Flaminia & Gianmarco – L’esame

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

Flaminia tells Gianmarco about her exam at University. (Flaminia parla a Gianmarco del suo esame all’Università.)

Sono andata a far l’esame.

L’esame era previsto per le due, però ero… comunque io mi agito sempre per gli esami e quindi vado sempre lì un po’ prima, sono arrivata lì un’ora prima, insomma, non tanto poco, un po’ tanto, e ho un po’ ripassato ehm… piano piano sono arrivati tutti gli studenti, finchè non è arrivata vicino a me una ragazza che conoscevo e….sono scoccate le due, solo che non c’era ancora nessuno.

Davvero?

Ecco, se c’è una cosa che non sopporto sono i professori che arrivano in ritardo!

Ma, cioè, se c’è… se l’orario è previsto per le due, perché uno non deve arrivare alle due?

Non è che sono le otto e mezza del mattino o le sette e mezzo del mattino, sono le due del pomeriggio…

Infatti non è presto.

Vabbè, comunque ero il numero 11, c’erano sette assistenti, la mia amica era numero 7, è andata subito al primo turno, primo turno di interrogazioni, ed è tornata indietro dopo circa un minuto perché… mi sembra l’abbia bocciata.

E, ovviamente, questa cosa mi ha messo tanta tranquillità!

Infatti già stavo pensando ‘adesso vado a far l’esame, però… tanto lo so che… mi darà un voto basso e quindi non riuscirò a…dovrò rifarlo, insomma’.

E invece?

E invece sono stata interrogata da due…cioè, per carità, un esame difficile.

Sono stata interrogata da due contemporaneamente che quando uno continuamente a rompermi ma se mi fai, cioè, ma io dico, se mi fai una domanda, fammi parlare, ti sto rispondendo; ho, magari, un mio filo logico da seguire, se magari non ti dico una cosa nell’esatto momento in cui tu pensi che io debba dirtela, aspetta un attimo che magari te la dico dopo.

E invece no, continuava ad anticipare tipo di tre secondi quello che voleva che io gli dicessi che in realtà gli avrei detto dopo tre secondi.

Ehm… comunque è andata abbastanza bene mi sono soltanto un po’… ho fatto un po’ di confusione nell’ultima domanda…

Su che cosa?

Era Diritto Processuale… no, Diritto dell’Esecuzione Civile, interessantissimo.

Mi sono… mi sono fermata… ho fatto un po’ di confusione quando mi ha chiesto in che momento iniziava il processo esecutivo nelle … nell’esecuzione per rilascio.

Ho fatto un po’ di confusione e, infatti, ho preso 27 mi ha anche detto… 27 trentesimi, mi ha anche detto che avevo un bel libretto, che dovevo soltanto essere più precisa quando… quando parlavo perché, comunque…

Quello che ti manca un po’…

Insomma, ha visto che ero brava, non ero una… insomma ha visto che comunque ero una ragazza intelligente…

Certo.

…e poi, ho finito l’esame e sono andata… sono andata a trovare la mia amica che stava aspettando di fare l’esame nell’aula vicino.

E ovviamente prima di… subito dopo ho chiamato tutti quanti perché… per informarli del mio successo e… sono andata a trovare la mia amica che però sarebbe stata interrogata tra molto, molto tempo.

Allora sono andata in metropolitana, giù in metropolitana, all’ATM point che… per rifare il tesserino per i mezzi pubblici, per rinnovarlo, diciamo, perché mi scadeva.

Quando?

ehm… mi sarebbe scaduto lì a breve, e ho dovuto aspettare, nemmeno tantissimo, mezz’ora, anche perché, stranamente, non c’era tanta gente.

Beh, ormai siamo quasi ad ottobre ed i ragazzi che vanno alle superiori l’hanno già fatto a settembre.

Ehm… mi ha rifatto la tessera, praticamente identica e… e poi sono andata un po’ in giro a fare un giretto in centro, a fare un giretto in centro, e mi sono comprata un paio di bellissimi pantaloni, molto comodi, e poi ho incontrato la mia amica che ha preso, anche lei 27, quindi era molto contenta.

Ah, bene.

E adesso ho solo due giorni di vacanza ehm… perché poi riinizieranno le lezioni, l’ultimo semestre… l’ultimo semestre all’università perché poi dovrò andare a lavorare.

Danilo & Rita – La sanità in Europa e in America

Want to study this episode as a lesson on LingQ? Give it a try!

The US healthcare system seems unfair and not suitable for a democratic country. Obama is trying to change this, but a new public healthcare system is expensive. (Il sistema sanitario degli Stati Uniti è estremamente ingiusto e non adatto per un paese democratico. Obama sta cercando di cambiare il sistema, ma un nuovo sistema di sanità pubblica è costoso e non passerà.)

Quello che non capisco è come mai gli Stati Uniti che sono un paese molto avanzato e civilizzato, non abbiano ancora un sistema sanitario nazionale.

È una cosa veramente vergognosa, forse deve essere l’unico paese civile che non ha ancora un sistema di questo genere

Si, sembra di si che siano gli unici, infatti Obama l’ha detto.

Dipende un po’ dallo spirito pionieristico di questo paese dal fatto che per principio l’idea è quella che ognuno deve cavarsela da solo, quindi non hanno pensioni, non hanno contributi e di conseguenza non hanno neanche assistenza sanitaria solo che per un europeo questo è inconcepibile.

Purtroppo e di ieri la notizia che hanno già bloccato una parte importante del progetto di Obama, questo non dice niente di buono sul seguito del percorso della legge e certamente è incredibile come ci siano praticamente 50 milioni di persone in America e non hanno assistenza sanitaria.

E questo è assurdo infatti.

Che un poverino che è in fin di vita non può essere curato, non può essere soprattutto curato perché non ha i soldi per pagarsi l’operazione, o altre cose, non lo so, è inconcepibile in un paese civile, ecco, fosse in un paese del terzo mondo posso anche capire.

