nuovo progetto in cui dice di generare un sacco di energia per fusione fredda.

Stiamo tutti aspettando, lui dice che questa è la più grande invenzione di tutti i tempi.

Peccato che Andrea Rossi sia lo stesso ingegnere che negli anni novanta aveva detto che avrebbe tirato fuori il petrolio dai rifiuti.

Se ne è parlato un po’ poi lui è andato anche nelle grane perché, non so che pasticci abbia fatto, perché poi inquinava ma non solo ma aveva più bisogno di energia il processo di quanto poi non ne producesse.

Per cui io di Rossi non mi fido affatto e Focardi, forse come spesso succede alla fine della carriera di molti accademici, si lascia trascinare in una situazione che forse è solo fallimentare, però staremo a vedere.

Pare che comunque ci siano dei bachi in questo processo, sia loro stessi vedono generare energia e non sanno da che parte venga, loro dicono che è energia della fusione fredda ma non vengono generati raggi gamma non si capisce perché e loro dicono “ ma si non ci sono perché li abbiamo schermati” bene allora togliete la schermatura e fateceli vedere questi raggi.

C’è qualche cosa che non gira, probabilmente e semplicemente una reazione esotermica dovuta alla chimica e stop!

Che la fusione fredda non funzioni questo è già stato dimostrato non sono riusciti neanche a far accendere una lampadina figuriamoci a generare energia a sufficienza per alimentare delle città.

Quello che invece è starno e che mi ha sempre incuriosito è quell’energia libera, ossia quell’energia che praticamente si ricava dalla natura.

Tanti dicono che funziona altri dicono di no.

Quello che fa specie è che c’è una centrale che funziona, appunto, con questa energia ricavata dalla natura, in Svizzera.

Una centrale che è basata su un principio di Tesla che nessuno però vuole fare vedere al mondo.

Ora non riesco a capire perché se veramente questa centrale funziona ricavando l’energia dal niente perché gli Svizzeri la devono nascondere!

Ma perché pare che quella li sia una bufala, ossia che in realtà loro utilizzino delle fonti normali.

Tu lo sai meglio di me che la maggior parte di questi metodi in realtà consuma più di quanto non produca quindi anche questa idea di Tesla poi non era mai stata messa in pratica ma perché poi bisogna ancora andare a misurare il rendimento probabilmente questo rendimento non è valido.

Quindi secondo me anche anni fa c’era un prete che diceva di avere costruito una macchina per vedere nel passato, però era sotto copertura, nessuno poteva vederla, eccetera, nei sotterranei del Vaticano, poi in Svizzera non si sa, tutto permeato da mistero fatto sta che non si è mai vista, poi si è capito in punto di morte il prete ha confessato che era una bufala.

Beh, un prete che racconta una bufala questa è veramente grossa.

Con la macchina del tempo… insomma ci sono solo nei film di fantascienza, finora nessuno ha mai costruito una macchina del tempo che ci permettesse di andare o in dietro o in avanti nel tempo.

Forse magari un giorno, ma dovranno passare tanti di quegli anni… qualcuno riuscirà a costruirla se sarà possibile costruirla.

E lo stesso vale per le altre cose, insomma, prima di arrivare a capire come funziona la fusione fredda bisogna ancora andare avanti con gli studi perché tutti gli esperimenti che sono stati fatti in realtà non chiariscono quale sia il meccanismo di base.

Fino a che non si capisce questo non si può neanche affermare che quel po’ di energia che viene effettivamente generata sia effettivamente di origine nucleare.

Probabilmente è un’energia chimica normalissima.

Danilo and Rita – Alternative Energy Sources (Part 1)

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Italians called for a referendum to accept or reject nuclear power. Nuclear power plants? No, thank you. But what are alternative sources of energy? Gli italiani sono chiamati per un referendum per accettare o rifiutare l’energia nucleare. Centrali nucleari? No, grazie. Ma quali sono le fonti alternative?

Domenica prossima dobbiamo andare a votare perché c’è un referendum che è molto importante, ci sono diverse cose che dobbiamo scegliere, prima di tutto è quella dell’energia nucleare vogliamo o non vogliamo queste centrali nucleari qui in Italia?

Io sono convinto che gli Italiani voteranno di no, dopo quello che è successo in Giappone e dopo quello che anche in Germania stanno facendo direi che gli Italiani sono più che convinti che l’energia nucleare va abbandonata, non credi?

Si, però vorrei fare un passo indietro.

Questo referendum è uno di quattro referendum che noi dovremmo votare e ci presenteremo alle urne per la terza volta nel giro qualche settimana perché prima ci sono state le elezioni amministrative, poi ci sono state per molti di noi i ballottaggi per via del fatto che molte province e comuni non hanno superato il quorum necessario per eleggere il rappresentate e adesso ci tocca tornare di nuovo.

Il problema qual è che sono vent’anni che i referendum che vengono indetti per voto popolare non passano il quorum perché vengono raccolte le firme viene indetto il referendum e alla fine la gente non va alle urne, non si arriva al cinquanta percento e così non si ottiene niente.

La domanda, prima di arrivare a parlare di nucleare è: si riuscirà ad arrivare al cinquanta percento?

Io sono convinto di si!

Però quello che non capisco che noi già più di vent’anni fa abbiamo fatto un referendum sull’energia nucleare.

Dopo il disastro di Cernobyl siamo stati chiamati a dire la nostra sull’energia nucleare e infatti gli Italiani hanno votato no, non la vogliamo.

Da quel momento sono state chiuse le uniche due centrali nucleari che abbiamo in Italia e non se ne è più parlato.

Adesso il governo è venuto fuori ancora con questa novità che vuole creare delle centrali nucleari per, ovviamente, avere dell’energia, però se è già stato detto di no perché dobbiamo andare un’altra volta a votare una cosa che mi sembra già stata abbondantemente chiarita.

Eh, questo qui è un po’ tutto il punto debole di tutto l’impianto del referendum, che cosa fa il referendum?

Fa abrogare una legge, ma è una legge come tutte le altre, come tutte le altre leggi può essere poi cambiata alla legislatura successiva e ne viene fatta un’altra.

Quindi noi possiamo anche questa volta votare di no il successivo governo decide di cambiare la legge di nuovo non c’è scritto da nessuna parte per quanti anni il voto referendario ha valore, dove c’è scritto?

Loro hanno diritto di cambiare la legge noi abbiamo il diritto di abrogarla loro hanno il diritto di cambiarla di nuovo e si va avanti così all’infinito in realtà.

In pratica il voto referendario ha una valenza nel tempo relativamente breve.

Però questo vuol dire che ogni volta che cambia il governo, e qui in Italia diciamo che cambia, come abbiamo visto, ogni due anni bisogna andare a votare le stesse cose.

Se viene detto di no una volta basta!

Direi che l’energia nucleare in Italia non la si vuole, mi sembra più che chiaro, e sono convinto che questa volta arriveremo tranquillamente al cinquanta percento più un elettore perché questa cosa sta veramente a cuore alla gente degli Italiani, si è visto, appunto, durante questa ultima catastrofe del Giappone Si, infatti, hanno cercato in tutti i modi di evitare di mandarci alle urne sul nucleare promulgando un decreto in cui si diceva che per un anno ci sarebbe stata una sospensione dei lavori per iniziare le nuove centrali sperando che questo servisse per bloccare il referendum ma poi c’è stato ricorso e la corte costituzionale ha detto che nella legge che è stata promulgata c’è scritto chiaramente la sospensiva durava semplicemente un anno ma che poi si sarebbe andati avanti come prima per cui non era affatto una sospensiva ma era solo una presa in giro, per cui gli è andata male e il referendum lo faremo lo stesso.

Poi il cinquanta percento è duro da raggiungere sempre soprattutto dopo la stanchezza dovuta a queste altre due votazioni che abbiamo appena fatto.

In Italia è dal dopoguerra che a poco a poco, perdiamo numero di votanti sia nei referendum sia nelle elezioni ordinarie.

Per forza!

Ogni cinque minuti bisogna andare a votare e ad un bel momento, insomma, ci si stufa anche di questa faccenda.

C’è un governo, dovrebbe prendere le decisioni giuste per mandare avanti tutta la nazione ma, come ti ripeto, io sono convintissimo che questa volta saranno in tanti andare a votare.

E poi che cosa è successo anche al governo che avevano già stanziato trenta miliardi di euro per costruire le centrali e avevano già incominciato a mandare in giro mi contratti e a questo punto dovranno fare marcia indietro velocemente, è questo che il governo non ha sopportato.

Si è chiaro perché loro avevano fatto i conti senza l’oste nonostante sapessero che il voto popolare non era positivo sono andati avanti tranquillamente con questi appalti.

Infatti anche la Germania ha chiuso otto delle centrali sulle diciassette che avevano proprio perché se dovesse succedere un disastro come quello in Giappone avverrebbe veramente una strage di persone in un popolo così densamente abitato come può essere la Germania e l’Europa.

Ma pare che anche adesso la Francia che si basa moltissimo sull’energia nucleare cominci ad affrontare uno sfaldamento nelle convinzioni per cui anche lì c’è gente che incomincia a fare marcia indietro.

Si, in ogni caso ammettiamo anche che il referendum raggiunga il quorum e che ci sia una decisione per il no resta il problema iniziale del fatto che le centrali nucleari servono per produrre energia che noi non abbiamo a sufficienza e che dobbiamo importare, per altro la importiamo dalla Francia che, appunto, la genera attraverso le centrali nucleari.

