Danilo e Rita – Village Bells in the Country

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– Non so se ti sei accorta, ma è da due giorni che le nostre campane della chiesa non suonano più.

– No, veramente?

– Eh sì!

– Lo sai che non me ne sono accorta, è che si è talmente abituati al suono che non ci si rende conto.

– Però quest’anno è già la seconda volta che succede, ti ricordi?

La prima volta è successo quest’estate quando è caduto il fulmine sul campanile, però era durante un temporale ed è bruciata tutta la centralina e ha fatto dei danni anche qui nel paese.

– No, questa volta non c’è stato nessun temporale se non ricordo male.

– Sì, in effetti in questi giorni non è arrivato nessun temporale però si sono fermate ugualmente.

– Adesso dovrebbe venire fuori il tecnico, immagino.

– Sì, in effetti mi sembra di avere visto la macchina del tecnico arrivare, speriamo che le metta a posto alla svelta.

Dicevo che ogni volta che viene fuori il tecnico è una bella spesa per il Comune, qui è un comune è piccolino e fanno fatica.

– Si, ma non è il Comune che paga, qui è il parroco che deve pagare le campane, lo sai che qui i parrocchiani sono piuttosto tirchi, non so se riusciranno a tirare fuori i soldi per cambiare la centralina.

– È impossibile, perché ci tengono molto alle campane, io credo che piuttosto che pagare per rifare l’altare della chiesa paghino volentieri per avere l’orologio funzionante, lo sai che serve da riferimento uno più o meno sa sempre che ore sono al massimo sbaglia di un quarto d’ora.

– Questo è vero perché in effetti più che altro le campane servono per chi lavora nei campi perché regola sempre la sua vita secondo il suono delle campane senza dover guardare l’orologio continuamente e in effetti era lo scopo delle campane una volta, poter chiamare la gente e soprattutto sapere l’ora.

– Poi sapere se era successo qualche cosa di bello o di brutto, no?

– Lo so, le campane sono importanti in questi piccoli paesi, tanto è vero che in città ormai le campane non suonano quasi più.

– Hai sentito di quel prete che ha dovuto smettere di suonare le campane perché una signora gli ha fatto causa perché non riusciva più a dormire?

– Eh, lo so, però lo sapeva benissimo quando ha comperato la casa che è andata ad abitare vicino ad un campanile, ed ad un bel momento sa che i campanili suonano.

– Ma non si aspettava probabilmente che le campane suonassero così spesso e anche di notte, non era uscita una legge che diceva che di notte le campane non dovevano suonare?

– Sì, questo è vero: in città le campane suonano soltanto dalle sette di mattina fino alle sette di sera mentre, sai, qui in paese ci tengono che suonino anche di notte, e in effetti di notte sentirle suonare ti rincuora un po’, sai che ora è.

– Si ma poi comunque il campanile è abbastanza lontano dalle case quindi non da fastidio, se ce l’hai proprio di fronte in città e rimbomba contro le altre case il discorso è molto diverso.

– Beh, qui insomma il campanile non è molto lontano, è quasi al centro del paese, però sono tutti contenti di sentire queste campane suonare.

– Si anche a noi, a me fa comodo io vorrei che lo mettessero a posto spesso perché sono abituata a far conto sulle campane, poi mi piacciono le musichette che fa alla mattina e alla sera, sono le stesse che sentivamo anche a Milano, non ti ricordi?

– Eh, lo so, anche a Milano abitavamo davanti ad una chiesa, anzi eravamo proprio di fronte alla chiesa e alle sette suonava sempre la musichetta, ma li erano campane finte mentre queste qua sono veramente campane vere.

– Infatti però queste qui fanno una musica un po’ diversa perché non hanno abbastanza note per fare la musica completa, quelle finte, invece, hanno tutte le possibili note e fanno una musica bellissima quindi c’è il pro e il contro.

– Lo so, quelle li di Milano mettevano su il disco e qualsiasi disco mettevano su veniva riprodotto, però insomma mancava, mancava il suono vero delle campane vere, proprio quelle che suonano ai rintocchi come devono suonare le vere campane.

– Qui nel paese vicino hanno messo una nuova chiesa con no so quante sono quelle campane li, le hai viste?

Una ventina di campane li a Codogno, no a Maleo.

– No non ho visto.

– E sono curiosa di sentire che musica fanno perché sono messe in verticale invece che intorno al campanile.

– No, non ci ho fatto caso, ma di solito quando ci sono queste cose qui perché dopo fanno anche i concerti con le campane.

– Bisognerebbe andarle a sentire la domenica, se un giorno riusciamo a svegliarci per tempo possiamo andare e perché senz’altro ci sarà una Messa verso le dieci e mezza.

– Lo so, però ogni tanto fanno proprio i concerti senza necessariamente fare la funzione, ci sono proprio i concerti e suonano la musica per campane, come il famoso campanile di Desio dove sono stati anche registrati diversi concerti con le campane.

– Ho capito ma se non sappiamo quando sono.

– Dobbiamo un po’ informarci insomma, andare a vedere quando fanno queste manifestazioni.

– Bisogna guardare su quei manifesti che mettono per strada come quello della polenta, a proposito quando è che c’è la festa della polenta?

– Eh, dovremmo esserci, dovremmo esserci perché di solito è proprio all’inizio di ottobre la polentata, dove fanno quella bellissima festa e ci danno la polenta molto buona.

– Si con la salsiccia.. E poi c’è anche del formaggio dentro?

– No, c’è soltanto la salsiccia, ci mettono un po’ di vino e un sacco di altre cose buone e il formaggio non viene messo in questo tipo di polenta.

Viene condita col burro ecco cosa c’è, tanto burro!

– Ah è per quello che è così buona, purtroppo e però possiamo andare lo stesso, se non piove, è vero che è coperto quel posto per cui si può stare bene anche quando piove.

– Lo sai che in ottobre incomincia a piovere da noi.

– Si infatti è la parte bella dell’anno, perché a me piace la pioggia, non so a quanti ma a me piace molto.

– Si un po’ di pioggia è bello, però quando incomincia a piovere tutti i giorni diventa poi noioso.

– Sicuramente, adesso, ad esempio, hai sentito questi tuoni?

– Si sta avvicinando un bel temporale.

– Speriamo così bagna tutte le piante, questa sera non devo innaffiarle.

– Piuttosto speriamo che non cada qualche fulmine sul campanile, già se è ferma se cade ancora qualche fulmine e ci distrugge il resto della centralina stiamo freschi.

– Ma io spero di no perché non è così frequente che cadano i fulmini sul campanile, è appena successo la statistica ci dice che non dovrebbe succedere ancora.

– Mah, speriamo senti che incomincia a piovere, guarda, guarda sta arrivando proprio un bel temporale.

– Ho che bello adesso stiamo qui, mi raccomando dopo accendi un po’ la stufa, poi ci facciamo un bel the caldo e guardiamo fuori dalla finestra.

– Però devo tagliare un po’ di legna perché siamo rimasti senza, l’anno scorso ne abbiamo usata tanta e quest’anno siamo un po’ a corto, o ne comperiamo dell’altra se no devo tagliare tutta quella che abbiamo qui sul solaio.

– Mah, forse si può anche comperarla perché qui non costa molto ce la portano ed è già bella pronta,tagliata per la stufa mentre se la tagliamo noi è una fatica terrificante e non è forse neanche la legna più adatta perché non sono tronchi d’albero ma sono dei…

– Ma questa è proprio legna, infatti quando compreremo una stufa a pellets non avremmo più questo problema.

-Sì, certo, dovremo però andarci a trovare i pellets, poi il giorno che non ne abbiamo più, non sappiamo come farla andare.

– Eh, io ne ho vista una che va sia coi pellets sia con la legna tradizionale, per cui il giorno che non avremo i pellets basta mettere dentro la legna tradizionale e la stufa si rimette a funzionare.

– Bah, vedremo in ogni caso, per il momento andiamo avanti con questa, l’abbiamo appena comperata.

– Però tra poco dobbiamo accendere il riscaldamento e preferirei, invece, tirare più avanti visto che alla televisione hanno detto che il gas è aumentato ancora di costo.

– Ma adesso con la prossima bolletta dovrebbe diminuire perché è sceso il prezzo del petrolio.

– Sì, però non riesco a capire perché aumenta il petrolio ed aumenta anche il costo del gas, che non vedo il nesso tra le due cose visto che il gas lo tiriamo fuori dal sottosuolo proprio qui da noi.

– Il gas lo tiriamo fuori dal sottosuolo?

Non viene dalla Libia?

– Qualche cosa viene dalla Libia ma noi abbiamo la fortuna di averlo proprio qui sotto i nostri piedi, infatti i giacimenti qui in Italia sono quasi tutti qui dove siamo noi.

– Si ma non è detto che lo diano a noi perché spesso le cose vanno in un modo strano, così come il pesce più fresco non si trova al mare ma si trova a Milano, perché il primo pesce viene mandato a Milano poi successivamente viene riportato nelle città di mare.

Lo stesso secondo me avviene con il gas, questo gas magari viene mandato da qualche altra parte e noi prendiamo quello libico.

– Appunto per quello ma no riesco a capire sempre perché quando aumenta il petrolio deve aumentare anche il gas.

Ci sono tanti misteri di questo genere in italia!

Daniele e Alessandra – Al parco dei divertimenti

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Thinking about a birthday to never forget in an amusement park. (Preparativi di un compleanno indimenticabile in un parco dei divertimenti)

Daniele: Il prossimo mese è il tuo compleanno, cosa ti piacerebbe fare?

Io avrei voluto farti una sorpresa però siccome ti conosco bene è meglio che tu decida dove vorresti andare.

Alessandra: Sai pensavo anch’io oggi alla stessa cosa, perché al lavoro abbiamo ricevuto una rivista con alcune offerte con i parchi giochi che ci sono in Italia e ho pensato di fare la giornata là.

Daniele: Sì penso che è un’idea interessante.

Andiamo solo noi due oppure chiediamo ai nostri amici se hanno voglia di farci compagnia?

Io non ho nessuna preferenza, è la tua decisione, con i nostri amici o senza per me è la stessa cosa.

Alessandra: Beh io pensavo di invitare anche i ragazzi perché se fai un gruppetto di almeno 10 persone c’è lo sconto per l’ingresso.

E poi sai mi piacerebbe andare in compagnia perché è più divertente!

Daniele: Beh allora intanto dobbiamo dare un’occhiata ai prezzi, alle offerte ovviamente e poi parliamo con i ragazzi.

Hai portato la rivista con te?

Così guardiamo già subito le tariffe.

Se eventualmente non ci sono abbastanza offerte possiamo vedere anche su internet qualche offerta oppure possiamo guardare anche su pagine gialle.

Alessandra: Sì eccola!