Ma in un paese così avanzato e civile, se uno non ha i soldi per potersi pagare l’assicurazione come fanno loro, è costretto a morire, in sostanza.

È strano che non esista la clausola dell’omissione di soccorso perché sulla base di quello sarebbe impossibile non prestare assistenza a chi ne ha bisogno, qui da noi infatti se un medico si rifiuta di curare qualcuno va incontro ad un reato che è quello di omissione di soccorso.

Non so come funzioni da loro però è davvero incredibile quello che succede.

Ultimamente c’è stato un famoso film è che si chiamava si Sicko in cui venivano presentati tutte queste incongruenze e queste ingiustizie, che vengono fatte quotidianamente negli Stati Uniti.

Eh, infatti, in tutta Europa, esclusa la Svizzera, che dopo ti racconto, chiunque, anche extracomunitari o anche fosse uno senza casa, che dovesse stare male viene portato in ospedale e viene curato, qualsiasi cosa abbia si cerca di salvagli la vita in tutti i modi, è per questo che mi sembra assurdo che invece in America la prima cosa che ti richiedono è la carta di credito, dopo di che ti curano.

Perciò se non hai i soldi per curarti li ti lasciano morire.

In un paese civile non è ammessa questa cosa.

C’è un mio amico italiano che è andato a lavorare negli Stati Uniti è diventato chirurgo, anzi lui era già qui ma poi ha continuato è diventato un cardiochirurgo e in pratica alla fine ha lasciato dal ribrezzo che provava tutte le volte che c’era la situazione in cui prima valutavano se una persona poteva fare la chemioterapia è poi la facevano tanti ammalati di tumore negli Stati Uniti non vengono curati per questo motivo.

Proprio perché e prima si accertano che possono fare la chemioterapia.

Eh, come ti dicevo prima, adesso ti racconto cosa era successo ad un mio amico al quale piaceva scalare le montagne.

Durante una scalata e caduto un piccolo sasso lo ha colpito alla spalla, però ovviamente cadendo da un’altezza molto alta, gliela ha proprio completamente frantumata.

Lui era su una montagna Svizzera è stato ricoverato ovviamente d’urgenza in un ospedale Svizzero.

Di fatto i medici non gli hanno fatto assolutamente niente, se non giusto per tamponare il minimo si sangue finché la moglie, partita dall’Italia non è andata la con la carta di credito a lasciare giù dei soldi perché lo operassero.

Ma ti sembra una cosa civile questa?

Si, si è incredibile ma tutto è dovuto al fatto che manca una struttura sanitaria pubblica.

In America ci sono delle fondazioni associazioni benefiche che vengono incontro ai più poveri.

Tutti questi ospedali che si chiamano poi cliniche da loro, sono gratuiti e sono gestiti completamente con la beneficenza.

Ci sono dei medici che lavorano gratis infermiere che lavorano gratis, e le persone abbienti che donano dei soldi per la sopravvivenza di questi centri.

È incredibile!

Naturalmente che cosa succede che questi centri sono pieni di persone di colore che vengono a farsi assistere ma non sono all’altezza dei centri… non hanno le attrezzature che potrebbero avere un qualsiasi ospedale privato.

Eh, come al solito tutto è basato sul volontariato, se non ci fossero questi volontari, appunto, che dedicano il loro tempo libero e buona parte anche di risorse economiche per curare gli altri, lo stato proprio non ci pensa minimamente evidentemente.

Si, gli Stati Uniti devono risolvere questo problema se vogliono continuare a essere credibili come paese democratico però è anche vero che Obama sta proponendo la riforma sanitaria.

che peraltro è già stata proposta tante volte dai democratici ma non aveva nessuna possibilità di passare, la sta proponendo in un momento di crisi, in momento di gravissima crisi e quindi è difficile che passi la legge proprio per questo motivo.

D’altra parte lui dice: “guardate che questa riforma costa comunque molto meno della guerra in Iraq.”

Ma, infatti, lui è stato eletto anche proprio perché aveva portato avanti questa cosa, e secondo me tantissimi gli hanno dato il voto proprio per questo motivo.

E adesso, appunto, si trova davanti un Parlamento dove la maggior parte è contraria a questa legge.

E anche qui ritengo ancora che sia assurda la questione.

Potrebbero risparmiare su tante altre cose, diminuire gli stipendi, come fanno qui da noi e, ovviamente, la cifra la differenza della cifra messa nelle casse dello stato proprio per istituire un servizio che mi sembra indispensabile e sopra a qualsiasi altra esigenza della popolazione.

Si, solamente che lo spirito gli Stati Uniti è anche quello della capacità del singolo di riuscire ad affermarsi e quindi il fatto che è una persona guadagni molti soldi non è vista come un’offesa a chi guadagna poco ma come qualche cosa di vincente da attribuire a questa persona.

Adesso ad esempio che le banche hanno avuto questa gravissima crisi per colpa loro e sono state sovvenzionate dallo Stato negli Stati Uniti non è ammissibile psicologicamente l’idea che una persona che riesce a guadagnare tanti soldi si debba sentire in colpa, perché è lo spirito è, anzi, del sogno Americano di autoaffermazione e chi più guadagna più è valido per agli Americani.

Invece in un momento di crisi non dovrebbe essere così.

Quando Obama ha appoggiato la sovvenzione statale delle banche ha anche chiesto una limitazione degli stipendi dei top manager.

Stipendi che potrebbero da soli risanare parte del bilancio e questo sembrava la cosa più sensata anche perché sono stati i top manager stessi quelli che hanno portato alla rovina le banche.

Viceversa pare che adesso le banche con le sovvenzioni statali siano diventate di nuovo in attivo è abbiano già incominciato gli accantonamenti per gli stipendi dei top manager!