Fin adesso in Italia non è stato fatto davvero molto o in modo convincente una politica per il rinnovo energetico per le fonti rinnovabili e costano ancora tantissimo.. si dice tanto alla gente “mi raccomando mettete i pannelli solari sulle vostre case” e poi i pannelli solari costano una fortuna!

Il governo invece di spendere i soldi in centrali nucleari dovrebbe incentivare i cittadini ad installare ognuno sul proprio tetto dei pannelli solari.

Dovrebbe dare degli incentivi in modo tale da avere tante piccole fonti di energia e, non dico che una famiglia si renda autonoma, ma comunque immette nei momenti dove la rete assorbe di più dell’energia in modo tale da sostituire queste centrali, ovviamente questo non basta perché poi l’energia poi serve di notte però ci sono molte altre alternative, ad esempio abbiamo l’energia eolica nei posti lungo il mare dove tira molto vento si possono installare dei generatori eolici.

Però anche qui c’è sempre chi dice che questi generatori sono brutti da vedersi, le pale che si muovono ma se vengono montati sulle montagne o in zone dove non c’è densità di abitazioni non vedo che fastidio possano dare, anzi, forniscono dell’energia pulita a basso costo eppure c’è sempre chi deve brontolare.

Mah, in Italia l’energia eolica no riesce a fare più di tanto sul solare si potrebbe fare tantissimo soprattutto in Sicilia nella zona centrale della Sicilia ad esempio che è a bassissima densità di popolazione ma c’è tantissimo sole loro che hanno tanti problemi anche per la circolazione dell’acqua insomma problemi energetici ne hanno tanti dovrebbero spendere di più in questo senso.

Ma poi ci sono anche tante altre fonti energetiche alternative che non vengono prese in considerazione perché?

perché non viene fatta ricerca a sufficienza ad esempio quelle che vengono dalle maree o dalle onde del mare pare che siano molto efficienti ma sono studiate pochissimo e pochissimo installate.

Come al solito in Italia c’è una scarsissima quantità di finanziamenti per la ricerca e anche in particolare per questo tipo di ricerca.

Danilo and Rita – Golf (Part 2)

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Golf: Is it as interesting as people think? Is it expensive or cheap? Is it for young people or older people? Lo sport del Golf: è conosciuto come sport affascinante ? Caro o economico, è adatto per gli anziani e per i giovani.

Un’altra cosa è l’enorme interesse che c’è per il golf e il crescente interesse che c’è per il Golf in tutto il mondo e l’enorme quantità di soldi che gira intorno a questo fenomeno perché anche per questa piccola gara, che è una gara non locale perché in realtà girerà per altri luoghi per altri Golf Club ma comunque una gara dilettante già c’erano tantissimi sponsor e solamente per mantenere dei prati così estesi in un modo perfetto ci vuole una quantità di soldi non indifferente, per cui quello che attira è ancora, in parte, l’esclusività di questi club.

Anche se loro lo negano e dicono “ no per carità non è un gioco esclusivo in fondo costa relativamente poco” però, insomma, c’è sempre questa aurea di….

profumo di soldi che gira intorno e che probabilmente crea poi il fascino del gioco.

Non credi?

Mah, io ho sempre creduto infatti che il Golf fosse un gioco d’elite, un gioco che potevano permetterselo soltanto chi era molto ricco, poi invece avvicinandomi questa volta mi sono accorto che i campi da golf in Italia sono un’infinità.

Io ero convinto che fossero pochissimi, che si potessero contare sulle dita di una mano e invece no!

soltanto nella nostra regione ne ho contati più di sessanta.

Ora, voglio dire, mantenere un campo di quel genere ci vuole tantissimo spazio e una manutenzione veramente efficiente tanto è vero che ho visto nel loro box tante macchine proprio per poter mantenere un prato così perfetto.

È questo che mi chiedo per cui ci deve essere tantissima gente che pratica questo sport mentre, come ti ripeto, ero convinto che fossero pochissime le persone che potevano permettersi un gioco simile, anche perché quando ho visto poi i costi delle mazze e di tutta l’attrezzatura per poter iniziare a giocare, insomma ci ho fatto un po’ un pensierino.

In che senso ci hai fatto un pensierino?

No!

che se appena, appena volevo giocare ho cambiato subito idea!

Ah, cioè hai lascato perdere il pensierino!

Si, ci ho fatto un pensiero, si è bello perché in fondo ti fai una bella passeggiata, cammini lungo questi bellissimi prati, potrebbe essere il mio sport, mi è sempre piaciuto camminare ma poi quando mi sono avvicinato ho visto che forse è meglio lasciare perdere.

Ma non è vero!

Il nostro ospite ci ha fatto presente che tutto dipende da come interpreti il gioco perché una volta era veramente uno sport esclusivo perché c’erano pochi campi di Golf con pochi soci nel senso reale del termine ossia che avevano una quota, possedevano una quota del Golf Club.

Poi c’è stata una liberalizzazione per cui adesso si entra con un abbonamento che non costa poi molto di più di quello di una palestra anche in questo caso ci sono palestre economiche e palestre costose e anche qui ci sono Golf Club un po’ più alla portata di tutti e Golf Club un po’ più esclusivi e più costosi.

Però non si tratta di una cifra impossibile, per quanto riguarda invece le mazze il nostro ospite dice che non è necessario comperare subito mazze preziose si può prendere delle mazze usate, comperarle su e-bay e cavarsela con poco.

Bisogna essere già molto bravi per riuscire ad apprezzare la differenza fra una mazza e l’altra, un po’ come succede per le racchette da tennis, gli sci e così via.

Quindi in realtà non è costosissimo non più di tanti altri sport anzi meno probabilmente, ad esempio, dello sci in cui oltre allo skipass che è costosissimo, oltre all’attrezzatura che non è solamente sci ma tute, casco, occhiali, guanti e che anche quelli si trovano a prezzi diversi, poi bisogna anche andare in montagna, e o avere la casa oppure stare in albergo che è una cosa molto costosa mentre in Golf Club puoi andare e venire in giornata.

Si, questo è vero.

Però come hai detto tu la prima cosa che noti quando entri li nella hall di questo Golf Club è la divisa.

È già incominciano che ci vuole la maglietta che deve essere di un certo tipo, i pantaloni della tal marca le scarpe che devono essere adatte per poter camminare sui campi da Golf, devono essere bianche con le righe nere, la visiera e tutte quelle cose li che incominci a mettere insieme e dici mah!

E poi ovviamente tutte le varie mazze, noleggiare la macchinetta perché se sei un po’ uno scansafatiche vai in giro con la tua macchinetta invece del carrellino a mano o quello elettrico se te lo puoi permettere per cui, insomma, c’è già un costo iniziale e poi ho visto che l’associazione a questi Golf Club non è proprio così una cosa alla portata di tutti, bisogna lasciarci giù un po’ di stipendi.

Ma no!

sui… ho capito che dai millecinque ai tremila euro all’anno una cosa di questo genere.

Quanto pensi che costi una palestra?

Non è che costi molto meno.

Ah, non so non sono mai andato in palestra ho sempre fatto ginnastica per conto mio, senza bisogno della palestra.

Però sai tutto dipende dal fatto che, hai visto le macchine che c’erano fuori?

I macchinoni che c’erano fuori, c’è un sacco di gente ricca che frequenta questi posti.

Quindi tu ci puoi andare effettivamente con la tua mazza di seconda mano, con i pantaloncini un po’ andanti e così, però fai la figura del parente povero!

Ecco forse questa è la differenza!

E , lo so infatti è quello che ti stavo spiegando perché d’accordo, va beh la quota la poi anche pagare ma poi è tutto il contorno che c’è intorno a queste cose qui perché vedi anche tu che per partecipare ad una gara devi lasciarci giù un sacco di soldi.

Una gara che secondo me se tu andavi lì e giocavi per conto tuo era la stessa cosa.

Invece questi qui tutti entusiasti di fare questa gara, di misurarsi.

Sembrava la stessa cosa di quando giocano normalmente.

Si,si è vero.

Eh beh è un mondo un po’ particolare però sta guadagnando un sacco di proseliti, anche alla televisione ci sono sempre più dirette sportive di questo sport quindi anche i giovani si stanno avvicinando.

Forse perché questo Golf Club era molto su, sai essendo vicino a Venezia e li gira un sacco di gente abbastanza ricca però quando abbiamo visto invece l’altro Golf Club che sinceramente mi è piaciuto molto di più, innanzitutto perché era in montagna e c’era un panorama decisamente più bello e poi mi sembrava più alla portata di mano nel senso che la gente era forse un po’ più semplice.

Giocavano a Golf come questi ma mi sembravano più… come si può dire.. più amici più amichevoli ecco e non un po’ con la puzza sotto il naso come si dice.

Si erano….

innanzitutto non c’era fuori subito in bella mostra questa cosa della divisa che bisognava portare a tutti costi e poi si sembrava che la gente fosse più alla mano e c’erano tanti vecchietti era più per pensionati forse rispetto a questo ultimo in cui siamo stati.

Però va detto che come sport per le persone anziane è considerato molto bene perché si può modulare lo sforzo ed eventualmente anche persone che hanno dei problemi possono lo stesso giocare spostandosi magari con la macchinetta, con la car oppure con il carrello elettrico.

Però possono godere dell’aria buona e fare un po’ di moto e quindi sicuramente per le persone anziane è ideale poi con il clima li mezzo marino mezzo montano era veramente stupendo.

Ma indubbiamente è uno sport che lo puoi modulare secondo le tue forze perché cammini quanto vuoi, quando sei stufo pianti lì e torni a casa di conseguenza non implica proprio uno sforzo come no so.. una partita a tennis o altro che insomma fin che non arrivi in fondo devi continuare a giocare.