Vedi sulla prima pagina ci sono le offerte solo con i parchi acquatici, ovviamente dobbiamo guardare i parchi che ci sono nelle vicinanze, cioè zona Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Daniele: Fino ad adesso il più vicino è il parco acquatico Gardaland che si trova nei pressi di Verona, là c’è anche il parco giochi.

Vediamo che attrazioni chi sono, ecco qua c’è la piscina per nuotare, il torrente veloce, scivoli e anche delle lagune e poi per chi vorrà avere delle emozioni un po’ più forti ci sono delle attrazioni di questo tipo.

Alessandra: Ah!

Tipo lancio da 19 metri di altezza lungo una delle due vertiginose piste di oltre 90 metri.

Suona molto eccitante.

Daniele: Vediamo anche che sconti ci sono per i gruppi!

Ah vedo che praticamente se siamo in 20 uno entrerà gratis, ma non penso che saremo in 20.

E poi è un po’ impegnativo fare un gruppetto di 20 persone solo per un piccolo sconto.

Alessandra: È vero!

Al massimo 10 persone.

Anche perché se li invitiamo i biglietti li paghiamo noi, quindi se opteremo per il parco acquatico di Gardaland non c’è nessuno sconto per il gruppo.

Proviamo a vedere il parco giochi, ho sentito che è interessante e ci sono tantissime attrazioni.

Daniele: Vedo che c’è anche un’offerta che dice che per ogni biglietto acquistato il mese di giugno riceverai un’entrata gratis il mese di luglio.

Bello, eventualmente potremmo andare a luglio gratis quando verrà a trovarci tua sorella e la tua nipotina ovviamente, assieme anche ai tuoi genitori e forse anche con gli zii.

Alessandra: Sì dai bello!

Vediamo i dettagli.

Vedo che hanno aggiunto da poco un’altra attrazione che si chiama Mammut vedendo le foto sembra molto interessante e bello.

Poi vedi che ti fanno vedere anche l’elenco con tutte le attrazioni del parco, tipo “i corsari”, “la valle del re”, “fuga da Atlantide”, vedo che c’è anche “giostra cavalli”, “festival on ice”, “Sequoia Adventure”, e ci sono anche dei ristoranti dentro, e magari il pranzo lo facciamo là, trovi del tipo guarda “pizzeria Saloon”, “Corsaro Negro, “Cavo dei Bucanieri”, insomma è tutto bello!

Vediamo anche i prezzi.

Daniele: È la stessa offerta di prima.

Hai lo sconto a partire da un gruppo di minimo 20 persone e il prezzo di un biglietto normale è di 30 Euro a persona.

Insomma è un po’ caro però almeno puoi visitare tutto.

Se ci saranno 10 persone sono 320 solo per l’entrata poi dobbiamo aggiungere anche il pranzo, la benzina e il pagamento dell’autostrada.

Insomma arriveremo ad una cifra abbastanza impegnativa.

Alessandra: Sì dai vediamo altre offerte!

C’è un parco acquatico proprio vicino a Noale, si chiama “Acqua Estate”, l’entrata è di 20 Euro a persona e ti offrono loro il pranzo.

Daniele: Ah quindi il pranzo è incluso nel prezzo.

Bene!

interessante 20 Euro con il pranzo incluso.

Mi sa che ho sentito di questo parco.

Ah sì!

Alcuni amici mi hanno detto che si sono proprio divertiti là.

Ma come attrazioni cosa c’è?

Alessandra: Beh, i soliti scivoli, piscina e basta.

Non c’è nulla di particolare.

Comunque da considerare perché è molto più vicino.

Daniele: Senti il mio collega di lavoro è andato con la sua fidanzata a Mirabilandia.

È un po’ più lontano però mi ha parlato bene.

Guardiamo nella rivista forse loro hanno qualche offerta.

Alessandra: Wow!

Guarda che bello!

C’è “Niagara”, “Rio Bravo”, “Mongolfiere”, “Balena Amica” e la “Casa Matta”, e poi ci sono varie attrazioni in acqua del tipo “Laguna del Sole”, “il Castello”, “Salto tropicale”, “Salto del Caraibe”, e tante altre.

Daniele: Vedo che l’orario di apertura è dalle 10 del mattino fino alle 23 di sera.

Bene!

È abbastanza tempo per visitare tutto.

Ah guarda!

C’è anche un’offerta interessante: Due giorni consecutivi con pernottamento in albergo proprio dentro il parco a soli 44 Euro.

Cosa dici?

Alessandra: Sì veramente interessante!

Però a questo punto non ci permettiamo di pagare noi tutto, eventualmente pagheremo solo la metà per gli amici.

Va bene, quindi quest’offerta è la migliore fino ad adesso.

Intanto andiamo avanti per vedere se magari troviamo qualcos’altro.

Daniele: Ecco!

Una proprio qua a Padova.

Si chiama “Padovaland”, come mai non siamo mai stati?

Costa al giorno solo 16 Euro.

E oltre ai servizi di ristorazione ci danno anche l’ombrellone, guardaroba custodito, ampio parcheggio e anche il bancomat all’interno del centro.

Alessandra: Beh questo sembra interessante!

Vedo che il parco ha un bellissimo lago naturale di oltre 60 mila metri quadri e poi dicono che dentro c’è la più grande piscina d’onde d’Europa, scivoli, la zona idromassaggio e tanti altri.

E guarda ci sono delle gelaterie dentro il centro.

C’è praticamente tutto!

Bello!

Mi piace.

Anche questo posto è da prendere in considerazione, comunque.

Daniele: Secondo me, devi decidere te visto che è il tuo compleanno.

Per me va bene qualsiasi cosa, basta che ci divertiamo insieme.

E poi se scegli il posto più vicino è anche meno impegnativo perché non devi perdere tempo sulla strada e non c’è nulla da pagare a parte l’ingresso nel parco.

Tutti questi dettagli devono essere presi in considerazione.

Alessandra: Eh sì!

Hai ragione.

Devo valutare anche queste cose.

E poi vorrei una giornata bella, divertente e poco impegnativa.

Se andiamo a Mirabilandia, sarebbero 2 ore e mezza fino a Ravenna e due ore e mezza per tornare quindi saremmo troppo stanchi per il rientro.

Daniele: È vero!

Anche secondo me dovremmo optare per il parco, è più vicino.

Sai ho un’idea!

Prima di prendere una decisione possiamo andare solo a visitare il parco intanto, ci facciamo un’idea e poi proponiamo anche ai ragazzi questa giornata a “Padovaland”.

Alessandra: Questa è una bella idea!

Possiamo andare domani visto che è domenica.

Daniele: Perfetto!

IL GIORNO DOPO

Alessandra: Amore!

Dopo aver visitato il parco, direi che questo è il posto più adatto per spendere una giornata in compagnia dei nostri amici, ed è anche molto bello!

Daniele: Sì, dai condivido la tua opinione.

Adesso facciamo una chiamata a Davide per l’invito e tu potresti chiamare Michela per la stessa cosa.

Se eventualmente uno di loro ha qualche altro impegno per quel giorno là, pazienza!

Comunque noi andremo perché è il tuo compleanno!

Alessandra: Che gentile che sei amore!

ti ringrazio.

Daniele: Ho già pensato anche ad un bel regalo per te , però devi avere pazienza, perché non ti dirò nulla!

È una cosa che desideravi da tanto tempo e che so che sicuramente ti piacerà.

Dai sono sicuro che tutto andrà alla grande!

Alessandra: Va bene!

Va bene!

Avrò pazienza non ti preoccupare perché non voglio rovinarmi la sorpresa!

Daniele: Dobbiamo fare anche un elenco con tutti quelli che si confermano, così sapremo per quante persone fare la prenotazione per l’entrata, il pranzo ed eventualmente i massaggi.

Daniele e Alessandra – Storie di vita quotidiana

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Daniele and Alessandra talk about life, families and parents in Italy. (Daniele e Alessandra discutono sulla vita, la famiglia e i genitori in Italia.)

Alessandra: Daniele cosa mi dici della tua famiglia?

È da un po’ di tempo che non li senti perché so che loro erano giù, quindi Lazio giusto?

Daniel: Sì giusto loro sono a Roma, perché diciamo che c’è più lavoro giù per loro.

Per me c’è più lavoro qua al nord.

Alessandra: Ma avevi due fratelli se non sbaglio?

Daniel: Sì due fratelli più piccoli.

Alessandra: E loro cosa fanno là?

Daniel: Quello più piccolo è ancora a scuola perché non ha finito, manca un anno.

L’altro vive con la sua fidanzata e lavora.

Alessandra: Ah quindi comunque là loro si trovano meglio.

Daniel: Certo!

Alessandra: E invece i tuoi?

Daniel: I miei praticamente sono divorziati da due anni, mia madre vive a Roma con i miei fratelli ovviamente, e mio padre vive in Inghilterra.

Alessandra: Ah quindi lui so che tempo fa, appunto, aveva ricevuto questa offerta di lavoro in Inghilterra, però non ero aggiornata sulla sua decisione, quindi se è andato là a lavorare oppure se è rimasto qua.

Daniel: Quindi Alessandra cosa mi dici della tua famiglia?

Alessandra: Beh la mia famiglia diciamo che è da un po’ di tempo che non li vedo perché sai benissimo che io qua sono da sola quindi loro sono rimasti giù a Roma.

Mia sorella, che sai che è più grande di me, quindi che adesso ne ha 29 anni, che è già sposata da un po’ di tempo ha una figlia e lavora presso un asilo nido, fa la maestra.

Invece i miei, quindi sia mia mamma che mio papà, sono pensionati ormai e vivono una vita tranquilla in una casetta piccolina vicino Roma, quindi non è proprio Roma città, assieme al nostro cane, che come sapevi è lo stesso cane…

Daniel: Sì lo conosco!

È sempre quello?

Alessandra: Sì è sempre quello…vive ancora che ormai è un po’ vecchiotto se posso dire così.

Daniel: Ma, Alessandra, da quando hai quel cane?

Alessandra: Sono più o meno quindici anni, quindi mio papà l’ha portato a casa quando aveva 2 settimane poverino era molto molto piccolo e ormai sono trascorsi 15 anni quindi come puoi immaginarti anche lui è abbastanza vecchio.

Perchè sai che ogni anno per un cane vuol dire come tipo 7 anni per noi.

Daniel: Allora avrà 300 anni adesso?

Alessandra: Sì non trecento però più meno diciamo comunque…beh diciamo che i miei comunque mi mancano perché sono a Roma, però ogni due tre mesi cerco, magari nel weekend, di scendere a Roma in treno o con la macchina, e passo insieme a loro 2/3 giorni e poi torno qua perché alla fine qui lavoro e mi trovo bene sia dal punto di vista economico che dal punto di vista lavorativo.

E cerco di crearmi una vita qua, però alla fine la mia famiglia rimane sempre là.

Daniel: E qua a parte il lavoro cosa fai nel tempo libero Alessandra?