Per loro è normale così, capito, non gli entra nella testa che si possa guadagnare troppo!

Capisco!

Capisco che tanti sono anche ricchi in America, in effetti l’America è sempre stata vista come il paese del bengodi, cioè come un paese molto ricco, però la maggior parte della popolazione non è a quel livello.

La maggior parte della popolazione sono persone normali che hanno un certo tipo di lavoro, guadagneranno anche bene, ovviamente perché non avendo i contributi da pagare e gli stipendi sono molto alti, però c’è tantissima gente che invece non ha il lavoro e qui che dovrebbero pensarci a questa gente che non ha un lavoro e lo stato deve pensare anche alla loro salute.

Mi sembra il minimo in un paese civile.

E si, l‘America un luogo di contraddizioni da questo punto di vista.

Danilo & Rita – Il fai-da-te

This and all episodes of this podcast are available to study as a lesson on LingQ. Try it here.

Over the holidays it is enjoyable and rewarding to work on projects around the home. It’s difficult to find the time during the working months. (Il fai-da-te: durante le vacanze, è rilassante e gioioso rinnovare molte piccole cose in casa nostra. Questo può essere difficile, durante i mesi di lavoro, l’elenco dei lavori da svolgere però è molto lungo.)

Quest’anno visto che abbiamo deciso di non andare in vacanza dobbiamo fare un po’ di lavori alla nostra casa.

Ci sono un sacco di lavoretti che non riusciamo mai a fare.

Dobbiamo andare adesso in qualche Brico, fare un elenco e comperarci un po’ di materiali che così almeno posso passare un po’ di tempo.

Beh, la lista è molto lunga perché lo sai che è tutto l’anno che dici: “ no, questo lo faccio in agosto, questo lo faccio in agosto” ed è diventata una lista lunghissima, io ogni tanto te la spedivo per posta ma non avevo riscontro.

Adesso è il momento di mettere in fila tutto e incominciare dall’inizio.

Non si riuscirà a fare tutto, però ti ho visto ben orientato, hai già fatto la porta del workshop, stai già dipingendo, sei molto attivo.

Adesso però ci sono centomila altre cose da fare, la fregatura è che fa molto caldo.

Eh, la manutenzione della casa però è indispensabile.

Lo so che fa caldo d’altronde bisogna cercare di lavorare alla mattina presto in modo tale che la temperatura è ragionevole, il sole è ancora basso e poi quando arriva una certa ora smettere perché altrimenti proprio si fa un bagno di sudore e ci si stanca in modo notevole, ma la manutenzione va fatta perché non ne facciamo durante l’arco dell’anno e adesso è necessaria.

Vanno dipinte le persiane delle finestre, va dipinta la porta del box, il cancello d’ingresso, va sistemato il tetto perché ci sono alcune tegole che si stanno rompendo, va pulito il canale di scolo dell’acqua, e un’infinità di altri lavoretti che bisogna fare per mantenere la casa sempre pronta ed efficiente.

C’è una lista lunghissima che mi hai preparato vediamo quello che riesco a fare.

Si anch’io mi sono preparata qualche lavoretto però io sono allergica al lavoro con il caldo, allora: quando è inverno non c’è tempo, quando estate fa caldo e quindi il momento non c’è mai.

Però devo dire che tu sei molto bravo, se dovessi scegliere fra te e uno di quei signori che si chiamano tu sei il preferibile, sei più professionale sai fare tutto e per di più gratis quindi sei il tecnico ideale peccato che tu abbia poco tempo a disposizione, comunque adesso una cosa che mi piacerebbe fare, e che non serve a nulla, però mi piacerebbe è fare un bel archetto di finti limoni sopra le porte.

Non mi guardare così .. ho già fatto il….

gli Stencil sulle porte e sono venuti bene, adesso invece voglio fare Decoupage.

Nella vita, insomma, ho dovuto sempre cercare di arrangiarmi, io non ho mai avuto bisogno ne di idraulico, ne di muratore, ne di elettricista ne niente di niente, ovviamente per i piccoli lavori, i grossi lavori è necessario rivolgersi alle ditte autorizzate per tanti motivi, sia per l’attrezzatura per questione anche di tempo, se avessi il tempo potrei però arrangiarmi a fare tantissime altre cose.

Quando andrò in pensione ho già una lista enorme di cose da fare.

E, lo so, lo so.

Tante cose le hai fatte, in fondo questa casa in gran parte l’hai tirata su tu, perché hai montato e smontato tutto, tutti i mobili e poi adesso hai fatto persino la coibentazione del tetto.

Guarda però che va finita èh!

Mi raccomando perché manca un pezzo e così non può stare perché, prima di tutto, non serve se c’è un buco e poi io devo dipingere.

Non la voglio lasciare così perché è proprio brutta.

Quindi, mi raccomando, anche questo è in lista, anzi, è in cima alla lista.

Appena finita quella porta dobbiamo finire qua il soffitto.

E.. è nella lista, è nella lista anche questo, mah, pensavo di avere un po’ di tranquillità col lavoro e invece già mi hanno richiamato che devono preparare dei prototipi, insomma, praticamente devo perdere una giornata col lavoro perché hanno bisogno.

Però visto che, insomma, è stato un po’ un periodo di crisi è meglio approfittare e dare anche lo spazio al lavoro vero e proprio, che è quello più importante.

Direi proprio di si, non è proprio il caso di rifiutare quindi… va beh, un giorno di tregua non fa male.

Ci sono tante cose, ad esempio una cosa fondamentale è che tu mi rimetta il mio galletto a vento che è volato via con l’ultima tempesta, perché io senza quel galletto non sto bene.

Ma come?

Abbiamo un bellissimo anemometro che ti permette di vedere il tempo, la direzione e tutto e tu vuoi quel galletto di plastica..

Beh, è molto grazioso e colorato e sta bene e gira.