Ad un bel momento pianti lì, prendi la tua macchinetta o il carrellino e torni a casa e ti sei divertito nello stesso modo.

Certamente è veramente uno sport molto carino.

Vediamo, adesso quando avremo il secondo invito in un altro terzo Golf Club vediamo un po’ come siamo messi.

Incominciamo un po’ a farci un’idea migliore, più Golf Club vediamo più capiamo effettivamente qual è la natura di questi… delle persone che li frequentano, il tipo di impegno anche economico che viene richiesto e così via.

Chissà il nostro ospite ci ha detto che se noi incominciamo a giocare poi non smettiamo più e veniamo presi da una passione folle.

Io non lo so però chi lo sa magari qualche colpo lo potremmo tirare la prossima volta.

Va bene vediamo la prossima volta!

Danilo and Rita – Golf (Part 1)

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Golf: Is it as interesting as people think? Is it expensive or cheap? Is it for young people or older people? Lo sport del Golf: è conosciuto come sport affascinante ? Caro o economico, è adatto per gli anziani e per i giovani.

Siamo stati ospiti per due giorni in un Golf Club per vedere questa gara di Golf, però sinceramente ho capito ben poco di questo gioco perché, si bisogna tirare la pallina nelle buche e va bene, fin qui niente di speciale, ma quello che non ho capito è come fanno poi a determinare chi ha vinto visto che non c’erano dei giudici a vedere la gara.

Allora si, dicono che i giudici si giudicano da soli perché ci sono dei gruppetti e ogni gruppo si auto controlla e potrebbero, in realtà, mettersi d’accordo fra di loro ma pare che siccome i controlli casuali possono venir fatti dai responsabili e dagli organizzatori se uno viene beccato ad imbrogliare viene poi radiato e quindi si cerca di non farlo.

D’accordo, io ho seguito un po’ la gara, come osservatore ovviamente, e cercando, appunto, di capire come poteva avvenire questo giudizio, nel senso che i giocatori tiravano le palline nella buca, questo è lo scopo del Golf.

C’era chi riusciva con due colpi chi con tre colpi chi con cinque colpi e chi non ci riusciva ma non vedevo qualcuno segnare dei punti, per dire: io ci ho impiegato tre colpi, tu ci hai impiegato cinque colpi quello la ne ha impiegati dieci colpi.

Con che giudizio poi uno arriva ad essere il vincitore?

È qui che non me lo spiego.

Ho cercato in tutti i modi di farmelo spiegare ma non ci sono riuscito.

Mah, quello che è strano è che li regalano delle bellissime matitine che servono per segnare i punti su una tabella, no?

il numero dei colpi piuttosto che i tempi perché alla fine c’erano delle classifiche diverse a seconda della valutazione.

Classifiche sul numero di centimetri mancanti rispetto alla buca al primo colpo e sul tempo impiegato e vari altri criteri, e va bene!

Però io non ho visto nessuno scrivere su questi foglietti!

Tu hai visto qualcuno che scriveva di volta in volta?

No!

è qui il mistero!

Allora, non ho visto nessuno scrivere su dei foglietti, per dire: finita la gara della buca qualcuno doveva prendere degli appunti, tizio ha impiegato tre colpi, caio ce ne ha impiegati sei e ovviamente alla fin fine chi senz’altro ha fatto meno colpi senz’altro vince, ma non ho visto nessuno che segnava i punti, nessuno che segnava le distanze, cioè arrivava lì pallina, qualcuno la toglieva per far tirare gli altri poi la rimettevano a occhio e secondo me la rimettevano un po’ più vicino di dov’era perché io essendo lontano ma avendo la possibilità di vedere da vicino tramite uno zoom mi rendevo conto che, insomma, le cose erano molto approssimative.

Cioè non riesco a capire sinceramente come si possa fare una gara in queste condizioni, posso capire il gioco normale, si è amici, si gioca ci si diverte e finisce lì!

Ma in una gara dovrebbe esserci un metodo per segnare dei punti o un metodo per verificare chi vince e chi perde.

Si, soprattutto perché, ad esempio, per quanto riguarda le distanze alla fine è stata stilata una classifica con queste distanze.

Ora se le distanze vengono prese ad occhio ci può essere quella… anche in piena buonafede ci può essere quello che vede qualche centimetro in più, quello che ne vede qualcuno in meno e poi alla fine i conti diventano diversi e può vincere la persona che in realtà non meritava di vincere, quindi un briciolo di correttezza, di rigore anche in una gara fra dilettanti dovrebbe esserci così come c’è in qualsiasi altra gara, tennis piuttosto che in qualsiasi altro sport, insomma.

Si è vero che questa è una gara di dilettanti perché in effetti giocavano soltanto i soci di questo Golf Club, di conseguenza non era una cosa ufficiale diciamo dove poteva esserci una classifica per andare, non so, al torneo finale, non so cosa ci sia dalle loro parti.

Però, appunto, per sapere che distanza c’è tra la pallina e la buca come minimo ci vuole un metro e non andare a occhio perché è difficile stabilire una distanza ad occhio specialmente se pallina si trova ad una certa distanza dalla buca.

Potrai dire: si erano due metri, tre metri tre metri e mezzo ma è sempre una cosa molto approssimativa e invece lì quando è venuta fuori la classifica del vincitore addirittura sono andati ai centimetri!

Come abbiano fatto questo per me rimane ancora un mistero!

Si,si è vero molto approssimativi è vero che poi i premi in palio erano ridicoli quindi nessuno perdeva niente, nessuno vinceva niente però lo stesso un po’ di correttezza non guasterebbe.

Però in realtà ce n’erano tante altre di cose da dire.

Per un estraneo che entra per la prima volta in quel mondo certo ci sono un sacco di cose bizzarre da osservare.

Tanto per incominciare io sono rimasta sconvolta da quel quadretto che descriveva come bisogna andare vestiti, perché anche in allenamento spiegavano che le scarpe dovevano essere di un certo tipo e non quelle che a me sembravano identiche nelle vignetta di destra, ma che evidentemente avevano qualche cosa che non andava bene, poi i calzini non bisognava tenere i calzini giù ma solamente calzini lunghi almeno a metà polpaccio poi lo stesso valeva per i pantaloncini che dovevano esse di un certo tipo ah no!

pantaloni lunghi e no bracchette o che so io.

Insomma tutta una serie di cose per cui tutto diventa estremamente serio a maggior ragione con una tal serietà e rigore sull’abbigliamento bisognerebbe immaginarsi anche altrettanto rigore per quanto riguarda i criteri di gioco.

Invece..

Beh è un gioco, secondo me chi va li lo fa per divertirsi e in effetti posso anche capire.

No!

il gioco in se stesso è carino nel senso che ti fai una bellissima passeggiata in mezzo a questo verde che è tenuto in modo magnifico, infatti mi è piaciuto tantissimo il verde e soprattutto quei prati rasati proprio con l’erba fine, fine dove tirano la pallina che devo dire è veramente meraviglioso.

In effetti quello che fai è una bella passeggiata, ti porti dietro le tue mazze tiri la pallina ogni tanto.

Indubbiamente è uno sport all’aria aperta che può dare i suoi frutti.

Va fatto come sport singolo cioè o un gruppo di amici che si divertono però, ripeto, come gara sinceramente non ci ho trovato niente di speciale, niente di affascinate o di coinvolgente se vogliamo così metterla ecco.

Si, i tempi molto lunghi molto lenti cui tu non hai visibilità se non tua e di un paio di altre persone perché di tutti gli altri non sai cosa stiano facendo, però so che chi è appassionato lo è veramente tanto per cui probabilmente se uno incomincia a giocarci magari ci si appassiona.

I prati mi hanno fatto molta invidia soprattutto rispetto a quello che noi non riusciamo a fare sul nostro prato di casa, non so come diavolo facciano ad non avere mai neanche un’erbaccia, perché capisco mettere giù del prato inglese alla prima mandata ma dopo?

Come fanno a conservarlo così?

Eppure hanno le macchine per tagliare l’erba in modo così fine e infatti anche lì mi sono meravigliato come non c’era neanche una talpa a fare il buco e tirare fuori la montagnina di terra , non c’era un’erbaccia cosa che invece chissà perché nel nostro giardino nonostante cerchi di curarlo al massimo cresce di tutto, come erbaccia, ma meno quello che ti serve o che vorresti far crescere, invece li i prati sono veramente perfetti evidentemente ci deve essere una manutenzione che deve essere eccezionale.

Ecco, poi quello che mi fa specie è il fatto, va bene, che si fa una bellissima passeggiata, ti fai tutte le tue buche però, secondo me, quelli che si divertivano maggiormente erano quelli che andavano in giro con queste vetturette elettriche, su e giù per queste collinette e secondo me era lì il divertimento più che gli altri che andavano in giro a tirarsi la loro borsa col carrellino e a tirare le palline.

Certo!

Ci mettevano molto impegno perché poi dovevano scegliere il legno il legno che sarebbe poi in fondo la mazza da tirare.

Stavano lì a fare le misure e guardare, girare guardare il vento e va beh, forse è quello il bello del gioco.

Si sicuramente!

Ma si andare su quelle macchinette li è molto carino infatti hai visto quando sono arrivate quelle miss che erano venute per promozione il loro divertimento è stato poi quello di farsi dare le macchinine e andare avanti e indietro.

Però erano ragazze, quello è comprensibile.

Ma, un’altra cosa è l’enorme interesse che c’è per il golf e il crescente interesse che c’è per il Golf in tutto il mondo.