Alessandra: Diciamo che tempo libero non è che mi rimane tanto, ho solo il weekend a disposizione per fare magari la spesa, un po’ di pulizie in casa e incontrare i miei amici.

In palestra vado ogni tanto, perché come ti dicevo prima a causa del lavoro che è molto molto impegnativo arrivo alla sera troppo stanca e sinceramente non riesco neanche a guardare un film dal principio alla fine.

Rimane sempre il weekend per cui non posso dire che ho molto tempo a disposizione.

Daniel: Beh io lavoro fino alle 6 e mezzo di sera quindi verso le 8 sono in palestra una volta o due volte alla settimana dipende.

Faccio pesistica e tonificazione.

Alessandra: Ah bello interessante!

Fai per conto tuo o magari c’è un istruttore che ti ha fatto qualche programma di allenamento in base ai tuoi obiettivi?

Daniel: Faccio da solo!

Praticamente mi hanno fatto una scheda e io devo seguire quella scheda lì.

Non sono mica capace a fare tutto da solo.

Di là c’è gente che fa questo lavoro da una vita quindi sono sicuro che loro possono farmi vedere quello che è meglio per me.

Alessandra: Ma certo ovviamente!

Ma questa scheda, questo allenamento viene cambiato ogni tanto ?

Perché penso che se fai due o tre volte alla settimana gli stessi tipi di esercizi ad un certo punto l’organismo si abitua quindi penso che queste persone che ti seguono ti cambiano ogni tanto l’allenamento.

Daniel: Sì per esempio il mese scorso avevo una scheda diversa, poi mi hanno detto che tra un mese e mezzo mi cambiano di nuovo la scheda.

Alessandra: Ho capito!

A parte questa attività di pesistica e tonificazione fai anche altre tipologie di attività come ad esempio cardio fitness?

Daniel: No!

Praticamente dopo vorrei anche andare in piscina ma non ho tanto tempo a disposizione.

Penso che sabato o domenica vado a vedere che prezzi ci sono.

Alessandra: E hai qualche piscina che ti piace di più oppure ti ha detto qualcuno, ti ha fatto qualche riferimento, qualche passaparola positivo di qualche piscina perché sai devi essere molto attento quando fai una scelta di questo tipo non solo in base ai prezzi.

Daniel: Sì sì hai ragione!

Ho qualche amico che va in piscina e mi ha detto che sembra molto pulito e la gente è in gamba quindi vado a vedere, a provare, insomma, quella piscina lì poi se non mi piace vado da un’altra parte.

Alessandra: Certo!

Ovviamente visto che comunque in questa grande città ci sono tanti club, tanti centri benessere che hanno anche la piscina.

Daniel:Certo!

Alessandra: E ti piacerebbe fare nuoto oppure vorresti fare attività proprio in acqua tipo aqua gym, aqua pilates o solo nuoto?

Daniel: Devo vedere!

Non sono sicuro cosa vorrei fare!

Alessandra: A proposito di nuoto!

Ti ricordi Francesco Vettore che era con noi alle elementari?

Daniel: Francesco Vettore?

Ah sì quel ragazzino piccolo, biondino che era sempre per conto suo?

Alessandra: Ah proprio quello!

L’ho incontrato il mese scorso, allena la squadra nazionale di nuoto per la fascia di età sotto i quindici anni.

Suo figlio Marco Vettore…

Daniel: Ah Marco Vettore che ha vinto gli Europei due anni fa…

Alessandra: Eh sì proprio quello!

Ha vinto gli europei e poi una squadra statunitense gli ha offerto un contratto per più di 500.000 mila euro all’anno!

Daniel: Incredibile, 500.000 mila euro sono tanti soldi, Beato lui!

Alessandra: Comunque comincerà gli allenamenti tra poche settimane e ha accettato l’offerta solo se il suo papà fosse incluso nel contratto come suo allenatore principale.

Daniel: Penso che Francesco sarà molto soddisfatto del suo lavoro!

Alessandra: Ovviamente è un grande passo avanti per la sua carriera.

E poi sai per Marco è la cosa più bella che potrebbe capitare ad un ragazzino di 15 anni, firmare un contratto del genere e avere accanto suo papà come allenatore.

Comunque mi ha lasciato il suo recapito telefonico e ci sentiremo per un eventuale viaggio negli Stati Uniti.

Daniel: Sarebbe bello un viaggio negli Stati Uniti.

Anche perché la mia fidanzata ha sempre voluto farne uno sull’altro continente quindi se avete pianificato qualcosa fatemi sapere perché io sono veramente interessato, forse potremmo andare insieme!

Alessandra: E certo!

Sarebbe carino fare un viaggio del genere in coppia.

A noi piacerebbe visitare Las Vegas, però il mio fidanzato, sai, ha sempre sognato di vedere le cascate del Niagara.

Daniel: Ah quasi dimenticavo.

Devo dirti una cosa.

Alessandra: Dimmi pure!

Daniel: Tu potresti venire con il tuo fidanzato domenica alla festa di compleanno della mia fidanzata?

Alessandra: Certo!

Ci farebbe piacere venire alla festa, ma dove volete festeggiare il compleanno?

Avete scelto qualche locale o festeggiate a casa?

Daniel: Faremo al ristorante/pizzeria, poi andiamo a casa nostra e ci guardiamo il nuovo film che abbiamo comprato in dvd.

Alessandra: Ah che bello!

Sono sicura che sarà una serata divertentissima.

Daniel: Tra l’altro non siamo in tanti, siamo solo sei persone.

Quindi mi farebbe veramente piacere la vostra compagnia.

Alessandra: Grazie per l’invito.

E comunque se per caso cambia qualcosa e non possiamo venire ci sentiamo al telefono giovedì o venerdì, intanto ti dico sicuramente che possiamo venire alla festa, va bene?

Daniel: Va bene, non preoccuparti!

Ascolta ma tu abiti con il tuo fidanzato vicino alla stazione, giusto?

Alessandra: Sì!

Ancora per poco perché in realtà dobbiamo cambiare casa.

Abbiamo trovato un appartamento più grande e in una zona molto più bella vicino al centro storico, più vicino al mio lavoro.

Daniel: Sai cosa?

Posso mandare Giuseppe a prendervi perché lui abita vicino alla stazione quindi può benissimo darvi un passaggio fino al ristorante e poi vi porta lui a casa alla fine.

Alessandra: Si sarebbe bello!

Allora ci vediamo alla festa domenica.

Salutami la tua fidanzata!

Anna e Marta – In cerca di una casa nuova

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Anna and Marta talk about looking for a new house and the related issues that arise when buying a new house. (Cercare una nuova casa è un lavoro molto complicato ed impegnativo, soprattutto quando si hanno tre bambini. Anna e Marta, due amiche, si incontrano per caso e parlano dei problemi legato al prossimo trasloco che dovrà effettuare Anna, nella sua nuova casa.)

Due amiche, Anna e Marta, si incontrano e parlano dei problemi legati al trasloco che dovrà affrontare, di lì a poco, Anna.

Marta: Ciao Anna, come stai?

Anna: Sto bene, grazie Marta e tu, come stai?

Marta: Bene grazie, sono un po’ indaffarata.

Sai, ho deciso di cambiare casa.

Anna: Come mai, non ti trovavi bene in questo quartiere?

Marta: No, non è per questo motivo.

Sai, dopo la nascita del mio terzo figlio la casa in cui abitiamo adesso, mi è sembrata improvvisamente piccola… come un maglione che si restringe dopo un lavaggio maldestro!

Anna: E sì, hai ragione, i bambini hanno bisogno di molto spazio, specie quando sono piccoli, con i loro giocattoli, i pupazzi, le bici …e hanno necessità di muoversi liberamente per casa.

Ma in quale quartiere ti trasferirai?

Marta: Non lontano da qui.

Non volevo abbandonare definitivamente questo quartiere perché, sai, mi sono trovata molto bene ad abitare qui.

Ho scelto una casa più grande con un piccolo giardino per far giocare all’aria aperta i miei bambini.

Anna: Bene così non ci perderemo di vista, potremo incontrarci con facilità, senza dover attraversare la città e passare lunghe ore nel traffico.

Roma è una città così grande…

Marta: Sì, sì, hai ragione, non mi sono sentita di abbandonare tutti i nostri amici.

Anna: Parlami della tua nuova casa, descrivimela.

Marta: Ho scelto una casa in cui fossero privilegiati gli spazi per i bambini.

Loro avranno una grande camera dove dormire e giocare, con una zona dove poter tenere i giocattoli in assoluta libertà.

L’altro spazio importante per me è la cucina.

Nella nuova casa avrò una cucina di forma quadrata, molto soleggiata, nella quale potrò mettere un grande tavolo, sempre quadrato, e poi tutti i miei elettrodomestici.

Infine c’è anche il giardino…

Anna: Sarà bellissima, mi fai un po’ invidia!

Marta: Sì, è proprio una bella casa.

Appena mi trasferirò voglio organizzare una grande festa in giardino.

Anna: Spero mi inviterai…

Marta: Certamente, tu e tuo marito Paolo siete i nostri amici da sempre, non potremmo organizzare nessuna festa senza di voi!

Anna: Ti ringrazio per la stima e l’affetto che ci dimostri e sai che è assolutamente ricambiato.

Ma raccontami, è stato difficile trovare questa casa?

Marta: In effetti ho cominciato a guardarmi intorno a Natale scorso.

Prima di tutto ho deciso di concentrare le ricerche in questo stesso quartiere, poi ho cominciato a guardare gli annunci sui giornali.

Anna: Sarà stato un lavoro di pazienza, leggere gli annunci, fissare gli appuntamenti e tanto altro.

Marta: Non ci sono molte alternative, quando cerchi casa devi armarti di pazienza e fare un lavoro continuo, senza fermarsi al primo intoppo.

Anna: Quanti appartamenti hai visto prima di quello che hai comperato?

Marta: Almeno una ventina.

Ci sono stati dei momenti in cui ho creduto che non sarei mai riuscita a trovare quello che cercavo.

Ogni casa che vedevo aveva aspetti positivi, ma anche un mucchio di cose negative.

Pensa che ho addirittura visto un appartamento straordinario, grande, bellissimo, con uno spazio esterno molto curato ma…non potrai mai crederci… nello stesso spazio vi era il parcheggio condominiale per le motociclette!

Incredibile!

Anna: Incredibile!

Bisogna stare molto attenti quando si fanno scelte così importanti come l’acquisto di una casa.

Marta: E già, poi ci sono in giro tantissimi truffatori, speculatori, furboni di ogni tipo.

Devi stare molto attento agli aspetti legali, ad eventuali ipoteche delle quali il venditore non ti informa….

Anna: Hai dovuto ingaggiare un’agenzia immobiliare o hai fatto tutto da sola?

Marta: All’inizio pensavo di riuscire a fare tutto da sola, poi ho deciso di affidarmi ad un’agenzia immobiliare per evitare spiacevoli inconvenienti.