Il tuo anemometro è brutto come il peccato, qui in campagna non sta bene invece il galletto è bello.

E lo so però è un galletto di plastica, hai visto che quando è venuto su un po’ di vento forte lo ha strappato via e purtroppo si è rotto.

Vedrò di riaggiustartelo però non prometto niente perché basta ancora un altro colpo di vento e questo galletto qui….. o lo facciamo di metallo come si usava volta, lo sai che una volta mettevano la banderuola sopra il tetto in modo da vedere sempre la direzione del vento, però era di metallo.

Queste cose qui Cinesi, di plastica durano ben poco.

Riproverò!

Beh, questo qui è più carino perché ha tutti i colori del gallo, quelli di metallo invece sono neri.

Comunque vedremo, insomma, ritentiamo, poi vediamo, e poi ci sono tante altre cose da fare.

Io, lo sai, devo raccogliere tutti i miei fiori, i semi che ci sono in giro devo fare un bel giro in bici a prendere tutti i semi dei fiori belli che ho visto in giro e che voglio riprodurre in giardino.

E poi come hai visto ci sono le viti del Canada che stanno invadendo una parete dobbiamo decidere se tenerla oppure toglierle e dipingere la parete, e ne abbiamo di cose, comunque la cosa più bella che c’è in lista è ristrutturare la casetta e farla diventare uno studio per te.

E quello, quello è il lavoro più lungo.

Però tra i tuoi lavoretti c’è anche quello, che mi avevi promesso, che raccoglievi tutte le pesche perché ormai sono mature e dobbiamo farci la marmellata.

Anche perché adesso col peso stanno rompendo i rami della pianta per cui vanno raccolte entro oggi o domani al massimo.

Allora, ieri pioveva e bisogna lasciarle asciugare bene, stasera si può fare.

Perfetto!

I fichi li raccolgo io perché li ci vuole la scala, bisogna andare in alto ed è pericoloso, però le pesche e l’altra frutta la devi raccogliere tu.

Beh, l’altra frutta non c’è , quest’anno siamo messi male però l’anno prossimo i vari alberi potranno forse darci qualche soddisfazione in più, vediamo.

Beh, abbiamo i pomodori da raccogliere, adesso sono cresciute ancora le melanzane ne abbiamo, ne abbiamo.

Questo mese qui anche se non andiamo in vacanza abbiamo tanto di quel lavoro da fare che ce ne è abbastanza.

Si certo poi dobbiamo anche mettere in piedi la tettoia che è volata via sostituendo il pezzo di tettoia andandolo a portare alla nuova discarica.

La tettoia è volata via insieme al tuo galletto quando è venuta su quella mezza tromba d’aria ha portato via la tettoia, ha portato via il galletto e qualche cosa d’altro qui intorno.

Infatti ha anche abbattuto quel grosso albero che c’è sulla strada che fortunatamente non passavano macchine, perché se passava sotto qualch’uno li lo riduceva ad una polpetta.

E poi il contadino è arrivato subito con la motosega l’ha tagliata tutta e se l’è portata a casa per quest’inverno, così ha un po’ di legna.

Si,si era contento, infatti.

Si adesso si tratterà di organizzarsi perché purtroppo il bricolage è bello ma ci sono sempre cento altri impegni, io devo preparare un corso e devo farlo per forza in agosto e anche tu hai altri impegni anche cose che sono in lista per me da tanto tempo, di lavoro insomma bisogna districarsi.

Il problema della pensione è che uno non sa mai se ci arriva e poi quando ci arriva magari è acciaccato, non sta bene e gli passa la voglia di fare bricolage, questa è la contraddizione.

Questo è vero ma purtroppo le ore in una giornata sono ventiquattro, bisognerebbe averne quarantotto per fare tutto quello che abbiamo in mente di fare.

Lo so, comunque cominceremo e poi vediamo.

Danilo & Rita – Vacanze pericolose

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

The more interesting and adventurous holidays we choose, the more dangerous they can get. Sometimes people deliberately seek adventure and risk. (Le vacanze più interessanti e avventurose che scegliamo, sono le più pericolose. A volte le persone cercano deliberatamente un’avventura, esponendosi a rischi elevati. Ma un po’di avventura fa le vacanze più interessanti.)

Dunque ieri sentivo che è un aereo è caduto o quasi per colpa delle turbolenze, allora, ci abituano a dire che le turbolenze non sono pericolose, poi cade l’aereo della Air France e dicono che forse è stato per una turbolenza, poi questo qui di ieri dicono che è stata una turbolenza.

Allora sono pericolose o no?

Bah, dipende sempre da che tipo di turbolenza.

Alcune turbolenze, ne abbiamo provate e non succede niente, perde un po’ quota l’aeroplano, viene un po’ di spavento però non succede assolutamente niente.

Altre turbolenze, appunto come queste qui ultime che sono avvenute purtroppo ci sono anche un sacco di feriti perché l’aereo incomincia su e giù a sballottare di conseguenza, insomma… ci sono anche delle situazioni piuttosto gravi.

Quando cadono giù gli aeroplani, insomma, si sa….

Purtroppo non è come l’automobile che si può fermare all’autogrill, quando sei in mezzo all’oceano non ha niente da fare devi per forza proseguire sulla rotta e pregare che tutto vada bene.

Si, c’è sempre o un pericolo nei viaggi aerei che però si minimizza o si spera che si minimizzi quando la compagnia fa dei controlli accurati e mi chiedo sempre quanto siano sicuri quegli aerei che si prendono nei voli locali in Africa o in altri luoghi strani e,li infatti succedono spesso gli incidenti perché la manutenzione è quella che è, viene fatta in modo sommario da personale che non è molto preparato, e anche i pezzi di ricambio probabilmente non vengono considerati in bene di facile uso.