Danilo & Rita – Revolutions in North Africa – Part 2

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Many North African people are fighting against the current regimes. Is it a threat to international peace? –Tutte le popolazioni del Nord Africa stanno lottando contro le dittature. È un pericolo per la pace internazionale?

Si, è un problema grave, senza dubbio molto grave.

Si vedrà come affrontarlo dovranno essere spostati perché i campi profughi di Lampedusa e della Sicilia e altre coste sono ormai saturi, non è ben chiaro dove verranno spostati.

A mano, a mano che la situazione diventerà più drammatica speriamo che qualche stato si faccia vivo.

Quello che finora si vede alla televisione è il fatto che la situazione sta diventato veramente drammatica.

Come hai detto prima tutte queste rivoluzioni si stanno allargando a macchia d’olio.

Adesso sta prendendo il nord Africa però vedo che si sta spostando anche verso il medio Oriente e li la situazione è ancora più pesante che il nord d’Africa.

Questi stati arabi anche loro si stanno ribellando, cioè sono stufi di avere dittatori che li comanda, non so se giusto o sbagliato che sia però di fatto il popolo si sta aizzando contro queste persone.

Come andrà a finire??

Spero che non arrivino tutti qua, se no stiamo veramente freschi.

Spero di no perché non siamo in grado di gestire questa situazione speriamo che anche gli stati uniti facciano qualche cosa perché è nel loro interesse e quindi in qualche modo dovranno intervenire sia a livello di controllo o almeno sotterraneo dei movimenti politici sia a livello di aiuto e sostentamento nella fase almeno nella fase critica nei primi mesi dopo la caduta dei regimi o durante le lotte.

Però vedi che adesso sono tutte guerre civili che stanno scoppiando ma non vorrei che pian pianino queste guerre civili si allarghino e diventi poi una guerra vera e propria perché già subito queste teste.. alcune, diciamo, teste calde hanno incominciato a dire di cancellare Israele!

Tu puoi immaginare in questo momento dove incominciano a girare le armi, incominciano ad non esserci più dei controlli che cosa può succedere!

Non vorrei che veramente scoppiasse un’altra guerra!

D’accordo che se scoppia, scoppia li ma noi bene o male ci andiamo sempre di mezzo, e le guerre non portano mai a niente di buono se non morte e distruzione.

Ti sei svegliato male stamattina??

Io spero proprio di no!

Spero di no!

Di cose terribili ne possono succedere sempre però esiste fortunatamente un’omeostasi per cui l’equilibrio tende ad instaurarsi anche dopo degli scossoni, anche violenti.

Speriamo che sia anche questo il caso.

Nei sistemi complessi in genere succede così, ossia le fluttuazioni ci sono a volte fanno succedere qualche cosa che cambia lo stato del sistema ma, più spesso si ritorna allo stato d’equilibrio precedente.

Non sono io che mi sono svegliato male questa mattina!

Ascoltando la televisione, ascoltando i pareri, ovviamente, di esperti quello che temono invece è proprio questo: che tutto questo, diciamo, marasma che si sta muovendo proprio non porti veramente a delle guerre, cioè a delle guerre anche tra i popoli stessi tra loro vicini in cerca di uno spazio e di poter vivere.

Io spero assolutamente di no!

spero che queste nazioni vengano presto provviste di un governo stabile e soprattutto giusto, cioè che non cadano poi dalla padella nella brace e che capiti un altro dittatore peggio del primo e allora saremmo ancora d’accapo.

È da qui che nasce questa paura di una guerra proprio a livello tra nord d’Africa e medio Oriente.

Come ti ripeto non sono io a dirlo ma sto seguendo la situazione attraverso, appunto, la televisione.

Anche se queste nazioni qui hanno tagliato ormai le linee di internet proprio per evitare il diffondersi di notizie ma con le tecnologie disponibili al giorno d’oggi tutte queste notizie, tutto quello che succede in queste nazioni bene o male trapela e viene messo a conoscenza anche dell’Europa, della America e del resto del mondo.

D’accordo!

Io comunque preferisco per natura assumere un atteggiamento di attesa perché è inutile… altrimenti sarebbe un disastro se dovessi pensare cosa può fare l’Iran di terribile non dormirei più di notte.

Io spero che non lo faccia, è inutile preoccuparsi adesso, insomma.

Non potendo fare assolutamente nulla i pericoli sono tantissimi tu pensa il numero di bombe atomiche che ci sono sul nostro territorio e che sono attive, senza parlare di quelle che ci sono nel resto del mondo.

Se dovessimo pensare che queste bombe possano essere attivate per sbaglio, per errore umano oppure perché c’è un terrorista, una talpa che lavora contro di noi oppure perché, appunto, c’è una guerra per cui alla fine si arriverà a muovere questi armamenti come farei a dormire di notte?

Io non mi preoccupo tanto delle bombe che sono sui nostri territori bene o male io penso che siano abbastanza al sicuro, ma mi preoccupo invece di quelle che sono in mano a certa gente, vedi l’Iran che adesso sta lavorando per armarsi proprio con sistemi atomici.

Ha già annunciato che la prima cosa che farà sarà quella di lanciare razzi in testa ad Israele.

Ovviamente Israele non starà a guardare, incomincerà a lanciare razzi in testa all’Iran.

Puoi immaginare quello che viene fuori, è qui che si teme la guerra è proprio per questo motivo qua!

E cosa ti sto dicendo!

Questa è una cosa che già sapevamo ieri e una settimana fa!

Tu dormivi di notte?

Invece io non riesco a dormire di notte e cerco di informarmi, insomma!

Oltretutto se dovessi dar retta anche alle profezie di Nostradamus il quale ha affermato che l’anno prossimo l’Europa sarà invasa dai mussulmani altro che non dormire di notte!

D’accordo che sono un po’ delle storie però, insomma, vedo che la cosa invece si stia avverando!

Mah, senti, quando ero bambina si diceva che Nostradamus aveva detto che i cavalli Mongoli pascoleranno nelle nostre pianure.

Allora si diceva che erano i Cinesi che dovevano venire da noi, adesso hanno girato la frittata e sono gli Arabi, basta che si decidano.

Io penso di più ai Cinesi francamente, anzi, allora bisognerebbe preoccuparsi del fatto che la Cina sta poco a poco erodendo tutto il vantaggio che il mondo occidentale aveva su di loro e poco a poco la loro economia distruggerà la nostra!

Sai, il fatto di avere dei figli implica la necessità di avere anche un po’ di ottimismo altrimenti uno dice: “ cavolo!

Ma li ho messi al mondo in questo disastro e mi sento responsabile” .

nessuno farebbe più figli!

Come fai a prevedere quello che succederà?

Nel momento di tranquillità, diciamo, c’è stato un momento di pace anche tra le nazioni, tu sei tranquilla e non ci pensi neanche, poi succedono queste cose e incominci a metterla nel conto e dirai, appunto, mah i figli, più che i figli che ,diciamo, sono ormai abbastanza grandi saranno i nipoti e i successivi eredi.

Ma perché?

I figli sono giovani e hanno tutto il tempo di vedere che cosa succede nei prossimi anni, no?

Comunque è un’illusione, appunto, perché il fatto che noi abbiamo avuto i nostri figli in un periodo di relativa tranquillità è dovuto alla mancanza di senso storico che hanno le persone, cioè la capacità di rimozione perché forse che non c’è stata una prima guerra mondiale?

Forse non c’è stata una seconda guerra mondiale?

Allora perché solamente ci sono due o tre anni di pace e allora si è tranquilli?

Mah, io spero che non si arrivi ad una terza guerra mondiale, lo spero proprio ardentemente!

D’accordo che siamo davanti ad una svolta storica però non penso sia così grande da arrivare ad una guerra a livello mondiale!

Cioè il problema è solo quello li, ossia che ci siano guerre purtroppo è inevitabile perché ce ne sono sempre, anche in questo momento ci sono guerre che non coinvolgono però noi in modo molto diretto anche se di morti in Afganistan ne abbiamo continuamente anche noi e gli americani li hanno ancora anche in Iraq e poi ci sono guerre che non ci coinvolgono direttamente, in Africa, in Asia, in America del sud dappertutto!

Quindi il problema è appunto aver paura che questi conflitti diventino più estesi e coinvolgano il mondo occidentale.

Danilo & Rita – Revolutions in North Africa – Part 1

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Many North African people are fighting against the current regimes. Is it a threat to international peace? –Tutte le popolazioni del Nord Africa stanno lottando contro le dittature. È un pericolo per la pace internazionale?

Io sono molto preoccupato per quello che sta succedendo nel nord Africa e nel Medio Oriente, tutte queste rivoluzioni stanno portando anche dei grossi guai per noi.

Non lo so!

Forse no, a me sembra che invece sia un fatto positivo perché le forze che stanno combattendolo e hanno anche rovesciato i regimi sono forze democratiche e quindi tendenzialmente progressiste e quindi questo vuole dire che si tratta di una parte di mussulmani che la pensa diversamente dagli integralisti, da Al Qaeda e così via, quindi dovrebbe rafforzasi un movimento arabo più favorevole a noi.

Mah, io sono convinto che invece qui sia un’altra la questione, ovvero che il popolo quando viene ridotto alla fame, perché in fondo questi sono dei dittatori, di conseguenza è uno stato prevalentemente di Polizia, quasi tutti questi stati dove la gente in questo momento si sta ribellando per cui io sono convinto che sia solo un problema economico, quando la gente non ha da mangiare, al di la della religione, partendo appunto dalla Tunisia la questione si è allargata a tutta la parte del nord Africa e adesso addirittura si sta allargando anche alla parte araba.