Sai è l’agenzia che effettua un filtro severo prima di proporti qualcosa.

Anna: I costi dell’agenzia immobiliare sono molto alti?

Marta: Sì, in effetti la parcella che ho pagato è stata molto salata!

In ogni caso il valore della parcella è calcolato in base al prezzo di acquisto della casa.

Anna: Hai dovuto chiedere un mutuo?

Marta: Purtroppo sì, ma non avevo alternative se volevo comprare una bella casa.

Anna: Anche sulla scelta della banca ti ha supportato l’agenzia immobiliare?

Marta: No, l’agenzia mi ha proposto una società di finanziamento ma ho preferito rivolgermi alla mia banca.

Anna: I tempi per l’erogazione del mutuo sono stati lunghi?

Marta: No, no, ho chiuso le pratiche e ho avuto i soldi sul mio conto in tre mesi, tempo che mi era stato indicato sin dall’inizio.

Anna: Così adesso dovrai affrontare l’ultimo passo, il trasloco, e poi potrai goderti la tua nuova casa.

Marta: Sicuramente, quello sarà un momento molto faticoso però, purtroppo non sarà l’ultimo elemento di questo trasloco.

Anna: Marta, cosa manca ancora?

Marta: Alla fine dovrò vendere il mio vecchio appartamento.

Un po’ mi dispiace ma non posso fare altrimenti.

Anna: Potrai farti aiutare dalla stessa agenzia che ti ha supportato per l’acquisto e così, affidando tutto a loro, avrai pochi fastidi.

Marta: Sì farò sicuramente così.

Anna: Quando pensi di effettuare il trasloco?

Marta: Vorrei aspettare la chiusura delle scuole, così da mandare per qualche giorno i bambini da mia madre e poter effettuare tutto in maggiore tranquillità.

Anna: Se vuoi, io e Paolo potremo darti una mano.

Marta: Ti ringrazio, Anna, sei sempre gentilissima ma mi sono affidata ad una ditta di traslochi.

Anna: Provvederanno loro alla preparazione ed all’imballaggio di tutte le stoviglie?

Marta: Certo, certo, figurati che non dovrò preoccuparmi neppure di svuotare gli armadi, penseranno loro anche gli abiti.

Che meraviglia!

Anna: Certo questo modo di effettuare i traslochi è molto comodo.

L’importante è che la ditta sia seria e non ti faccia danni ai mobili o alle altre cose.

Affiderai loro anche gli oggetti più delicati?

Marta: Sì, sì, si occuperanno di ogni cosa.

La ditta ha delle ottime referenze e l’ho scelta proprio per la competenza e la completezza del servizio offerto.

Anna: Hai fatto proprio la cosa giusta, Anna.

Ricordo ancora con terrore a quando mi sono trasferita a Roma da Milano.

Ho fatto una fatica enorme per preparare tutti i pacchi.

Ho fatto tutto da sola pensando che avrei avuto una maggiore cura per le mie cose di quanta non ne avrebbe avuta una qualunque altra persona di una ditta di traslochi.

Il risultato è stato che alcuni oggetti che avevo provveduto io ad imballare si sono rotti mentre, tutto quello che ha preparato direttamente la ditta di traslochi, è arrivato intatto!

Marta: Già, ad ognuno il proprio mestiere, è proprio il caso di dirlo!

Anna: In aggiunta sono rimasta per dei mesi con una montagna di scatoloni da aprire per paura di trovare dell’altro rotto.

Marta: Mi ricordo, ti venivamo a trovare e tu eri disperata perché non riuscivi a trovare tutte le tue cose perché erano ancora negli scatoloni!

Incredibile…

Anna: È stata proprio una gran fatica.

Dopo quell’esperienza spero di non dover mai più effettuare un trasloco nella mia vita.

Marta: Beh, non si può mai sapere!

L’importante è affidarsi a chi è del mestiere.

Anna: Hai proprio ragione, Marta.

Se dovesse capitarmi ancora, seguirò il tuo consiglio.

Marta: Mi ha fatto molto piacere incontrarti, Anna.

Sono veramente contenta.

Anna: È stato un piacere anche per me, Marta.

Anche perché non ci si vedeva da molto tempo.

Marta: Spero che dopo il trasloco si riesca a trovare più tempo da passare insieme.

Anna: Lo spero anch’io.

Chiamami quando vuoi e, soprattutto, se ti occorre un aiuto in questo periodo.

Marta: Salutami anche Paolo, mi raccomando!

Anna: E tu, dai un bacio da parte mia ai bambini.

Marta: Arrivederci e a presto.

Un bacione a tutti, ciao.

Anna: A presto.

Valeria e Alessia – Una giovane attrice di teatro

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Giornalista: Alessia, non abbiamo molto tempo, cosa ti ha spinto a diventare attrice?

Alessia: Beh!

Un po’ è stato il caso, anche se fin da piccola avevo la passione per il teatro e quando andavo a vedere con mio padre le rappresentazioni teatrali, ne subivo il fascino.

Giornalista: Hai studiato recitazione?

Alessia: Naturalmente sì, ho frequentato una scuola di teatro.

Giornalista: Ti ricordi i tuoi primi ingaggi?

Alessia: Come no!

Ho lavorato negli spot pubblicitari, piccole parti in alcuni film ed altre cose dello stesso tipo.

Poi, finalmente, ho avuto l’occasione della mia vita….

Giornalista: Qual è stata la svolta alla tua carriera?

Alessia: L’incontro con un regista che mi ha affidato delle parti importanti, si è fidato di me, delle mie capacità interpretative.

Giornalista: Un atto di coraggio da parte del regista, visto che non eri conosciuta al grande pubblico.

Alessia: Sì, è vero, però tra me e lui si è instaurato subito un grande feeling, lavorativo naturalmente.

Ho sentito subito la responsabilità che mi aveva affidato ed ho fatto del mio meglio, anche di più, per non

deluderlo….

Giornalista: La fatica è stata ripagata, mi pare.

Alessia: Hai ragione, lo spettacolo che è in scena in questi giorni al Teatro Grande di Ravenna mi sta dando molte soddisfazioni.

Giornalista: Cosa ti accomuna ad Eva, il personaggio che interpreti nel tuo spettacolo?

Alessia: Tante cose: il modo di vivere, l’amore, i sentimenti, il rapporto con gli altri…….

Giornalista: Però Eva si dedica anima e corpo all’amore, e tu?

Alessia: L’amore per me è una cosa troppo seria, adesso non ho tempo.

Giornalista: Alessia, hai un ideale di uomo?

Alessia: No, un uomo mi piace solo se ho la possibilità di frequentarlo a lungo.

Adesso potrei solo instaurare rapporti mordi e fuggi, sono sempre in giro per le città d’Italia con la compagnia… L’amore per me è qualcosa di più….. una casa, la famiglia, i figli……

Giornalista: Potresti definirlo?

Cos’è per te l’amore?

Alessia: È difficile da definire… forse lo è ancora di più a 20 anni.

Mi sento in una fase di preparazione della mia vita, come se avessi ancora da fare un lungo cammino.

Giornalista: Ti piacerebbe recitare per la televisione o per il cinema?

Oltre che per il teatro, naturalmente.

Alessia: Io amo recitare, l’ho già detto, trasmettere sentimenti ed emozioni, il mezzo non ha importanza e mi sento ancora troppo giovane per decretare quale sia la strada migliore per trasmettere le mie emozioni al pubblico.

Giornalista: C’è un regista con cui ti piacerebbe recitare?

Alessia: Eh, un grande sogno!

Mi piacerebbe recitare con i più grandi registi.

Non oso neanche pensare ad uno dei nomi dell’universo cinematografico italiano e mondiale.

Giornalista: L’ultimo libro letto?

Alessia:Aspetta, “Gita al faro”, di Virginia Woolf

Giornalista: Un tuo pregio?

Alessia:Questa è facile…la mia disponibilità

Giornalista: E un tuo difetto?

Alessia:Mi devo confessare, arrivo sempre tardi.

Figuratevi che anche il giorno del mio primo provino sono arrivata tardissimo!

Era già quasi tutto finito e quando ho capito l’errore che avevo fatto mi sono sentita

gelare….ma forse per questo motivo, senza la confusione degli attori in giro, infatti erano già andati via quasi tutti, il regista mi ha notato.

Ero in disparte, quasi piangevo e lui mi ha fatto provare, forse intenerito da questa tristezza.

Così il mio difetto si è trasformato in pregio.

Giornalista: Puoi raccontarci un aneddoto tra i tuoi ricordi?

Alessia: Sì, ricordo il mio primo giorno di scuola, forse come per tutti i bambini del mondo,un giorno importante, emozionante.

Avevo cambiato città da poche settimane e quindi per me quello è stato veramente un giorno molto importante.

Lì, non conoscevo proprio nessuno.

Ero una bambina molto timida e facevo una fatica estrema anche a sorridere.

Mi ero preparata proprio bene per quel primo giorno di scuola.

Avevo preparato tutto: il vestito, le scarpe, lo zainetto, avevo persino pensato a come legarmi i capelli.

Poi, arrivata a scuola, mentre mi sedevo al mio banco ho sentito uno strappo: mi si era completamente lacerata la gonna e non mi sono più mossa dal banco per tutto il giorno.

I miei compagni, ma anche la maestra, mi guardavano come se fossi stata una marziana.

È stata proprio una giornata terribile!

Giornalista: Povera Alessia, com’è finita, poi?

Alessia: Quando è venuta a prendermi mia madre, in lacrime le ho spiegato cosa mi fosse successo, lei si è tolta la giacca per coprirmi e così sono andata a casa.

Giornalista: La maestra avrà capito senz’altro le ragioni del tuo comportamento?

Alessia: Sì, sì, dopo non ho avuto alcun problema.

Sono ritornata ad essere la bambina di sempre e piano piano mi sono inserita nel gruppo e ho, piano, riacquistato quella spensieratezza, quell’allegria e quell’ottimismo che avevo perso con il trasferimento della mia famiglia.

Giornalista: Raccontaci dei tuoi genitori.

Come sono i rapporti di Alessia con mamma e papà?

Alessia: Come per tutti i ragazzi, a volte sono conflittuali e a volte idilliaci.

È tutto nella norma.

Giornalista: È vero, hai ragione, è sempre così……. I tuoi genitori hanno incoraggiato le tue scelte professionali o ti hanno contrastato?

Alessia: Beh, non è stato facile far capire loro che la mia strada fosse quella dello spettacolo…… All’inizio hanno contrastato ogni mia scelta, la scuola di recitazione, le mie stesse amicizie, poi, però hanno capito che facevo sul serio, che il mio non era solo un gioco, un capriccio, un entusiasmo di un momento e da allora sono diventati i miei più accaniti fan.

Anche perché non ho tralasciato comunque la scuola e, dopo, ho fatto anche l’università, così come volevano loro.