Eh, vedi che anche il parlamento Europeo ultimamente ha rilasciato una nuova black list cioè una lista nera dove vengono bandite tutte quelle compagnie aeree dove non garantiscono un minimo di sicurezza, dove non stanno sotto certi standard, e queste compagnie aeree non possono atterrare nei paesi Europei.

Ovviamente nei loro paesi vanno e vengono tanto è vero che poi sono aeroplani ancora antichissimi, non viene fatta manutenzione e questi prima o poi cadono giù!

Si, il problema è che tu sei garantito finché stai in Europa ma se fai un viaggio turistico non puoi fare a meno di prendere queste compagnie, quindi è per quello che c’è il maggior rischio.

Quando viaggi ti esponi sempre a qualche rischio sta a te poi scegliere il grado di rischio, no?

Io avevo delle amiche che tutti gli anni partivano per i cosiddetti viaggi avventura quelli che sono gestiti da un gruppo di avventurieri che ti preparano sommariamente un percorso, loro ti accompagnano ma durante quel percorso può succedere di tutto, in Africa, in Asia e in effetti quelli sono veramente pericolosi e vanno fatti in ottima salute da persone che non hanno o paura del disagio fisico però oltre a essere disagevole sono effettivamente pericolosi.

Certamente!

Se tu vai a fare un safari fotografico in Africa, se vai da turista ovviamente ti mandano in quei centri dove sono abbastanza sicuri e li di grossi pericoli normalmente non ce ne sono, anche se in Africa di pericoli ce ne sono sempre.

Certamente se vai in zone inesplorate dove li nessuno arriva, dove non c’è niente di niente li i pericoli sono all’ordine del giorno, dagli animali pericolosi, dai leoni, scorpioni, i serpenti sai che li c’è ne di ogni per cui sai benissimo che vai incontro ai dei rischi notevoli, però c’è a chi piace questa avventura, c’è a chi piace avere un po’ di adrenalina nel sangue e va a fare questi viaggi.

La gente tranquilla, invece, va al mare tranquillamente a Rimini o Riccione sotto l’ombrellone li i rischi sono abbastanza limitati anche se ultimamente vedo che ne stanno succedendo anche li!

Si, nel senso che essendo aumentata la delinquenza ti puoi trovare in qualche vicolo di notte tornando da una serata, se fai tardi e non c’è più in giro nessuno puoi incontrare dei malintenzionati.

Salvo quello che abbiamo letto ieri, di quel gruppo dei coreani che era stato assalito ma dov’era?

In che città era?

Erano a Roma sono stati assaliti….

due delinquenti che volevano assalire dei coreani e, ovviamente, questi erano campioni di Judo, o giù di li, insomma li hanno ridotti a brandelli e se non è arrivata la polizia a tirarli fuori, poverini, li mandavano all’ospedale!

Peggio per loro, dovevano scegliere bene le loro vittime, non certo campioni di Judo!

Queste cose sono molto sentite quando si va all’estero, bisogna stare molto attenti a dove si fa allontanandosi delle vie centrali.

Recentemente la bambina è andata in Egitto e ha detto che una sera sono andati a vedere il mercato, mercato che pareva un luogo turistico ma ha detto che si sono sentiti veramente in pericolo perché si capiva che la presenza di uno straniero era guardata a vista con cattive intenzioni per cui bisogna sempre stare attenti poi dicono che in quei viaggi li di non portarsi mai il portafogli se non nascosto sotto i vestiti, insomma, di stare molto all’occhio perché è molto probabile essere oggetto di furti e così via.

Questo succede anche in Italia però, ovviamente, più vai in questi paesi… specialmente quelli arabi o comunque questi paesi poveri bisogna certamente stare attenti.

Anch’io ho attraversato un mercato arabo, ero insieme ad una persona del luogo e prima ovviamente di attraversarlo mi ha fatto una lista di cose da non fare lunga un chilometro.

Innanzitutto pochi soldi e ben nascosti, addirittura me li ha fatti nascondere nelle mutande e poi non guardare le donne, non fare cenni non fare niente.

Praticamente bisognava essere trasparenti, e nonostante tutto, insomma, un po’ di paura c’è perché in effetti fa un po’ di paura viaggiare in questi mercati.

Devo dire che sono bellissimi perché i profumi e gli odori che ci sono in questi posti da noi non li trovi più.

Però, ovviamente, fare il turista ha i suoi rischi.

Si poi ci sono i rischi di carattere naturale come quello che è successo alla bambina la settimana scorsa di fare un po’ sub e incontrarsi è faccia a faccia con uno squalo eppure è era vicino alla riva, intorno alla barriera corallina, e si sentiva tranquilla, ma non puoi non fare niente perché ti può capitare una cosa del genere.

Beh, lo squalo è già una cosa pericolosa, fortunatamente nei nostri mari non ci sono squali, qualcuno è stato avvistato ma sono rarissimi.

Però nel mare ci sono sempre altri pericoli ad esempio adesso c’è l’invasione di queste meduse pericolosissime, per cui non puoi neanche fare il bagno perché c’è il pericolo che se vieni a contatto con questi animali rischi oltretutto anche la morte.

Eppure tu dici non sono squali sono delle meduse stupide e però vedi che anche li è un pericolo.

ovunque vai devi sempre stare attento e fare le cose con la testa chiedere sempre.

Normalmente tu dici: “ma come vado li a Rimini metto il mio ombrellone un mare bellissimo” eppure anche in questo mare bellissimo pieno di gente ci possono essere un sacco di pericoli.

Per non parlare poi di quei pazzi che vanno in giro, adesso, con le moto d’acqua o con i motoscafi a piena velocità!

Fortunatamente le leggi adesso impediscono di avvicinarsi alla riva entro una certa distanza perché dopo avere falciato un sacco di bagnanti alla fine, insomma, si arriva ad emettere delle leggi.

Cose che invece non dovrebbero neanche sussistere e essere nel buonsenso di chi utilizza questi mezzi.