Ciò vuol dire che i popoli…..

Cosa intendi per parte araba, sono tutti arabi.

Si, ma allora diciamo che la parte dell’Arabia del medio Oriente è diversa dalla parte del nord Africa diciamo che sono due cose abbastanza distinte anche se la base della religione è sempre quella.

Però, come ti dico, secondo me qui non è un problema di religione ma bensì un problema di fame.

Il popolo ha fame, non ha lavoro e ovviamente la crisi internazionale deve aver accentuato questa cosa, di conseguenza ad un bel momento si ribellano e cosa fanno?

Cacciano il dittatore.

Certo!

Però chi andrà al potere sarà una forza che appoggia la rivolta popolare ed è contro la dittatura precedente e quindi non sarà e non è una forza integralista questo è stato abbastanza chiaro, è stato chiaro che il movimento che si era creato non era movimento integralista ma tutto il popolo che si ribellava contemporaneamente, tant’è vero che si dice che ci fosse da tempo un’azione dei servizi segreti americani per trovare il momento giusto per sollevare i popoli del nord Africa, e in ogni caso si vede benissimo che Obama è d’accordo e sta appoggiando questi nuovi poteri che si stanno instaurando.

Se Obama appoggia questi nuovi poteri vuole dire che sono poteri opposti a quelli che a noi non piacciono.

Quello che succederà non si sa ancora perché per il momento hanno cacciato via i dittatori ma i governi sono ancora in alto mare.

Però hanno già visto, ad esempio, che c’è il pericolo che prendano in mano il potere certe teste calde, diciamo integralisti religiosi molto ottusi, che stanno incitando la folla e la gente a cose astruse.

Tipo quello…, sai che la religione che stanno spingendo in questo momento è quello, ad esempio, di mettere al bando le donne perché sono viste come il male e tutte le altre cose tipo: il nemico da combattere è l’occidente e così via.

Ora se sale al potere gente così diventa veramente un disastro!.

Eh, certo!

Il pericolo c’è però io penso ci siano delle forze.. beh, ad esempio in Tunisia si suppone che il governo provvisorio sarà retto dal premio Nobel per la pace, quindi questo significa che almeno in questa fase il governo sarà un governo democratico.

Dubito che ci sia.. che l’America non faccia nulla in questa fase per cercare di spingere in una direzione piuttosto che in un’altra, certo il pericolo c’è pero io sono ottimista.

Si, è vero che l’America spinge in questo senso mentre l’Europa è un pochino più tranquilla nel senso che adesso, ad esempio, l’Egitto ovviamente anche qui adesso c’è un regime militare che attualmente tiene in piedi il paese ma anche qui non si sa come andrà a finire.

Mentre, ad esempio, nella Libia il dittatore in questo momento invece sta dando addosso alla gente in modo piuttosto violento, con repressioni e centinaia di morti e anche qui non si come andrà a finire.

L’Europa in questo omento sta tranquilla perché se, ovviamente, appoggia i rivoluzionari qui succede un guaio che buona parte del petrolio, del gas che arriva proprio dalla Libia e questi potrebbe chiudere i rubinetti creando grossi problemi all’Europa.

Si, infatti stanno prendendo posizione perché temono che appoggiando le forze opposte a Gheddafi, Gheddafi si arrabbi e faccia delle ritorsioni nei nostri confronti, però qualsiasi cosa succeda la Libia ha bisogno dei soldi che le vengono dai gasdotti per cui sarebbe suicida da parte sua evitare .. cioè bloccarli, no?.

Quindi qualsiasi sia il potere che si instaurerà successivamente sicuramente non interromperà il sevizio.

Questo no però sai che il petrolio lo può vendere tranquillamente all’Europa ma lo può vendere anche a chicchessia per cui il giorno che chiude i rubinetti dei gasdotti oppure del petrolio il danno in Europa è notevole.

Mentre, appunto, la Libia e dato che Gheddafi ha una certa riserva di denaro e potrebbe andare avanti ancora per un bel po’ in Europa non so sinceramente come andrà a finire.

Ma guarda Gheddafi la riserva di denaro se ce l’ha ce l’ha per se stesso e non lo spende certo per fare andare avanti la Libia e a chi vuoi che lo venda il gas solamente all’occidente non certo agli arabi che hanno combustibile in abbondanza.

Quindi la situazione sicuramente è delicata però io spero che la cosa peggiore che può succedere sia quello che già sta succedendo ossia l’arrivo in massa di una quantità spaventosa di nord Africani sulle coste sud dell’Italia.

Questo purtroppo sta già avvenendo perché attualmente ne stanno arrivando circa mille al giorno ma a questo ritmo l’Italia stessa non riesce a sostenere tutte queste persone che arrivano improvvisamente senza niente, bisogna alloggiarle bisogna dargli da mangiare e poi senz’altro andranno rispedite a casa perché è impensabile che tutta questa massa di persone che ovviamente in questo momento stanno cercando di scappare dai loro paesi poi possano essere accolte nell’Europa, non c’è lo spazio.

Si, noi abbiamo una legge, abbiamo addirittura i restringimenti che fortunatamente non stanno.. in questo momento non vengono messi in pratica e in ogni caso queste persone dovrebbero essere poi ricondotte nel paese d’origine però molti di questi questo momento chiedono asilo politico allora il discorso cambia.

Il problema è che l’Italia ha chiesto aiuti all’unione europea, e l’unione europea con varie scuse dicendo che non si sono capiti avevano offerto aiuto ma l’Italia non l’ha voluto eccetera, eccetera, insomma, fatto sta che non fanno niente, e l’idea che sia proprio solamente l’Italia a farsi carico di tutti questi immigrati è ingiusta perché noi non abbiamo neanche le strutture per accoglierli, già sono in difficoltà adesso figurati fra qualche settimana, è una situazione veramente drammatica.

Qualche struttura ce l’abbiamo ma, appunto, non è sufficiente a sopportare la massa enorme di immigrati che stanno arrivando in questo momento.

Si, poi l’Europa ovviamente ha fatto un passo indietro ha detto che ci danno un aiuto però ora che le cose vanno in porto qui avremo una massa di persone tali che non sappiamo come fare per gestirle perché tutta questa gente, appunto, bisogna dargli un ricovero, bisogna dargli da mangiare, bisogna dargli dei vestiti, bisogna metterli in condizioni di vivere, non li puoi abbandonare sulla spiaggia e recintarli come dei cani.

Danilo & Rita – TV Series – Part 2

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TV series: European TV series are often slow and boring. US TV series are interesting and gripping. But not always: it is not easy to take most TV series seriously (science fiction, horror, soap operas) Telefilm: i telefilm europei sono spesso lenti e noiosi. I telefilm americani sono plausibili e avvincenti. Ma non sempre: non è facile prendere sul serio molti telefilm (fantascienza, horror, soap opera)

Tu sai che io invece preferisco altri tipi di telefilm, mi piace tantissimo, ad esempio delle nuove serie, mi piace Big Bang Theory perché mi immedesimo tantissimo nel modo in cui parlano queste persone e soprattutto nel modo in cui pensano perché in realtà anch’io mi accorgo di pensare le stesse identiche cose che dicono loro, solo che loro le dicono per ridere o per far ridere io invece penso sul serio.

Si, ci sono tanti bei telefilm, soprattutto gli americani, gli americani sono veramente abili in questi telefilm dinamici, no?

che succede sempre qualche cosa, tipo appunto questo qui che stavi raccontando e che ti fanno ridere anche sulle cose serie.

Si, noi apprezziamo il ritmo dei telefilm americani, in Italia invece ci sono molte fiction che sono viste da tantissimi italiani, che hanno metodi di recitazione e sceneggiature completamente diverse e che a noi non piacciono un po’ perché siamo abituati a vedere questi altri americani, soprattutto tutti quelli europei hanno ritmi più lenti anche quelli tedeschi, inglesi, francesi.

A volte sono fatti bene molto spesso ci accorgiamo, non solo di ritmo ma di ingenuità nella sceneggiatura e che veramente sono deprimenti.

In effetti i telefilm europei, salvo proprio qualcuno, hanno sempre il difetto che sono lenti.

Cioè non rispecchiano veramente la realtà, a mio avviso.

Tu vedi due attori che si guardano in faccia e non parlano per tre minuti, ma nella realtà questo non succede mai, cioè quando due persone si trovano una di fronte all’altra c’è un colloquio e invece questi campi lunghi e questi qui che si guardano e non dicono niente, dopo un po’ io mi stufo.

Mentre i telefilm americani hanno questa dinamica che, insomma, li vedi molto, molto volentieri e non ti addormenti soprattutto.

Si, dipende sicuramente dalla scuola ….

dalla scuola cinematografica italiana che è sicuramente molto diversa ed è stata nel tempo anche una scuola di qualità.

Il problema è che questi sono sottoprodotti della scuola del cinema e sono spesso di cattiva qualità, anche a livello di recitazione.

Quindi, già la sceneggiatura lascia desiderare, la regia idem poi questi attori sono reclutati in modo discutibile e fanno veramente cadere le braccia.

Però ci sono tantissimi estimatori, tantissimi italiani che guardano con passione le serie sui Carabinieri, e così via.

D’altra parte c’è un grande ….

adesso forse un po’ meno si sta sostituendo anche questo mondo però per anni, anni e anni anche gli Stati Uniti hanno vissuto sulle Soap opera, che nella maggior parte dei casi sono di pessimo livello.

Mah, quelle non le ho mai guardate perché, a parte che le cose con troppe puntate non riesco a vederle, già due puntate per me sono troppe.