Giornalista: Ah, una ragazza modello, a tutto tondo!

Alessia: Beh, non esageriamo adesso … ho fatto solo il mio dovere, non sono di certo l’ultima e neanche l’unica ragazza così .

Giornalista: Che facoltà hai frequentato?

Alessia: Guarda, ho scelto Discipline dello spettacolo, tutto in linea con la mia passione.

Giornalista: Ti sei già laureata?

Ti manca ancora molto?

Alessia: Purtroppo ancora non ho finito, nel senso che devo….sto completando insomma la mia tesi e spero di discuterla in Ottobre, e questo sempre che riesca a prepararmi a dovere come vorrei, visto che il tempo da dedicare allo studio è veramente limitatissimo.

La tournée è molto impegnativa!

Giornalista: Possiamo sapere l’argomento della tua tesi o ti sembra che siamo un po’ troppo indiscreti?

Alessia: No, no non siete assolutamente indiscreti; ho scelto la storia del circo nella Francia post Rivoluzione, un argomento, riconosco, un po’ particolare.

Giornalista: Sorprendente!

Ma come mai un simile argomento?

Alessia: In effetti…ritengo che il circo sia la massima espressione della teatralità popolare e, tra l’altro, la Francia, a mio parere, la culla di questa arte che non conosce mode e che si è tramandata fino a noi senza soluzione di continuità.

Giornalista: È stato difficile, per te, trovare i testi per la ricerca?

Alessia: Sì, abbastanza, ma ciò che ha dato una svolta definitiva alla preparazione della mia tesi è stato l’ incontro con gli artisti circensi di oggi, artisti completi, spesso senza nome ma con una grandissima professionalità.

Giornalista: E questo ha inciso anche sulla tua crescita come artista?

Alessia: Certo, certo, mi ha arricchita e direi, senza timore di smentite, completata.

Giornalista: Con questo tuo studio avrai sicuramente confrontato la vita degli artisti circensi nelle varie epoche.

Secondo te, è cambiata?

E in che cosa?

Alessia: Direi che nella sostanza è rimasta sempre la stessa.

Sono artisti di cuore, tutti dediti all’arte con la A maiuscola; l’arte con la A maiuscola, quella vera, quella che possiamo incontrare, a volte, negli artisti di strada.

Giornalista: Programmi per il futuro?

Ci vuoi anticipare qualcosa?

Alessia: Sì, al termine di questa stagione vorrei dedicarmi completamente ad un sogno che spero di concretizzare presto.

Giornalista: Ne vuoi parlare o pensi che questa non sia la sede?

Alessia: Sinceramente preferirei di no.

Sai, nel mondo dello spettacolo si è tutti un po’ superstiziosi e non verrei essere io la prima ad infrangere questa regola.

Però ti farò delle anticipazioni…

Giornalista: Bene, bene, siamo proprio tutti curiosi…

Alessia: Sì, sto lavorando ad una sceneggiatura che spero ….beh no, no…lasciamo perdere.

……………

Giornalista: Ma proprio non ci vuoi anticipare nulla?

Alessia: No, meglio di no.

È una cosa troppo importante per me.

Spero di parlarne dopo.

Giornalista: Allora spero che tu ti possa ricordare di noi, di questa intervista per una prossima anteprima sulla tua sceneggiatura.

Alessia: Sì, sicuramente sarai la prima a conoscere i dettagli, appena possibile.

Ma c’è una cosa di cui possiamo parlare che è una novità assoluta…

Giornalista: una novità?

Dimmi tutto…

Alessia: Ho saputo che alcuni miei ammiratori hanno creato il primo “Alessia Fronte Fan Club” e realizzato un sito con la raccolta delle mie foto, ci sono anche le recensioni sui miei spettacoli ed un blog in cui si scambiano notizie sul mio tour.

Durante il prossimo mese, tutti gli iscritti al club, ma non solo loro, potranno incontrarmi sul sito e parlare con me.

Giornalista: Ottima idea, finalmente un fan club veramente interattivo, tu sarai la protagonista, la protagonista che scende sul serio in mezzo al suo pubblico.

Alessia: Sì, è vero, vorrei tanto mantenere sempre questo filo diretto con chi mi ama.

Penso infatti che da questi incontri io possa trarre spunti di riflessione edi arricchimento ed anche idee per nuovi spettacoli.

Giornalista: Una scelta intelligente e coraggiosa, pensi di poter sostenere questo impegno anche quando i ritmi di lavoro si faranno più serrati?

Non hai paura di deludere il tuo pubblico?

Alessia: No, no ritengo indispensabile questo rapporto.

Non mi conosci abbastanza: quando io do la mia parola sono sicura di poterla mantenere.

Anzi faccio sempre di tutto per rispettare i miei impegni.

Giornalista: A proposito di impegni, quale…quali saranno i prossimi?

Alessia: Oltre a portare in giro per tutta la stagione invernale questo spettacolo, parteciperò ad una serie televisiva di approfondimenti sul teatro che mi impegnerà per tutto l’autunno.

Giornalista: Non pensi che tutti questi impegni ti faranno ritardare la discussione della tua tesi?

Alessia: No, no, gli impegni di cui ti ho parlato hanno una scansione tale che mi permetterà di completare i miei studi universitari.

Giornalista: E dopo?

Alessia: Tanti programmi, dopo.

Prima di iniziare qualsiasi altra cosa, però, mi concederò un lungo viaggio negli Stati Uniti e questo non soltanto per godermi un po’ di riposo ma anche per perfezionare la lingua e, perché no, anche per cercare delle possibilità di lavoro oltre oceano.

Giornalista: Abbiamo conosciuto una Alessia inedita, piena di impegni e programmi solidi per il suo futuro.

È stato un vero piacere parlare con te.

Alessia: Ti ringrazio di cuore.

Posso dire anch’io la stessa cosa, difficilmente mi capita di parlare così apertamente con una giornalista, così come mi è capitato con te.

Grazie ancora.

Giornalista: Sono sicura che chi leggerà questa intervista avrà il piacere di scoprire aspetti nuovi del tuo carattere ed è tutto questo che ti renderà ancora più simpatica.

In bocca al lupo, Alessia, in bocca al lupo per il tuo futuro.

Ma naturalmente, crepi!

Un saluto a tutti.

Paola e Ada – Vivere in una nuova città

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Paola: Ciao Ada, come stai?

Non ci si vedeva proprio da tanto tempo….forse da quando mi ero appena trasferita da Palermo qui a Roma…un sacco di tempo fa.

Ero proprio confusa, in quel periodo: troppe cose da fare, non conoscevo neanche le strade di Roma e non sapevo neanche muovermi.

Ero abituata a Palermo che, a confronto con Roma è quasi una piccolissima città.

Ada: E dimmi un po’ Paola, è stato difficile da Palermo a Roma?

Paola: Si, si, è stato proprio difficile anche perché, come ti dicevo prima, sono venuta qui a Roma perché avevo bisogno di trovare un lavoro e non perché volessi veramente cambiare città.

Ada: Che cosa ne pensi del caos di questa città?

Paola: Hai ragione, è proprio un caos, appunto.

Però adesso mi sono, insomma, abbastanza abituata e penso che non ne potrei più fare a meno.

Ada: E dimmi un po’ come ti sei organizzata per sopravvivere a questo caos?

Paola: Guarda, Ada, all’inizio ho fatto quello che fanno tutti…..

Ada: E cioè?

Racconta, racconta….

Paola: Beh, all’inizio, ti dicevo, mi sono sistemata a casa di un’amica, poi ho cominciato a cercare a guardare nei vari giornali degli annunci e ho visto vari appartamenti.

Ada: Nota dolente di Roma!

Non oso nemmeno immaginare quanto sia stato difficile per te trovare una casa …

Paola: Eh si, hai proprio ragione.

All’inizio, tra l’altro, io volevo vivere in centro, e quindi ho cominciato a cercare casa, appunto, nei quartieri più centrali di Roma, poi… visti i prezzi proibitivi ho dovuto per forza cambiare idea e ho cominciato a cercare anche in periferia.

Ada: Allora è stato più facile per te, trovare un appartamento…

Paola: Beh, non è stato facile, comunque, alla fine però ci sono riuscita, ho trovato quello che, diciamo, volevo, quello che era nei miei sogni…

Ada: E dove si trova questa casa?

Paola: La casa si trova in periferia, alla periferia nord di Roma.

È un quartiere tranquillo, immerso nel verde.

Pensa che dalle finestre si vedono gli alberi di un parco e la mattina sento il cinguettio degli uccelli!

Ada: Quindi adesso hai quello che volevi.

Ma, dimmi Paola, vivi da sola o…con un’altra persona?

Paola: Beh, no, anche questa è stata una scelta obbligata, come tutte le scelte da quando vivo a Roma, adesso divido l’appartamento con una ragazza.

Ada: In che senso, obbligata?

Paola: Ma guarda, gli affitti a Roma, anche in periferia sono molto elevati e così ho dovuto scegliere di condividere l’appartamento e, di conseguenza anche le spese, con una ragazza, appunto.

Ora siamo diventate grandi amiche, anche se ci vediamo poco perché lei, a causa del suo lavoro, torna la sera molto tardi, quando io sono già a letto.

Mentre io, al contrario, mi alzo la mattina presto ed esco presto di casa.

Ada: Perché, a che ora esci di casa?

Paola: Presto, prestissimo.

Alle 6 e mezzo suona la sveglia ed alle sette sono già fuori di casa.

Ada: Accidenti, alle sette, in alcuni periodi dell’anno è ancora buio, ed io non potrei proprio svegliarmi così presto!

Paola: Eh, a chi lo dici!

Figurati che quando stavo a Palermo, mi alzavo alle otto, ogni mattina.

Ada: Ma di cosa ti occupi per essere costretta ad uscire così presto?

Paola: Guarda, è un lavoro normalissimo.

Mi occupo di contabilità in una ditta di import/export.

Ada: Interessante!

Paola: Beh, si il lavoro è interessante ma mi alzo così presto a causa della distanza da casa all’ufficio e, anche, per evitare il traffico.

Ada: Il traffico, non ne parliamo proprio, Roma è invivibile per certi aspetti!

Ore ed ore in fila tra auto che strombazzano e gente irascibile, pronta a reagire negativamente per un ipotetico torto subito.

Paola: Non ne parliamo proprio.

Pensa che a Palermo mi muovevo solo a piedi.

Qui a Roma all’inizio avevo bisogno anche di due ore per raggiungere l’ufficio.

Naturalmente se tutto filava liscio!

Ada: Due ore?

Ma sono tantissime in una giornata!

Paola: Eh, due ore, hai ragione.

E adesso va un po’ meglio, da quando ho deciso di abbandonare la macchina e raggiungere l’ufficio con il treno.

Ora riesco anche a calcolare tutti i tempi.

So quando arrivo in ufficio a meno di fatti eccezionali.

Ada: Ma il treno non è noioso?