Si, infatti gli incidenti succedono lo stesso perché c’è tanta gente che queste leggi non le rispetta, è successo l’altro giorno, pochi giorni fa di quello yacht che andava come un pazzo ha falciato una barca ammazzando due persone.

Cosa stavano facendo questi qua?

Boh, stavano dormendo?

Avevano messo il pilota automatico pur essendo sotto riva.

È chiaro che c’era qualche cosa di irregolare, lo stesso vale sulle strade se tutti rispettassero le normative gli incidenti sarebbero quasi scomparsi.

Il problema è che la gente se ne frega.

Qui sta sempre nel buonsenso della gente, non c’è niente da fare.

Danilo & Rita – Tempo di vacanze

Want to study this episode as a lesson on LingQ? Give it a try!

In the past, young people used to go on long trips by train. Nowadays, this kind of vacation is considered a bit dangerous and tiring; cruises are often preferred. (I giovani delle generazioni del passato hanno usato a lungo la ferrovia per i viaggi. Oggi questo tipo di vacanza è un po’ pericoloso, e considerato faticoso: le crociere sono spesso le preferite.)

Ti ho detto che mia cognata è partita per una crociera?

No, non mi hai detto niente quando è partita?

Ma, sarà anche già tornata, credo che fosse una crociera di una settimana in giro per il Mediterraneo è andata con delle amiche, hanno prenotato un bel po’ di tempo fa quando c’erano dei prezzi ottimi e hanno speso pochissimo.

Ma è andata su una di quelle due nuove navi che hanno inaugurato l’altro giorno?

No, non credo proprio, non m’ha detto questo.

No quelli li sono già magari più costose anche perché sono navi di lusso.

Non so che ma sono tutte belle quelle navi li anche se non sono proprio quelle più nuove sono belle, ci si trova bene e costa poco.

Mah, hai visto che razza di navi hanno fatto?

Sono dei palazzi enormi, un lusso sfrenato.

Evidentemente le crociere stanno andando per la maggiore perché spendere tutti quei soldi per due navi immense come quelle evidentemente la cosa deve rendere a questa società.

A si, sicuramente certo anticipano un sacco di soldi ma poi devono essere certi di coprire le spese ampiamente e in breve tempo e ma certo che è così perché con i tempi che corrono andare in albergo o fare dei viaggi girando per alberghi e costoso invece con le crociere il costo è sempre contenuto, sai già quello che vai a spendere, perché non che tu possa spendere molto di più di quello che spendi al momento della prenotazione, sei chiuso li dentro quindi più di tanto non riesci a spendere.

Però sai anche che ti trattano benissimo, hai i servizi di lusso, giri il mondo, cosa c’è di meglio?

Beh, indubbiamente di meglio non credo ci sia.

Queste due navi che portano tremila persone o tremila passeggeri più altri mille di equipaggio, e ne hanno fatte due, come ti ripeto la cosa evidentemente funziona.

Sul fatto poi di non spendere soldi sulla nave questo non è vero perché sulla nave c’è di tutto, ci sono casinò, piscine è una città immensa questa nave, anzi, queste due navi che hanno appena varato, oltre tutto poi quando si fermarono nei porti scendi a vedere le città e anche li spendi dei soldi.

Anche se la crociera ti costa poco all’inizio alla fin fine però di soldi ne spendi tanti.

Beh, ma li puoi limitare, voglio dire se sai già che sei uno che non gioca al casinò, quello che spendi in viaggio che non riesci a valutare è il costo del ristorante dell’albergo questo genere di costi più gli extra, non so….

la macchina, tutte queste cose in crociera sai già quello vai a spendere.

Mi sembra che sia più limitato più più sicuro ecco.

Tanto è vero che anche la bambina quest’anno voleva fare l’inter-rail, sai prendere il treno e in Europa che danno.. mi sembra che costi quattrocento euro o qualche cosa del genere e puoi girare all’infinito per un mese su tutte le ferrovie europee, ed è una cosa che si faceva ai miei tempi con sacco sulla spalla è una cosa molto hippy, no?

e adesso è meno diffuso perché i ragazzi sono diventati più posapiano e così però è sempre bellissimo.

Però comunque finiva a spendere di più di quello che spenderebbe se facesse una crociera.

Beh, questo non lo so, infatti, ai miei tempi costava poco questo biglietto che permetteva di fare 6000 km in tutta Europa, e sono tanti 6000 km, di conseguenza col tuo zaino e la tua tendina potevi andare e girare l’Europa spendendo veramente poco.

Ma oggi è anche pericoloso girare in questo modo, se poi quando arrivi non trovi un ostello o non trovi un posto dove poter alloggiare la cosa diventa veramente triste.

È proprio questo che ti sto dicendo a proposito dei costi che quando tu parti in questo modo non ha idea un’idea precisa di quello che spenderai perché non sai esattamente in che hotel finirai e quanto spenderai a pranzo e così via.

Lei invece è andata a pescarsi delle crociere last-minute, anzi “last-second” di quelle occasioni, ultima occasione in cui si spende poco e più o meno il prezzo è quello lì, insomma, perché sai già quello che spende per dormire e per mangiare perché è spesa maggiore.

Beh, ma lo sai che per i giovani la crociera è una cosa vecchi è una cosa che si fa quando si è anziani non è vero questo perché oggi tantissimi giovani vanno in crociera se no, appunto, non si spiega il motivo di queste bellissime navi, però la mentalità è sempre quella il giovane vuole lo zaino in spalla e girare il mondo ma facendo l’hippy

Bah, volta forse, adesso i ragazzi sono un po’ diversi, questa cosa dello zaino in spalla lo sai che piace a pochi, a parte che è diventato più pericoloso ma comunque amano la vita comoda amano la pappa fatta così via.