Figurati telefilm tipo Dallas, Sentieri che hanno diecimila puntate, ma come fai a seguirle tutte?

Cioè dopo la terza incomincia un po’ ad essere un po’ noiosa perché poi andando avanti a queste cose qui vengono a mancare le idee agli autori, no?

per cui incominciano le cose un po’ trite e ritrite e girano sempre sullo stesso argomento, per cui le ho già scartate a priori, non le guardo.

Quello che mi ace tantissimo, invece, sono i film di fantascienza, però quella fantascienza dove ci sono di mezzo le astronavi tipo Star Trek e simili.

Quelli li mi piacciono tantissimo anche se so che, ovviamente, è tutta una finzione, da cima a fondo.

Beh, Star Trek è andato migliorando nel tempo.

Io mi ricordo i primi tempi in cui quando l’astronave prendeva un colpo tutto ballava e si vedeva benissimo che era di cartone, anche se stiamo parlando di quarant’anni fa a me faceva ridere anche quarant’anni fa.

Poi adesso, insomma, nelle ultime versioni si sono evoluti la tecnologia e gli effetti speciali hanno permesso di rendere più credibili l’ambiente circostante.

Comunque tantissima gente andava matta anche allora perché i soggetti erano belli, c’era l’aspetto psicologico, l’avventura, i caratteri dei vari protagonisti e così via.

Però oltre a StarTrek non c’è stato molto dal punto di vista dei telefilm di fantascienza.

Prima ancora c’era stato Spazio 1999 ed era molto carino però stiamo parlando di molto, molto tempo fa.

Adesso, almeno quelli che passano qui in Italia, sono più per ragazzini, non so Roswell piuttosto che XFiles, non so mi sembra che siano un po’ troppo seriosi rispetto a Star Trek ma essendo poco credibili fanno parte della categoria tipo i film horror che dicevo prima mi fanno ridere, non riesco a guardarli.

Bah, come telefilm di fantascienza, si hanno cercato di fare tipo XFiles che non riesci mai a capire se è fantascienza, se cercano di raccontarti la verità è un po’ una cosa strana.

Ho provato a vederli qualche volta ma fa parte di quelli che mi fanno ridere perché cercano di far passare seri, per verosimili cose che a me non sembrano affatto per cui non riesco a prenderli sul serio.

Piuttosto Star Trek è talmente inverosimile da essere credibile come episodio di fantasia, allora si prende sotto un altro aspetto ma quei film che vorrebbero essere verosimili ma non lo sono non mi piacciono per quanto abbiano tantissimi estimatori.

Poi, invece, una serie che è piaciuta tantissimo e che pare sia molto bella è stata Lost che io però ho visto troppo in modo discontinuo, anche li bisogna seguirla un po’ di volte per entrare nella storia ed apprezzarla.

Vedendo in modo così sporadico non si capisce niente e ci si scoraggia.

E, infatti è il difetto dei telefilm a puntate perché se perdi una puntata, se perdi due puntate dopo non capisci più niente, mentre il successo di Star Trek è dovuto al fatto che ogni puntata era un episodio, per cui anche se perdevi una puntata non perdevi niente.

Diciamo che gli attori erano sempre quelli, cioè gli attori nel senso del capitano, Spock e tutti gli altri erano sempre quelli che di volta in volta creavano una situazione diversa e molto interessante.

Qui la fantasia non è mai calta, mentre questi telefilm, appunto, a puntate come ti dicevo prima dopo un po’ cala la fantasia agli autori e diventano tremendamente noiosi.

Si, si, anch’io sono abbastanza d’accordo ma sai è perché non siamo dei grandi spettatori di televisione, ci sono quelli che guardano la televisione sistematicamente, quindi non perdono mai puntate e quindi non hanno questo problema.

Io quando ero ragazza e studiavo quindi avevo tempo libero e stavo parecchio a casa così, guardavo sempre Sentieri e lo ho guardato per anni, anni e anni e quindi per me erano diventati degli amici questi protagonisti, erano come delle persone che conoscevo e mi faceva piacere avere questo momento di pausa nella giornata per vedere un pezzettino della storia che ovviamente era avvincente perché io conoscevo tutte le storie di ciascuna di questi personaggi e si trattava di una serie fatta molto, molto bene per cui anche le sceneggiature erano interessanti, pur nella loro semplicità, molto complesse per cui c’erano tanti fili che si annodavano, s’intrecciavano si dividevano e quindi c’èra una certa varietà perché un certo momento si andava a prendere un certo filo di una storia, poi c’era quell’altra poi s’incrociavano e così via.

Era fatto veramente molto bene, non per nulla era sempre premiato non certamente tutte le Soap opera erano fatte così bene.

Comunque capisco che ci siano persone che possono seguire queste serie così lunghe per molto tempo, pensa alle casalinghe, pensa alle vecchiette.

Poi quando la mia vita è cambiata e sono diventata adulta quel tempo li non ce l’ho più avuto.

Danilo & Rita – TV Series – Part 1

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TV series: European TV series are often slow and boring. US TV series are interesting and gripping. But not always: it is not easy to take most TV series seriously (science fiction, horror, soap operas) — Telefilm: i telefilm europei sono spesso lenti e noiosi. I telefilm americani sono plausibili e avvincenti. Ma non sempre: non è facile prendere sul serio molti telefilm (fantascienza, horror, soap opera)

Stanotte ho avuto un incubo, senz’altro è dovuto al fatto che ieri sera ci sono stati tre episodi di C.S.I.

uno dietro l’altro, Los Angeles, Miami e New York, e stanotte.. dunque adesso ti spiego: ero in una villetta con i miei genitori e vedevo delle lapidi illuminate dalla finestra non erano lapidi si capiva che erano dei morti sdraiati come in un cimitero e sia sulla destra sia sulla sinistra della casa illuminati da fiammelle e io che di dicevo “che situazione strana, che cosa sta succedendo?

“ la casa era piombata nel buio e c’era un tecnico che stava trafficando per aggiustare la luce ed ad un certo punto io dico a mia madre “mamma hai visto cosa sta succedendo?” e mentre lei mi dice ma non so…” sento che la voce cambia e qualcuno le squarcia l’addome e lei muore.

Ma, invece di guardare quei telefilm non è meglio guardare qualcos’altro se ti impressioni?

Ma, apparentemente non mi sono impressionata ma forse c’è stata un’overdose, di solito ne fanno uno al massimo due di fila ma tre probabilmente è stato troppo.

A parte che non sono così violenti questi telefilm fanno vedere si un morto e poi come fare a risolvere chi lo ha ammazzato, ma se invece allora mi guardi i film di terrore cosa mi fai, non mi dormi più di notte?

Dunque, beh, che non siano violenti diciamo che la violenza è implicita perché avviene prima del momento in cui poi si esaminano i cadaveri ma sono estremamente truculenti e presuppongono una grande violenza.

Quindi non è vero che non sono violenti.

E i film dell’orrore a volte mi spaventano, a parte che non sono i miei preferiti quindi li guardo poco più spesso mi fanno ridere perché sono talmente inverosimili che non riesco a prenderli sul serio.

Adesso c’è questa mania.. un periodo dove ci sono tutti questi film sui vampiri che piacciono tantissimo ai ragazzi, quelli a me fanno ridere non riesco a vederli, mi vien da ridere!

Mah, anche a me i film di terrore sinceramente non fanno.. a parte che non fanno niente come paura, prima di tutto perché sai che intanto è tutta una finzione di conseguenza non ti può spaventare una cosa del genere.

Mentre invece c’è gente che quando va al cinema è più le volte che è sotto la sedia che sopra perché si spaventa a morte, e poi non dormono di notte!

Beh, ovviamente se uno è impressionabile e si lascia coinvolgere soprattutto se il film è ben fatto.

L’abilità è proprio quella di coinvolgerti e fatti entrare nella situazione che viene vissuta nel film.

A me è capitato quando ero ragazza di andare a vedere Patrick che è stato uno dei primi film di un certo filone di horror in cui c’era la persona in coma che aveva delle facoltà parapsicologiche e qui c’era questo ragazzo con gli occhi sbarrati in coma per tutto il film che ad un certo punto salta su di colpo per una reazione riflessa, insomma sai come la coda delle lucertole, ho cacciato un urlo nella sala… ho fatto una figura.. Le ragazze spesso fanno queste cose, gli uomini sono un po’ più freddini.

Beh, qui è l’abilità del regista quella di creare l’atmosfera, normalmente con una musica piuttosto.. come si può dire, ritmica e stressante, ambienti bui, insomma ti creano quell’atmosfera che ti incute un po’ di paura.

Le donne, specialmente, qui incominciano a strillare, urlare, ne fanno di tutti i colori.

Però io mi chiedo ma se ti impressiona andare a vedere un film del genere perché non vai a vedere un altro film un po’ più tranquillo, vai a vedere qualche film tipo Via col Vento dove ci sono delle storie un pochino più mielose come si dice.

Mah, in genere uno va vedere un film dell’orrore per farsi spaventare se no cosa ci va a fare ?

primo!

Secondo luogo in genere io non amo questi film che mi spaventino o meno per cui è raro che li guardi, in terzo luogo sei tu l’amante di C.S.I.

Io li vedo principalmente perché li vedi tu e in secondo ordine perche spesso non c’è niente di meglio.

Mah, insomma non sarebbero la mia prima scelta se ci fosse qualche cosa di meglio.