In fondo si deve sempre sottostare ad orari ben precisi.

Impossibile fermarsi, fare due chiacchiere.

Paola: Beh, anche questo è vero, però riesco pure a leggere il giornale mentre sto seduta comodamente sul treno.

Ada: Durante il viaggio, allora, riesci pure a rilassarti?

Paola: Si, questo è uno dei lati positivi.

Ma d’altra parte, poi, in questo momento non vedo nessun’altra soluzione.

Ada: Ma hai mai pensato alla possibilità di comprare uno scooter?

Paola: E come, no?

Ci ho pensato, ci ho pensato, eccome!

Ma l’idea mi spaventa un po’.

Quando andavo in ufficio con la macchina vedevo tutti quei motociclisti che percorrevano le strade quasi contromano, per evitare le code ed ero terrorizzata.

E dire che a Palermo lo usavo anch’io!

Ada: Potresti cominciare ad usarlo anche qui, magari solo per percorrere tratti brevi.

Paola: Si devo solo decidermi, aspetto soltanto che migliori un po’ il tempo perché con la pioggia mi risulterebbe ancora più difficile districarmi nel traffico.

Ada: … e anche più pericoloso!

Ma, di necessità si deve far virtù!

Ed io ne sono un esempio: piove, diluvia, nevica sono sempre sul motorino.

Paola: Si, è vero.

Infatti hai sempre la tosse ed il mal di gola!

Ada: Ma no!

Non è vero….

Solo un po’ di raucedine di tanto in tanto.

Ma, ti assicuro, nulla in confronto al valore del tempo guadagnato!

Paola: Si, in fondo hai proprio ragione ma, devo ancora decidermi.

Nel frattempo posso chiedere ai miei di mandarmi qui a Roma il mio vecchio motorino.

Magari farò come dici tu, comincerò ad usarlo anche per fare piccoli tragitti, per andare a fare la spesa, per piccoli spostamenti.

Ada: Ti conviene, ti conviene, eccome!

Io al tuo posto lo avrei già fatto!

Paola: Devo però considerare il problema del garage…Dubito che un motorino, anche se vecchio come il mio, potrebbe sopravvivere per molti giorni posteggiato sotto casa.

Ada: Hai ragione, dovresti proprio trovare un garage, un garage vicino casa, lì potresti parcheggiare la sera il motorino.

Ma di giorno, sai, non è così.

A Roma ci sono tanti motorini.

È sufficiente utilizzare un blocca-disco per evitare che lo rubino.

Paola: Un blocca-disco?

Che cos’è?

Non va più bene la vecchia catena?

Ada: Si, quella va sempre bene ma il blocca-disco ti da più sicurezza!

Paola: Scusami ma non so proprio di che cosa stiamo parlando….

Ada: Il blocca-disco è una sorta di lucchetto.

Serve per bloccare appunto il disco del freno della ruota anteriore del motorino.

Paola: Troppo complicato per me.

Non ho capito bene che cosa sia il blocca-disco però, magari, uno di questi giorni mi puoi far vedere tu come funziona?

Ada: Certo, quando vuoi..ma pensa al vantaggio di usare il motorino, al tempo guadagnato che potrai utilizzare per fare qualsiasi altra cosa: palestra, shopping, amici, e non soltanto lavoro….

Paola: A proposito di palestra….

Volevo iscrivermi nella tua palestra.

Ada: Ottima idea, è una maniera per cominciare a recuperare il rapporto con il tempo.

Io penso proprio di andarci mercoledì prossimo alle sette di sera.

Se verrai ti presenterò all’istruttore.

Paola: Buona idea, allora ci vediamo mercoledì, in palestra.

Ada: A mercoledì.

Paola: Ciao.

Ada: Ciao.

Giorgia e Daniela – Una festa di compleanno

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Two old friends, Giorgia and Daniela, meet to organize a birthday party for Gianni, Daniela’s husband. (Giorgia e Daniela due vecchie amiche si incontrano ed organizzano la festa di compleanno di Gianni, il marito di Daniela.)

Daniela: Ciao, Giorgia, come stai?

Giorgia: Oh, ciao Daniela, scusami ma ero concentrata a guardare le vetrine e non ti avevo visto.

Come mai sei qui al centro commerciale?

Daniela: Sono venuta qui per cercare qualche idea nuova….. Giorgia: Qualche idea nuova?

E di che tipo?

Daniela: Sai, tra qualche settimana sarà il compleanno di Gianni, mio marito, e volevo organizzargli una super festa.

Giorgia: Beh, in verità tutte le tue feste sono super!

Ogni anno hai avuto sempre un’idea originale… Mi ricordo lo scorso anno, abbiamo fatto tutti finta di aver dimenticato che era il suo compleanno e Gianni c’era proprio rimasto male….

Daniela: E già, mi ricordo, si era pure andato a coricare presto, aveva un muso lungo.

Mamma mia che delusione!

Quando all’improvviso si è reso conto che eravate tutti in camera da letto a fargli la sorpresa… Che ridere!

Giorgia: E quest’anno vuoi fargli un’altra delle tue sorprese?

Daniela: Si, ma vorrei organizzare qualcosa di diverso da quello che ho organizzati l’anno scorso.

Gli ho accennato che gli organizzerò una festa ma non sono stata esplicita.

Sono stata piuttosto evasiva, non vorrei dirgli in anticipo cosa faremo esattamente… Giorgia: Beh, immagino che nella tua testa già frulli qualche idea geniale…

Daniela: Eh, magari….il problema è proprio questo!

Volevo organizzare qualcosa di sorprendente ma, figurati, nella mia testa, il vuoto più totale!

Anzi, sai che ti dico?

Ti andrebbe di venire a prendere un caffè?

Magari una piccola pausa mi aiuterà a trovare qualche spunto.

Giorgia: Volentieri, andiamo pure.

Al secondo piano c’è un piccolo bar dove servono anche dei pasticcini buonissimi e forse davanti ad un buon caffè troverai l’ispirazione.

Daniela: d’accordo, andiamo.

Giorgia: Andiamo.

Spero in qualche modo di poterti essere utile.

Se non altro ti farò compagnia.

Daniela: Accidenti, Giorgia, mi sento un po’ in difficoltà, il tempo passa anzi, sono rimasti solo pochi giorni….pensavo che, venendo in questo centro commerciale avrei trovato quell’idea in più…ma è stato un vero buco nell’acqua, un fiasco!

Giorgia: Dai, Daniela, non ti preoccupare, anche quest’anno organizzerai una delle tue magnifiche feste…

Daniela: Grazie per la fiducia…ma l’ispirazione continua ad essere nulla.

Non mi sembra che il caffè mi stia aiutando.

L’unica idea che mi passa per la testa è la solita festa a base di amici, pizza, nutella e martini, trita e ritrita.

Manca sempre quel non so che…Mah, sarà la stanchezza… Giorgia: Dai, non ti abbattere, ci sono qui io.

Facciamo due passi…..

Daniela: Avevo pensato ad una cena mediterranea, siamo in Giugno e si trovano facilmente tutti i prodotti tipici del sud d’Italia.

Potremmo puntare tutto sui colori, il viola delle melanzane, il rosso dei pomodori, il bianco della mozzarella, il verde del basilico…….

Giorgia: potrebbe essere una splendida idea, poi tu potresti preparare un tavolo in giardino.

Daniela: E non solo, potrei chiedere ai nostri amici di scegliere un abbigliamento che in qualche modo riprenda i colori del menù, degli addobbi, dei fiori del giardino … Giorgia: così sarebbe una magnifica festa a tema: il Mediterraneo ed i suoi colori…..

Daniela: Bene, allora andiamo!

Andiamo a comperare tutto quello che può servire per addobbare il giardino e per apparecchiare la tavola.

Intanto è già qualcosa.

Giorgia: Eh già Dovremmo scegliere il colore dei piatti.

Daniela: Si, hai proprio ragione, potremmo optare per il verde.

Il verde potrebbe essere il colore base e poi il resto delle posate, i tovaglioli e la tovaglia li potremmo prendere di tutte le sfumature del verde: verde bottiglia, verde acqua, verde salvia,… Giorgia: Bella idea!

Daniele: Giorgia, pensi che potrebbero esserci utili delle ciotole per la macedonia?

Giorgia: Eh, penso proprio di si.

Magari prendiamole giallo pesca, un bel contrasto con il verde scuro della tovaglia!

Daniela: dovrebbe essere tutto a posto…..non dovrebbe mancare proprio nulla, vero?

Giorgia: Si, mi pare di si, tutto a posto….No, ma che dico?

In questa festa dovremmo pur bere..e i bicchieri?

Daniela: Oops.

Anche dei calici per il brindisi!

Giorgia: Che ne dici, li prendiamo con il gambo color oro?

Daniela: Carino… darà un tocco di magia… Giorgia: Bene, questa è fatta.

Pensiamo ora al menù.

Pesce e verdura, che ne pensi?

Daniela: Splendido, ricordiamoci però che Carlo che è allergico ai crostacei.

Sarebbe meglio scartarli, sai, lui ne va pazzo e sarebbe una grande tentazione.

Giorgia: Si, si, tanto ci sono cos’ tanti tipi di pesce in questo periodo che non sentiremo certo la mancanza dei crostacei..

Daniela: Ma siccome saremo in tanti potremmo scegliere un tipo di pesce che possa in qualche modo essere mangiato anche freddo, anzi, lo sai che ti dico?

tutta la cena sarà fredda così nessuno dovrà sacrificarsi in cucina e ci potremo godere tutti la magnifica serata.

Giorgia: Bene, allora potremmo preparare il tonno così come lo cucinano nel sud, in agrodolce, con cipolle e olive nere.

Daniela: Poi, senti, ma a cos’altro potremmo pensare?

Ma dai, com’è che non ci avevo pensato prima?

Se non ricordo male prepari degli involtini di pesce spada veramente unici, una vera prelibatezza.

Mi vuoi aiutare in cucina?

Così magari imparerò una volta per tutte a farli!

Giorgia: Certo, ne sarò proprio felice.

La sera prima posso anche preparare la caponata.

È un piatto tipico siciliano a base di melanzane, cipolla, capperi, olive verdi e sedano.

Molto adatto ad una cena in piedi.

Daniela: Bene, è un’ottima idea.

Potremmo anche preparare una bella caprese, pomodoro, basilico e mozzarella, se è possibile mozzarella di bufala!

Giorgia: Sarà un trionfo di colori.

Daniela: Spero che a Gianni piaccia… Giorgia: Ma stai tranquilla, sarà una splendida cena.

Ma non stiamo dimenticando proprio nulla?

Vediamo… il pesce, le verdure, la caprese,…

Daniela: Manca la frutta!

Giorgia: E già, ce ne eravamo proprio dimenticate.

Dovremmo preparare una macedonia di frutta, e perché no anche una bella anguria fresca.

Daniela: Ci siamo.