Non è proprio il caso della bambina però lei ama l’avventura si arrangia, ha fatto scout insomma non è il tipo che si tiri indietro però diventa un costo effettivamente perché se calcoli di dovere che non puoi più fare il campeggio libero come si faceva una volta perché è veramente pericoloso quindi deve andare in campeggio, i campeggi organizzati non sono affatto buon mercato in più rimangiare quindi o ti porti dietro tutto l’ambaradan (attrezzatura) per farti da mangiare però se sei senza macchina diventa pesante oppure si finisce a mangiare al ristorante, anche una pizzeria ma, insomma, è sempre un costo.

Mah, infatti alla bambina avevo consigliato, invece, di trovarsi qualche posto di lavoro all’estero.

Ci sono, sai, questi campi di lavoro dove assumono d’estate per fare quei lavori stagionali e oltre a migliorare ulteriormente la lingua, che oltretutto lei parla molto bene, a il modo di guadagnare quattro soldi, metterli da parte per tutte le attività future cui ha l’intenzione di fare.

Si si si, infatti adesso batterò su questo punto che mi sembra importante oppure anche per farsi una bella vacanza, non so, in settembre con i soldi che ha guadagnato in agosto mi sembra la cosa più ovvia da fare perché poi si divertirebbe senz’altro, figuriamoci, lei si diverte sempre.

Figurati fare ad esempio l’animatrice in un villaggio o cose di questo genere è il suo pane.

Beh, ma anche andare a fare altri lavori dove ci sono tanti altri ragazzi che arrivano un po’ da tutta la parte del mondo, si ritrovano per lavorare e di conseguenza è sempre un’occasione per fare baldoria, perché finito il lavoro, figurati, vanno fuori, vanno nei pub vanno, insomma, a divertirsi ugualmente poi si conoscono e continuano questa amicizia anche nel tempo e questa è una bellissima cosa in più c’è sempre il fatto che guadagnano quattro soldini che fanno sempre comodo per loro.

A si, avrei voluto farlo anch’io quando ero ragazza però avevo il papà solo che non mi lasciava mica tanto.

Stavo via proprio il minimo indispensabile e già era un disastro, dovevo chiamarlo due volte al giorno, era apprensivo ma non stavo neanche io tranquilla perché era una angoscia andare via, invece bisogna essere liberi e poter.. a parte il fatto che adesso c’è il cellulare, il cellulare e una grande invenzione da quel punto di vista li per poter essere più liberi di sentirsi tranquilli a distanza, contattare facilmente i genitori.

Una volta, ad esempio, andavamo in campeggio alla sera c’era l’angoscia che bisognava chiamare i genitori, allora c’era la fila davanti all’unico telefono del campeggio, una fila chilometrica e bisognava darsi il cambio era veramente angosciante sapere che tutte le sere ci fosse questa questo dovere, invece col cellulare è un attimo!

Indubbiamente il telefono cellulare ha cambiato tantissime cose, infatti i ragazzini anche se sono in giro avendo un cellulare sai sempre dove rintracciarli e nel caso succedesse qualcosa loro possono sempre chiamare sia le forze dell’ordine oppure anche casa e avvisare se fanno tardi, dove vanno, cosa fanno e questo indubbiamente ha cambiato il modo di vedere le cose soprattutto quando hanno questa libertà di andarsene in giro per il mondo senza troppi problemi.

Si, ma anche tutti giorni, anche la libertà che ho lasciato a mia figlia sicuramente non sarebbe stata così se non avessi avuto il cellulare perché non l’avrei lasciata andare in giro per Milano da sola quando era.. non so quando aveva dieci dodici anni, dieci anni neanche ci pensavo, ma dodici, tredici anni quando ha cominciato ad andare al liceo, insomma, avevo bisogno di sapere che lei avrebbe potuto chiamare se era in difficoltà io stessa potevo chiamarla se vedevo che tardava.

Danilo & Rita – Lo scoutismo

This and all episodes of this podcast are available to study as a lesson on LingQ. Try it here.

The old ways like the Scouts movement are slowly disappearing but they remain fun and healthy activities even for new generations. (Formazione morale e fisica per i bambini: il buon vecchio metodo come il movimento scout sta scomparendo, ma è sempre sano divertimento, anche per le nuove generazioni.) 

Quel che c’è di bello qui è che la domenica si sentono suonare le campane, a Milano non si sentono più praticamente, un po’ perché c’è rumore di fondo un po’ perché le hanno vietate, mi sembra, per non disturbare.

E mi ricordo quando ero bambina che andavo in montagna e c’era una gran quantità di campane che suonavano a tutte le ore soprattutto la domenica, e alla domenica bisognava andare a Messa e quando ero bambina ci andavo anch’io, tu andavi?

Non proprio, il fumo delle candele mi ha sempre dato un po’ fastidio, però mia mamma mi trascinava per un orecchio e a questo punto dovevo per forza andarci.

Non mi piaceva andare a Messa perché, insomma, come tutti i bambini la trovavo una cosa noiosa però mi piaceva andare all’oratorio.

Al pomeriggio si andava all’oratorio ed era l’unico divertimento che c’era, con poche lire si comprava la solita gassosa, una liquirizia e poi si andava al cinema, dopo aver subito almeno un’ora di catechismo.

Questa era la vita domenicale di noi poveri bambini campagnoli.

Ma anche in città era così veramente, solo che io non sono mai stata all’oratorio perché la mamma aveva avuto già l’esperienza dei due maschi più grandi di me e aveva visto che non le piaceva allora sono andata a fare catechismo da un’altra parte, dalle suore e li non c’era nessun oratorio, però era bello lo stesso perché si andava a fare.. come si chiamavano, aspetta, i ritiri spirituali e in un grande parco fuori Milano e lì ci si divertiva perché si andava senza la mamma e il papà, ci davano una stanzetta tutta linda e c’era questo grande parco in cui si poteva andare da una cert’ora.