Mah, a me piacciono non tanto per la faccenda dei morti e del cadavere ma tutta la parte scientifica cioè tutti i test che fanno alla ricerca delle prove, delle impronte, insomma di tutto il contorno proprio, delle tracce che lascia l’assasino in modo tale che il laboratorio è in grado di riuscire ad arrivare ad acciuffarlo semplicemente tramite delle prove e non come i vecchi polizieschi che c’era tutta l’indagine.

Si anche qui fanno l’indagine ma è tutta una indagine scientifica cioè è la parte scientifica che mi piace di questa nuova serie di telefilm.

Si, si, sicuramente è bella come idea però, insomma, questi cadaveri di gomma sfigurati piuttosto che queste persone che ogni tanto dovrebbero fare i morti e invece si muovono.

Sai quante volte hanno visto che si muovono, a volte me ne sono accorta anch’io.

Ma tu comunque ami molto anche N.C.S.I.

Si, perché più o meno è della stessa serie, cioè anche qui c’è tutta una ricerca scientifica anche se ogni tanto, ho visto che, insomma, raccontano un po’ di frottole, sotto questo aspetto d’altronde devono fare una certa finzione, devono dare un certo ritmo al telefilm, però diciamo che sono interessanti tutte le nuove tecnologie che impiegano sempre per andare ad acciuffare l’assassino che lascia una traccia quasi inesistente eppure loro da questa piccolissima traccia riescono a risalire all’autore dell’omicidio o degli omicidi in questo caso quando ci sono serial killer.

Si ma questo ha un po’ rovinato i casi veri perché la gente si è fatta l’idea che in mezza giornata si ottiene il DNA, in un’ora si ottengono risposte sulle tracce ematiche e così via, e i nostri R.I.S.

(Reparto Investigativo Scientifico) che sono anche bravissimi, l’equivalente del C.S.I.

a volte si trovano spiazzati perché l’opinione pubblica si aspetta da un’indagine che nel giro di poche ore si risolva e invece non è così perché la gente vede la televisione e dice “ come questi qui sono degli incapaci perché sono passati tre giorni e non ci hanno ancora detto di chi sono le impronte oppure… “ Poverini ci rimangono male ma sono molto bravi anche loro insomma.. si sa che la Polizia Scientifica Italiana è una delle migliori del mondo.

Si, questo è vero pero bisogna sempre anche qui distinguere tra la finzione, cioè dei telefilm e la parte vera cioè quello che accade realmente.

Nei telefilm il DNA te lo tirano fuori, appunto, in mezz’ora ma tecnicamente questo è impossibile ci vogliono degli esami decisamente molto più lunghi.

Ovviamente però nel telefilm non possono farlo durare dieci giorni, deve durare quella mezz’ora quell’ora di conseguenza, insomma, l’esame deve avvenire per forza in tre quattro minuti mettono dentro la provetta e in un attimo la macchina gli dice vita morte e miracoli, ma nella realtà, ovviamente, non è così.

Si, almeno per il momento poi nel giro di qualche anno magari le cose cambieranno.

Danilo & Rita – Vino e Prodotti Italiani – Part 2 (Intermediate)

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

Italian wine and Italian food follow a specific production method that makes them unique. Many foreign factories try to imitate them but the quality is not the same. (Il vino italiano e la cucina italiana seguono un metodo di produzione specifico che li rende unici. Molte fabbriche straniere cercano di imitarli ma la qualità non è uguale.)

Si, infatti noi abbiamo la denominazione D.O.C.

cioè Denominazione di Origine Controllata che ci dice proprio questo: sia che il vino di un certo tipo è stato coltivato su viti provenienti dalla zona di origine del vino perché la vita Cabernet, per modo di dire, se la togli dalla zona del Veneto in cui viene coltivata non da più lo stesso vino da un vino che si chiama Cabernet ma che ha un sapore diverso e questo vino non avrà mai la denominazione D.O.C.

e quindi varrà meno.

Poi adesso ci sono stati in circolazione troppi vini D.O.C.

hanno aggiunto un’altra denominazione che è D.O.C.G.

cioè Denominazione di Origine Controllata Garantita.

Allora i D.O.C.G.

costano di più perché sono un po’ più garantiti di quelli controllati.

Perché poi ci sono anche tutte le alterazioni che vengono fatte all’estero e spacciate poi per vini Italiano o anche per prodotti Italiani, infatti c’è una guerra tremenda adesso con la Comunità Europea proprio per questo motivo qua, che fabbricano dei prodotti all’estero e vengono venduti come prodotti Italiani marchiati come prodotti Italiani ma non sono assolutamente.. ma neanche lontanamente uguali a quelli Italiani e questo crea un danno notevole alla nostra economia.

Si, perché è sufficiente inscatolare in Italia per far passare per Italiano un prodotto che invece è stato completamente prodotto all’estero con merce che viene dall’estero.

Recentemente c’è stato il caso delle mozzarelle che vengono chiamate Italiane perché fatte in Italia ma sono fatte con latte tedesco.

Oppure pelati, sughi di pomodoro fatti con pomodori Cinesi e così via.

Adesso stanno introducendo delle normative per cui sarà ben in vista la scritta prodotto Italiano e si potrà parlare di prodotto Italiano solamente se il prodotto sarà completamente prodotto in Italia.

Il difficile sarà controllare però queste aziende.

Davvero i produttori Italiani soprattutto anche perché il vino, l’olio i formaggi che son tutti questi prodotti che bisogna proprio essere sicuri che vengano prodotti sul nostro territorio e ci vorrà anche una commissione che faccia un controllo perché spesso, appunto succede che importano dall’estero, già inscatolati col marchio Italiano, dei prodotti che poi vengono immessi sul mercato ma non sono sempre prodotti qua, specialmente l’olio che è un’altra cosa che in Italia è veramente eccezionale però viene importato da tantissimi altri paesi.

Non che le olive degli paesi siano cattive però non è un prodotto Italiano non è trattato e fabbricato secondo gli antichi metodi che utilizzavano i nostri nonni.

Si, soprattutto non è controllato in quella che adesso viene chiamata la filiera.

Ad un certo punto si è incominciato a parlare di filiera quando si sono creati problemi di questo genere allora si è voluto in particolare questo è venuto fuori quando c’è stato il fenomeno della “mucca pazza” ossia delle carni provenienti da mucche malate provenienti da altri con malattie del prione.

A quel punto si è incominciato a richiedere la conoscenza in etichetta, nell’etichetta del cibo, della filiera ossia della provenienza nelle varie fasi della lavorazione.

A suo tempo io non capivo cosa fosse questa filiera sono andata a vedere sul vocabolario e non esisteva la parola filiera se non nel suo significato iniziale proprio della fabbrica tessile.

Adesso, invece, tutti parlano della filiera perché il termine è molto chiaro vuol dire avere un filo di riferimento che parte dall’origine e arriva fino all’utente finale.

Eh, infatti la filiera si chiama proprio così perché nasce dalla materia grezza, in questo caso la lana della pecora o il cotone fino ad arrivare al filo finito e fatto su nelle spolette.

E questo vale anche per tutti gli altri prodotti, prodotto che nasce dalla nostra terra, viene lavorato sulla nostra terra con i nostri metodi e controllato e poi immesso sul mercato.

Ma tutto ciò che non nasce qui non fa parte dei nostri prodotti.

Si, infatti noi abbiamo dei controlli che sono buoni e verranno migliorati nel tempo per preservare il prodotto Italiano.

In realtà molte richieste che l’Italia fa sui propri prodotti non vengono fatti a livello europeo anche per quanto riguarda gli ingredienti o lo schema nutrizionale la suddivisione in carboidrati, grassi e proteine non sono obbligatorie tanto è vero che tu vedi che in molti prodotti preferiscono nascondere la quantità di grassi presenti, questa tabella non c’è perché non ancora obbligatoria e soprattutto non c’è nella maggior parte dei prodotti che provengono dall’estero.

Mentre adesso credo che la volontà sia quella di imporre un’etichetta molto esaustiva in tutta l’unione europea.

Eh, perché è l’Italia che sta facendo pressione e tanta pressione proprio presso la comunità europea perché tutto ciò avvenga.

Che tutti i prodotti siano ben definiti sia come contenuto sia quello che c’è dentro che tutto il resto.

Un ‘altra cosa che l’Italia ha dovuto combattere, e non poco, è stata sulla faccenda della pizza, che la pizza non si doveva più fare nel forno a legna.

Questa….

diciamo che in Italia è esploso il finimondo perché è impensabile, ad esempio, che la pizza non venga fatta nel forno a legna, è la migliore che ci sia al mondo!

Questo, per noi, è stato per noi veramente tremendo.

Per fortuna questa normativa che era nata dall’Inghilterra è rientrata e un’altra cosa analoga sta avvenendo per i formaggi perché i formaggi che vengono stagionati nelle grotte come da noi che sono i migliori in assoluto non seguono delle norme igieniche che dovrebbero imporre la stagionatura in zone asettiche e pulitissime eccetera.

Anche questo è un bel problema perché se si stagiona il formaggio così non saprà mai di niente.

Si, infatti vengono fuori le mozzarelle in questo modo.

Le muffe che sono presenti proprio in queste grotte particolari che oltretutto è millenni che ci mettono dentro i formaggi e queste muffe sono quelle che danno il buono al formaggio e che sono tutte muffe buone non è che siano schifezze o roba velenosa, adesso non si può più fare.

Le grotte devono essere tutte piastrellate!

Anche qua è sorta un’altra guerra perché i produttori di formaggi, quelli buoni, si sono ovviamente ribellati.

Perché un conto è il formaggio industriale fatto nelle industrie dove li sono tutte, ovviamente, asettiche tutte ben controllate tutto in acciaio inox, un conto invece è il vero formaggio fatto ancora dentro nelle caldaie di rame, stagionato il giusto tempo nelle grotte con la giusta umidità e le giuste muffe e da qui viene fuori un formaggio che è veramente inimitabile.