È tutto a posto.

Manca soltanto la torta con le 36 candeline.

Giorgia: 36 anni?

Lo facevo un po’ più giovane.

Daniela: E no, sono già 36!

E sulla torta troneggeranno tutte le candeline.

Giorgia: Ma che torta vuoi preparare?

Daniela: una millefoglie con la crema e il cioccolato.

Giorgia: E per finire……manca la sorpresa!

Daniela: Su questo ho già un’idea… Ti ricordi di Pierluigi?

Giorgia: Quello che passava il tempo a suonare la batteria nel garage dei suoi?

Daniela: Come no, proprio lui.

Adesso ha formato un gruppo che ha un discreto successo, fa musica rock, molto apprezzata.

Alla fine della cena, quando Gianni avrà scartato tutti i regali, mentre gli amici faranno finta di andar via….

Giorgia: Già vedo la delusione nei suoi occhi ..,

Daniela: Ma che delusione!

Proprio allora Pierluigi e il suo gruppo cominceranno a suonare e noi potremo cominciare a ballare fino a tarda notte… Giorgia: Come vedi anche quest’anno le idee non ti sono mancate e, come al solito, vedrai, sarà una festa indimenticabile.

Daniela: indimenticabile veramente… Giorgia: e anche quest’anno Gianni avrà la sua fantastica sorpresa: la cena, tutti gli amici, la torta, tanti regali e…alla fine anche la musica con Pierluigi che farà proprio le scintille.

Sono sicura che ci divertiremo come matti.

Daniele e Alessandra – Una discussione sul cibo

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Daniele and Alessandra talk about food, nutrition and organic farming.(Alimentazione, cibi preferiti e prodotti da agricoltura biologica.)

Alessandra: Quindi ogni sera preferisco le patate alla griglia o le zucchine alla griglia, oppure anche come dicevo prima anche la cipolla rossa alla griglia che è buonissima e aggiungo anche un po’ di carne che non è mai maiale perché il maiale non lo mangio.

Quindi o carne di pollo, tacchino, oppure vitello o pesce.

Daniel: Quindi carne bianca, giusto?

Alessandra: Esatto!

Carne bianca perché quella è più leggera e quindi è più adatta alla cena.

E ovviamente se c’è un bicchiere di vino rosso…meglio ancora!

Daniel: Io sinceramente mangerei pasta anche alla sera ma siccome non posso avere una dieta così….

Alessandra: Piena di carboidrati!

Daniel: Giusto!

Mangio anch’io un po’ di insalata la sera, siccome non pesa, cioè la digerisco meglio preferisco mangiarla con del pesce fatto alla griglia.

Alessandra: Beh anche tu sei per le cose fatte sulla griglia!

Beh il mio problema sono i dolci… io non ho assolutamente nessun vizio non fumo, non bevo, però cavolo mangio tanti dolci.

Se ho detto che per quanto riguarda il cibo non ho qualche cibo preferito, invece in merito ai dolci ho dei dolci preferiti, quindi quando mangio i dolci, mangio le stesse cose, magari le crepes con la nutella e le banane, le frittelle sempre con la nutella, oppure la torta sacher, non so se l’hai mai assaggiata!

Daniel: La torta sacher?

Quella ricetta viennese con cioccolato e marmellata?

Alessandra: Esatto!

È quella ricetta viennese che ovviamente qui in Italia non è proprio la ricetta originale come quella viennese però la torta è squisita lo stesso anche se non è la ricetta originale!

Daniel: Piace anche a me tanto!

Alessandra: E poi mi piace tanto anche il gelato!

Sai che gli italiani sono famosi nel mondo non solo per la pasta, la pizza e magari la Ferrari…sono famosi anche per il gelato e quindi preferisco tipo il gelato di croccantino al rum o gelato alla crema, o gelato fior di panna!

Daniel: È buonissimo!

Alessandra: Eh infatti…Oppure il gelato al cioccolato!

Daniel: Quello al cioccolato lo preferisco anch’io!

E poi mi piace anche il gelato al caffè e al tiramisù!

Alessandra: Ah!

Tiramisù, sì, è buono ma non solo gelato, anche la torta è buonissima!

Daniel: Infatti!

Vado pazzo per il tiramisù e per il caffè!

Alessandra: Sì, perché il caffè ti da un po’ più di carica ed energia!

Daniel: Sì, un po’ di spinta diciamo!

Alessandra: Spinta, sì!

Ma come cibo non mi hai detto!

Hai detto che mangeresti pasta sia a pranzo che a sera però pasta che tipo?

Con che tipo di sugo?

Solo pasta oppure ti piacciono pure gli gnocchi, i tortellini?

Daniel: La pasta mi piace al ragù, i tortellini, per esempio, mi piacciono con ricotta e spinaci.

Alessandra: E quelli con i funghi?

Daniel: Beh sono buoni anche quelli!

Alessandra: E quando li cucini usi solo un po’ di panna senza formaggio?

Daniel: Sì aggiungo un po’ di panna e un po’ di parmigiano reggiano!

Alessandra: Ah ok, buono anche se non è proprio …non fa per me perché sono troppi carboidrati, troppo grasso!

E come pizza?

Mangi la pizza?

Daniel: Certo che la mangio, tutti i tipi, a parte quella con il prosciutto, il prosciutto perché è pesante, non mi piace tanto!

Alessandra: Neanche a me, infatti dicevo prima che la carne di maiale non è tra i miei preferiti, diciamo!

E come lasagna?

Mangi la lasagna?

Perché la lasagna è squisita, quella la mangio anch’io ogni tanto!

Daniel: Sì certo che la mangio, la mangio solo il venerdì ho un standard per la lasagna, siccome tutti giorno mangio la pasta, ho pensato di cambiare, venerdì a pranzo mangio la lasagna!

E poi mi piacciono anche gli gnocchi con il sugo alla genovese!

A te piacciono gli gnocchi?

Alessandra: A dire la verità?

No!

Magari ogni tanto mangio, però non è tra le mie abitudini, ti ho elencato quello che mangio io e quello che mi piace e ti dico che per quanto riguarda pasta, pizza e anche tortellini e gnocchi diciamo che mangio raramente!

Invece la frutta preferisci con dessert un dolce oppure ti piace anche la macedonia, frutta fresca?

Daniel: Di solito dopo pranzo mangio una mela o una banana, dipende dalla giornata.

Ma mi piacciono anche le pere e l’ananas!

Alessandra: E invece durante l’estate mangi il melone o l’anguria?

Daniel: Certo, come no?

Il melone mi piace di più, l’anguria un po’ meno!

Alessandra: Ah, quindi ti piace di più il melone, invece da me la cosa è diversa, mi piace più l’anguria che il melone, perché l’anguria ha più acqua e magari è meno pesante.

Daniel: Comunque tutte e due fanno bene alla salute!

Alessandra: Sì da quanto ho capito, specialmente l’anguria pulisce i reni il fegato, giusto?

Daniel: Sì hai ragione, ho sentito anch’io questa cosa qua, sarà vera allora?

Alessandra: E di solito cosa bevi?

Daniel: Beh alcolici, no!

Mi piacciono i succhi di frutta, l’acqua poco frizzante, alla cena bevo un bicchiere di vino rosso!

Alessandra: Oppure bianco, dipende quello che mangi perché se mangi pesce è più adatto un vino bianco!

Daniel: Sì hai ragione ma io bevo il vino rosso sempre!

Alessandra: Ah quindi proprio perché ti piace!

Daniel: Esatto!

Alessandra: Io diciamo che bevo solo acqua quella naturale oppure quella leggermente frizzante!

Durante la cena bevo anch’io magari un bicchiere di vino, non di più.

Non perché mi piace tanto ma perché il medico ha detto che fa bene all’organismo!

Non bevo mai succhi di frutta perché so che non sono naturali!

Daniel: Sai che ho letto in una rivista che c’è un negozio che praticamente vende prodotti naturali di qualità: frutta, verdura, frutta secca, spremute di frutta e tante altre cose.

Che sono di agricoltura biologica.

Poi , solo per curiosità sono andato a vedere di cosa si tratta, e mi sono comprato un paio di prodotti buonissimi!Ti consiglio di andare, soprattutto per le spremute di frutta, che sono 100% naturali senza zucchero e senza conservanti!

Alessandra: Dov’è questo negozio?

Vorrei vedere di cosa si tratta!

Daniel: Si trova vicino all’ospedale tra una farmacia e una banca se non mi ricordo male, in via Roma n.

143.

Alessandra: Ho capito!

Ma i prezzi come sono?

Costano tanto i prodotti biologici?

Daniel: C’è una differenza di prezzo ma di circa un euro, un euro e cinquanta non di più!

Per esempio una spremuta al supermercato la paghi 99 centesimi invece al negozio biologico puoi pagarla da 2 euro a 2,50.

Non è la stessa qualità!

Alessandra: Sai che mia zia che è biologa di professione, fa la spesa solo al negozio biologico, mi dice che tutto costa di più però non tutto è di qualità, quindi magari anche là devi guardare gli ingredienti con grande attenzione.

Poi lei lavora presso uno studio di nutrizionisti e assieme ai medici rilasciano le diete alimentari e comunque consigliano sempre i prodotti biologici perché a prescindere dal prezzo hanno sempre una qualità più elevata.

Daniel: La qualità?

Senza dubbio.

Ovviamente uno deve guardare anche quello che ha nella tasca perché si deve arrivare a fine mese.

Anche se io personalmente preferisco mangiare cibo di qualità, invece del solito cibo del supermercato.

Alessandra: Beh, sì hai ragione da questo punto di vista!

Paghi di più però mangi prodotti naturali e questo è molto importante per l’organismo.

perché sai il 95% delle malattie umane sono a causa dello stress e del mangiare in modo errato!

Daniel: È vero!

Proprio ieri ho visto un documentario su internet in merito ad alcune malattie provocate dall’aspartame che lo trovi in quasi tutti i dolci esistenti incluso nel gelato.

Sono rimasto male perché io mangio d’estate tanto gelato quello artigianale, e dopo aver visto il filmato mi sono reso conto che è vero quello che si dice: “sei proprio quello che mangi”.

Alessandra: Sono d’accordo con te!

Poi alla fine non puoi evitare tutto nella vita.

Bisogna pensare sempre positivo e cercare di evitare il più possibile composti chimici come l’aspartame!

Marghe – Info vacanze

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

Marghe gives a brief explanation about accommodation options when travelling in Italy. (Breve descrizione di cosa si trova per dove pernottare dopo una giornata da turista. Differenza tra le varie categorie di alberghi e altre possibilità di pernotto).

Durante le vacanze, viaggiate e la sera siete contenti di trovare un hotel dove passare la notte.

Gli alberghi sono divisi per categorie: una stella o due stelle?

Pagherete la camera tra 50 e 70 euro.

Non aspettatevi un gran comfort!

A partire da tre stelle, avrete il diritto di essere esigenti, ma pagherete più caro, circa 90 euro a camera.

Infine, gli alberghi a 4 stelle vi assicureranno il lusso internazionale e una cucina eccezionale.

Attenzione!

L’albergo e il suo ristorante non devono avere per forza lo stesso numero di stelle!

Nei ristoranti, i prezzi sono “liberi”, ma devono essere obbligatoriamente affissi alla porta d’ingresso.

I prezzi sono sempre tasse incluse.

Il servizio è quasi sempre incluso nel prezzo: non siete obbligati a lasciare una mancia.

Al ristorante potrete scegliere il menù “à la carte” o il menù fisso.

A seconda dei ristoranti, il menù può costare da 12 euro a 25 euro.

Per i più giovani che viaggiano senza i loro genitori, ci sono gli ostelli della gioventù ma non sempre troverete posto!

Daniele e Alessandra – Al supermercato

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

Daniele and Alessandra go shopping at the supermarket. (Daniele e Alessandra fanno la spesa al supermercato.)

Alessandra: Amore andiamo al supermercato?

Daniel: Sì dai andiamo!

Alessandra: Amore, visto che siamo qui al centro commerciale entriamo anche al supermercato così facciamo la spesa?

Daniel: Sì!

certo amore!

Se vuoi tu?

Alessandra: Ok dai entriamo!

Hai la monetina per il carrello?

Daniel: Mmh aspetta guardo un attimo!

Sì guarda ti serve un euro o due euro?

Alessandra: No mi serve una monetina di un euro oppure una monetina da 50 centesimi

Daniel: Guarda ho un euro se vuoi!

Alessandra: Perfetto!

Sai per caso se magari a casa abbiamo l’olio di oliva?

Daniel: Mi sa di no!

Alessandra: Quindi dobbiamo prenderlo giusto?

Daniel: Sì

Alessandra: E prendiamo anche quello di girasole?

Daniel: Certo!

Alessandra: Beh sì perché quello è buono per le patatine fritte!

Daniel: Infatti, quindi prendi anche quello!

Alessandra: Prendiamo il latte fresco.

Daniel: Giusto!

Alessandra: Poi cosa prendiamo?

Prendiamo i biscotti, le briosche…cosa ti piacerebbe mangiare

Daniel: Sì, prendi le solite briosche col cioccolato, dopo prendi i biscotti quelli là fatti in casa, vediamo ci penso un attimo

Alessandra: I cereali non ti piacerebbero?

Daniel: Sì anche i cereali, giusto!

Alessandra: Sai quelli che hanno anche le fragole, tutta la frutta dentro

Daniel: Sì quelli lì prendi quelli

Alessandra: Ecco guarda sono qui sulla tua sinistra!

Daniel: Dopo?

Tu cosa mangi a colazione?

Alessandra: Beh io sai che mangio il solito yogurt naturale, ma lo prenderemo quando arriveremo lì al reparto dove ci sono i frigoriferi.

Daniel: Quindi niente cereali?

Alessandra: No solo yogurt, poi sai che gli spuntini li faccio al lavoro perché c’è il distributore con le merendine e tutto ciò, quindi non ha senso comprare nient’altro.

Il pane?

Che tipo di pane compriamo?

Sai che a me piace quello senza lievito e senza farina del tipo “00”, quindi mi piacerebbe prendere il pane quello di camut anche se costa un po’ di più

Daniel: Va beh!

Allora prendiamo il pane per te e poi prendiamo il pane integrale, mi piace quello!

Alessandra: Li prendiamo tutti e due, sia quello di camut che il pane integrale per te.

Daniel: Si infatti!

Alessandra: Perfetto!

Eh come pesce cosa prendiamo?

Prendiamo il pesce spada?

Prendiamo il salmone?

Cosa ti piacerebbe mangiare questa settimana?

Perché non vorrei mangiare solo tonno come la settimana scorsa!

Daniel: Prendi il salmone!

Alessandra: Il salmone mi piace, mi piace tanto.

Daniel: Prendi un buon salmone, quello norvegese è buono!

Alessandra: Beh intanto siamo qua, scegliamo insieme!

Ti piacerebbe questo sulla tua sinistra oppure questo sulla tua destra?

Perché entrambi sono norvegesi, Quindi penso che comunque siano squisiti tutti e due.

Daniel: Guarda quello sulla destra sembra più buono!

Alessandra: Beh anche perché è meno caro, giusto !

Daniel: Sì giusto!

Alessandra: Ecco!

E l’acqua?

Che tipo di acqua prendiamo?

Acqua naturale o leggermente frizzante?

Daniel: Quella leggermente frizzante, secondo me.

Alessandra: Prendiamo dodici bottiglie oppure diciotto?

Daniel: Prendiamo dodici, dai!

Alessandra: Intanto siamo in due, penso che per una settimana ci bastano, dai!

Daniel: Ci bastano, sì!

Alessandra: E qualche succo di frutta?

Daniel: Prendi la spremuta d’arancia!

E poi prendi il succo d’ananas, quello buono però.

Alessandra: Sì però sai che il succo d’ananas ha tanto zucchero dentro, e quindi è meglio prendere la spremuta d’arancia!

Daniel: Va bene!

Alessandra: Sai, vorresti seguirmi al reparto “prodotti di casa”?

Perché sai ci manca il detersivo a casa e ci mancano anche alcuni prodotti per la pulizia della casa: lo sgrassatore, la crema per il fornello, il detersivo da piatti.

Daniel: Sì certo dai andiamo là!

Alessandra: Ok, andiamo!

Dai amore, hai visto che c’è quel dvd nuovo, quel film di De Sica, lo prendiamo?

Daniel: Quale film?

Alessandra: Come quale film?

Sai che lui ogni anno esce con un nuovo film, sono le solite commedie italiane…Ma hai presente De sica?

Daniel: Sì, lo conosco!

Se ti piace prendilo!

Alessandra: Beh sì, beh costa 20 euro, quindi non so se prenderlo oppure aspettare un mese finché magari sarà scontato!

Daniel: Guarda prendilo anche se costa 20 euro, lo guardiamo stasera!

Alessandra: Va bene, dai mettiamo in carrello, tutto in carrello!

Alessandra: Poi per stasera non ti andrebbe di mangiare un pollo arrosto con delle patatine già fatte, perché sai che c’è il reparto rosticceria quindi è tutto pronto e anche tutto fresco!

Daniel: Possiamo prendere qualcosa per stasera!

Alessandra: Sì dai prendiamo il pollo arrosto, delle patatine fritte, prendiamo anche un po’ di lasagna?

Daniel: Mi sembra buono!

Alessandra: Ok, aggiungiamo a casa un po’ di insalata oppure di rucola visto che ce l’abbiamo già, e ci facciamo una bella cena.

Daniel: Non vedo l’ora!

Che ore sono amore adesso?

Alessandra: Beh sono quasi le 7, dovremmo sbrigarci perché manca poco fino all’ora di cena quindi andiamo alla casa per pagare il tutto!

Daniel: Infatti mi chiedevo come mai avevo questa fame!

Ma paghiamo con bancomat o in contanti?

Alessandra: Beh io ho solo 30 euro di contanti, non so se ci bastano, secondo me no, meglio che paghiamo in bancomat siamo più sicuri dai!

Daniel: Sì meglio, ma aspetta amore non dobbiamo comprare il dentifricio?

Alessandra: Sì cavolo mi sono dimenticata, ci manca il dentifricio e visto che me l’hai ricordato mi mancava anche la crema, sai quella per le mani, vado io, intanto tu rimani alla cassa in fila e faccio io una corsa e prendo il dentifricio e anche la crema che mi manca.

Daniel: Va bene ma sbrigati!

Alessandra: Ok!

Amore sono tornata, ho preso il dentifricio con le erbe, non so se a te va bene

Daniel: Sì è buono dai

Alessandra: E poi la crema per le mani e basta.

Inoltre, ho preso anche due spazzolini nuovi, perché sai ogni due mesi dobbiamo cambiarli, giusto?

Daniel: Hai fatto bene dai, adesso paghiamo e andiamo via.

Alessandra: Perfetto!

Pensi che ci sta tutta la spesa nella macchina?

Daniel: Sì sono solo 6 sacchetti più l’acqua, ci sta sì!

Alessandra: Dovevamo prendere anche l’anguria perché avevo veramente voglia di mangiarla.

Daniel: Beh l’anguria la possiamo prendere da quel mercatino dove vende solo frutta e verdura.

Alessandra: Sì dai va bene, tornando a casa ci fermiamo al mercatino e prendiamo magari un po’ di frutta fresca: l’anguria, un melone e anche un po’ di fragole.

Daniel: Anche perché là costa meno e sono fresche.

Alessandra: Sì perfetto, dai non vedo l’ora!

Andiamo!

Daniel: Andiamo!

Qual è il tuo cibo preferito Alessandra?

Alessandra: Non ho un cibo preferito mi piace mangiare un po’ di tutto.

A partire ad esempio a colazione mangio sempre il latte di riso perché ho un’intolleranza al latte fresco, aggiungo un po’ di caffè e alcuni biscottini integrali poi magari ogni tanto mangio yogurt naturale o yogurt alla frutta quindi da questo punto di vista per quanto riguarda i cibi che si mangiano a colazione mangio la stessa cosa.

Daniel: Ma il latte di riso è buono?

Non l’ho mai provato!

Alessandra: Sì è molto molto buono!

E anche naturale, più naturale magari del latte normale quello intero fresco.

è un pò dolce però è molto leggero.

Quindi più leggero del latte normale!

Daniel: Interessante!

Forse lo provo anch’io una volta.

Alessandra: Guarda te lo consiglio.

Invece a pranzo, sai che gli italiani a pranzo mangiano la pasta, quindi non c’è pranzo senza la pasta.

Daniel: Beh anch’io!

Quindi hai ragione.

Alessandra: Io invece, sai non posso dire che il mio cibo preferito è la pasta, ogni tanto la mangio però se mangio, mangio la pasta di camut o la pasta di riso sempre per quel problema mio, quindi quello delle intolleranze.

Non aggiungo sugo, quindi metto solo un po’ di grana, quindi un po’ di formaggio e basta.

Però diciamo che magari a pranzo cerco di mangiare e mi piace mangiare l’insalata con mozzarella.

Se ho la mozzarella di bufala meglio ancora perché quella è più leggera, oppure la rucola, oppure l’insalata gentile o quella riccia.

Daniel: La rucola mi piace anche a me tanto.

Soprattutto fatta con la cipolla rossa e un po’ di pomodorini.

Alessandra: Eh sì anche a me piace la cipolla rossa…però non mangiata a pranzo!

Daniel: Giusto!

Hai ragione.

Alessandra: E poi alla sera cerco sempre di mangiare…

Daniel: Meno pesante…

Alessandra: Ecco appunto meno pesante, magari delle cose fatte sulla griglia, sia verdure che carne!