Non c’è altro modo per farlo!

Il problema dei prodotti Italiani è molto sentito anche in altri settori, il problema della contraffazione dei prodotti Italiani, per non parlare di tutti i prodotti relativi al design, alla moda, alla manifattura di borse scarpe e così via.

Diventa sempre più diffuso il reato di contraffazione soprattutto dopo che è entrato così forte il mercato Cinese che riesce a contraffare e a mettere sul mercato prodotti di bassa qualità ma simili a quelli Italiani di marca.

Si è vero, li addirittura centinaia di container sono stati fermati alla dogana proprio pieni di questi prodotti di imitazioni che oltretutto imitano anche il marchio, cioè in tutto e per tutto.

Ovviamente i doganieri adesso hanno imparato a distinguere i prodotti buoni da quelli Cinesi, a parte che si vede anche nella qualità in tante cose, ma proprio sono tonnellate e tonnellate di materiale che stanno sequestrando che arriva dalla Cina e che poi dovrebbe essere immesso sul mercato Europeo se non quello Italiano.

Certamente una donna che vede una borsa che normalmente costa trecento euro venduta a venti euro, secondo me qualche sospetto dovrebbe anche arrivare, non credi?

Ma, adesso hanno reso reato anche l’acquisto e non solo la vendita di materiale contraffatto proprio per questo motivo perché uno si rende conto che se il prezzo è troppo basso il prodotto è contraffatto.

Danilo & Rita – Vino e Prodotti Italiani – Parti 1

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Quest’anno i viticultori hanno detto che l’uva è veramente eccezionale per cui sarà un’annata veramente buona per il vino Italiano.

Questo è positivo per le nostre finanze.

Tutto dipende da un’alchimia di quantità di acqua, di sole, momento del mese in cui c’è più sole o meno sole non è così scontato a priori che un’annata sia buona o cattiva dipende da centomila fattori.

Si, in effetti hanno detto che il mese di luglio è stato quello determinante per la riuscita dell’uva, perché c’è stata la giusta quantità di sole, la giusta quantità di acqua e dopo non è più piovuto, nel mese di agosto praticamente poco, e questo ha permesso all’uva di maturare prima e diventare bella dolce e bella consistente, ma soprattutto anche tanta per cui oltre la qualità c’è anche la quantità, per cui verranno fuori milioni, milioni di ettolitri di vino veramente eccezionali.

Senza costare tantissimo perché è a volte il vino costa molto perché l’annata è stata buona ma scarsa e quindi si creano poche bottiglie.

Eh, infatti, per l’Italia questo molto positivo avere del vino buono da esportare perché sembra che la richiesta, specialmente verso l’America sia in continuo aumento, perché nonostante loro facciano il loro vino locale ma, insomma, hanno scoperto che quello Italiano in fondo, in fondo è il migliore soprattutto come rapporto qualità prezzo anche rispetto a quello Francese perché in fondo i vini francesi si riducono, anche loro, a ben pochi, se togliamo lo champagne che è quello più famoso gli altri, insomma, sono vini sempre.. non dico cattivi per l’amor del cielo, anzi sono buonissimi ma non quanto quelli Italiani.

E questo non sono io a dirlo ma sono tutti gli estimatori.

Si, in America il vino buono costa tantissimo, io non sono sicura che importino tanto vino buono proprio perché ne hanno bisogno di poco l’idea di andare al ristorante ordinare una bottiglia di vino là non esiste proprio.

Uno ordina un bicchiere di vino che a noi fa anche un po’ ridere perché c’è tutta un’operazione a priori che è quella della scelta la bottiglia, dell’apertura della bottiglia davanti a te per far capire che il vino viene proprio da quella bottiglia e non da un’altra.

Ora se arrivano lì con un bicchiere che non so da dove venga e questo… oppure quando la bottiglia è aperta cosa fanno?

Ci mettono un tappo e aspettano un altro cliente per un altro bicchiere ma questo non è un lavoro ben fatto perché già dopo poche ore il vino non ha più la qualità.. ma anche dopo un’ora non ha più la qualità di quando viene aperto per cui è un modo di degustare il vino davvero molto strano per noi Italiani.

Beh, una cosa del genere in Italia si fa solo in quei ristoranti dove si mangia a mezzogiorno velocemente che invece del panino si fa un piccolo pranzo e ti danno un bicchiere di vino, ma se vai in un ristorante appena, appena, tutta la cerimonia dell’apertura della bottiglia, la decantazione nel giusto vaso, perché sai che il vino buono deve essere decantato per cui va travasato piano, piano in una giusta ampolla per poi essere versato nei bicchieri senza scuoterlo, prima di tutto poi una volta aperto col tappo devi annusare il tappo se questo non ha lasciato dell’odore nel vino, cioè se non ha deteriorato il vino.

Insomma c’è tutta questa procedura che ovviamente all’estero non esiste.

Per loro il vino è solo bere quel bicchiere di vino, mentre per noi c’è dietro tutta una cultura millenaria, si può dire!

Si, poi tra l’altro si vede nei telefilm che loro bevono il vino come se fosse una bibita, ossia fuori dal pasto, mentre per noi è molto raro ci sono alcuni….

alcune zone in cui si beve il bicchiere di vino bianco al bar ma è molto raro.

Per noi il vino è legato al pasto, invece all’estero soprattutto in America non è così già questo è strano perché il vino ha il suo coronamento perché proprio lo bevi insieme a qualche cosa che mangi, quindi il sapore del cibo viene completato dal sapore del vino e viceversa.

Berlo così a freddo è molto strano.

Comunque non ti ho mai detto che quando sono stata in California sono andata e in una winery dove ci sono le viti e poi c’è la cantina dove viene preparato il vino e ci hanno portato in questa winery che era molto nota e famosa per fare il vino buonissimo, ci hanno fatto vedere tutte queste botti gigantesche, tutte in acciaio fra l’altro, il legno non era neanche preso in considerazione e poi alla fine ci hanno fatto degustare questi vini, no!

fra l’altro con bicchieri di plastica.

Questa qui dei bicchieri di plastica è un’altra cosa che gli americani usano, i flute di plastica no?

i flute di plastica, no!

non puoi bere un buon vino con un bicchiere di plastica fa ridere!

Certamente si, beh, ci sono alcuni vini Italiani che vanno gustati a parte dal pasto, e soprattutto ci vuole un bicchiere adatto per ogni tipo di vino.

L’ideale il vino andrebbe degustato nelle scodelline, nelle scodelline di ceramica perché in effetti cambia completamente il sapore del vino è una cosa che anch’io non ci credevo e invece è così.

Tanto è vero che nelle vecchie osterie ti offrivano il vino ma te lo davano nella ciottolina di ceramica e ancora oggi in tante vecchie osterie succede questo, perché l’avventore o il cliente vuole proprio la ciottolina perché il vino ha tutto un altro sapore, è incredibile ma è così!

Figurati a berlo in un bicchiere di plastica, di che cosa può sapere un vino del genere?

Va beh, insomma, fatto sta che comunque ci hanno dato tre tipi di vino loro, Cabernet, Borgogna, e altri vini che da noi sono buonissimi e tutti i componenti di questo gruppo che era iscritto alla degustazione haaa hanno fatto delle scene in cui gli sembrava di non avere mai bevuto niente di più buono e così via e due o tre Italiani che c’erano lì viceversa si sono guardati in faccia e hanno detto….

non hanno commentato.

Non è che il vino fosse cattivo semplicemente non aveva retrogusto, non aveva corpo era un vino di quelli che noi prendiamo al supermercato quando vogliamo spendere poco, ecco!.

Purtroppo le cose in America.. no, io non dico che non ci siano vini buoni in America dico solo che non mi sono mai accorta .. non mi è mai capitato di berli.

Il tuo amico stesso Wolfang che lui abita in America, che cosa ha detto?

che quando beve il vino americano gli viene il mal di testa, quando è stato qui in Italia e ha bevuto il vino italiano e ci da dentro non poco, invece il mal di testa non gli è mai venuto!

Questo vuol dire che evidentemente c’è qualche cosa di diverso tra un vino e l’altro.

O là aggiungono qualche altri componenti che qui in Italia sono tassativamente vietati, cioè il vino deve essere fatto con l’uva e basta!

Mentre tante volte, sai, ci aggiungono anche tanti altri tipi di alcool che sono quelli che aggiustano la gradazione ma poi alterano il vero sapore del vino oltre magari creare magari qualche problema sulla salute.

Certo!

C’è da dire questo: che dobbiamo dire grazie alla California se abbiamo ancora alcuni tipi di vite molto pregiata che erano estinti a causa della Filossera perché qualche secolo fa c’è stata un’epidemia di Filossera che ha distrutto completamente tutte le viti in Francia ma anche in Italia di certe specie di vino.

Quello che è stato fatto è ricuperare le viti che erano state importate in California e riportarle in Francia.

Tanto è vero che queste viti vengono chiamate piè di Francia cioè piede di Francia.

Sono le viti ancora originali di allora però in Francia hanno un certo sapore e le stesse viti invece.. il vino che viene dalle stesse viti in California ne ha un altro.

Questo dipende molto anche dal terreno, dipende anche dalla luce dalla quantità ma soprattutto dal terreno perché una vite piantata in un certo terreno da un certo tipo uva la stessa vite piantata in un altro terreno viene fuori un’uva diversa per cui questo influisce tantissimo sulla qualità dell’uva e del vino poi successivo.