Certo ci davano poco da mangiare, mi ricordo che c’era una ragazza che scava il panino e dentro ci metteva delle polpette e tutto quello che avanzavano lo infilava nel panino e poi se lo portava nella stanza perché comunque davano veramente poco da mangiare, però era molto bello, e sono andata avanti così un po’ dopo l’età della comunione due o tre anni poi mi sono stufata e non sono andata più né dalle suore né a messa e basta è finita così.

Ho frequentato l’oratorio fino quasi ai dieci anni, poi un amico mi ha fatto conoscere i boyscout, immediatamente mi sono iscritto e da li è incominciata la mia lunga carriera di boyscout.

Lo scoutismo mi ha dato veramente tanto sia sotto l’aspetto educativo morale, sia proprio anche sotto l’aspetto pratico.

Tantissime cose che ho imparato quando ero giovane e ancora oggi le metto in pratica, dai nodi a saper piantare la tenda in pochi minuti e tante altre cose.

Il bello dello scoutismo è che tutto quello che viene fatto viene messo sotto forma di gioco per cui è tutto un grande gioco ma è un grande gioco che prepara alla vita perché proprio inculca ai ragazzi tante regole morali che oggi ormai si sono perse.

Tutte regole che risalgono ancora ai tempi dei Cavalieri, quando l’onore era una cosa in primo piano, non esistono più regole di questo genere.

Fare la buona azione ogni giorno era la nostra regola, e ci impegnavamo veramente a fare proprio questa buona azione al di là che poi le barzellette raccontano sempre il boyscout che vuole fare attraversare la strada alla vecchietta la quale invece assolutamente non voleva attraversare la strada!

ma ci sono tantissime cose che ogni giorno una persona può fare di aiuto anche per gli altri.

Al sabato preparavamo lo zaino, zaino in spalla, bicicletta, la nostra tenda e via, andavamo di corsa in qualche bosco.

Qui la vita diventava veramente dura si piantava la tenda bisognava cucinare sul fuoco e da qui bisognava anche imparare a cucinare sul fuoco, bisognava imparare ad accendere il fuoco, accendere il fuoco anche quando pioveva e la legna era bagnata, insomma, era una vita rude ma che ha insegnato tantissime cose.

Poi crescendo e diventando adulto sono anche diventato capo e ho trasmesso tutto quello che avevo imparato, più ancora qualche cosa a tutti i miei ragazzi, ne avevo tantissimi non ero l’unico capo perché eravamo in quattro o cinque ma avevamo un centinaio di ragazzi.

In estate andavamo a fare un campeggio in montagna, un lungo campeggio stavamo via anche quindici giorni con tutti questi ragazzi appresso i quali si divertivano tantissimo.

Tante volte non sapevo se erano loro che si divertivano tantissimo o se eravamo noi che ci divertivamo più di loro, insomma stata una bellissima esperienza.

E si, in realtà così è stato tanto che quando è stata piccola la bambina hai spinto perché incominciasse anche lei a fare scoutismo.

In realtà lo scoutismo era molto cambiato nel frattempo perché loro la religione non l’hanno proprio vista ma non hanno visto neanche il resto, perché non facevano niente.

Tutte le cose che tu mi raccontavi, della capacità di costruire di andare nei boschi loro non le hanno fatte affatto.

Si pretendeva molto poco da questi bambini, lei si è divertita lo stesso tantissimo perché lei si diverte sempre molto però di fatto l’attività era molto blanda è noiosa.

Mah, vedi io da giovane abitavo in una piccola città, intorno a questa piccola città c’erano anche molti boschi, abbiamo un fiume abbiamo molte cose, poi ci siamo sposati e trasferiti a Milano.

Nelle grosse città non riesci a far scoutismo, cosa puoi fare?

per muoverti devi prendere tanti mezzi: autobus, treni, ora che ti sei spostato è già ora di ritornare per cui l’attività è molto molto, limitata.

Puoi fare qualche gioco in questi grossi cortili ma non è come vivere in un bosco all’aria aperta è tutta un’altra cosa, in più devo dire che i ragazzi di oggi sono molto rammolliti e quando c’è da fare un minimo sforzo se ne guardano bene e preferiscono andare a giocare con i videogiochi od altre cose

Si, secondo me, è perché tu eri già predisposto per conto tuo perché anche mio fratello ha fatto lo scout per parecchi anni ma non solo non ha imparato niente ma, lo conosci, non è in grado di badare a se stesso in nessun modo o perlomeno ci riesce perché qualcuno guarda giù dall’alto ma non mi sembra che nonostante si stia parlando degli anni cinquanta abbia fatto nessun progresso per essere stato scout, e poi sapevi già arrangiarti anche in altri campi ti piaceva trafficare e non solamente per costruire fuochi da campo quindi è proprio la sua natura che è andata bene per questa cosa.

Comunque sicuramente ci si diverte, tanto è vero che la bambina non ha imparato molto ma quando usciva, andava a fare i campi si divertiva come una pazza, ne faceva di tutti i colori.

Tornava a casa sporca lercia e bisognava buttarla nella vasca ma era con gli occhi che brillavano dal divertimento dalla felicità.

Sul fatto di tornare sporchi questa è una cosa comune, perché alla domenica quando tornavamo dalle uscite mia mamma quasi, quasi non mi faceva neanche entrare in casa, mi faceva spogliare sulla soglia buttare tutti i vestiti in un cestone e poi dritto filato sotto la doccia perché il fango era fino alle orecchie.

Figurati quando poi uscivamo e pioveva il pantano, ovviamente, nei boschi è di casa e di conseguenza tornavamo talmente lerci che, appunto, come ti ho detto mia mamma neanche mi faceva entrare in casa, dovevo quasi,quasi lavarmi lì sulla soglia, però, insomma, tornavo felice e contento.

Danilo & Rita – L’immigrazone clandestina

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

Il governo italiano ha appena emesso un documento ufficiale che dice che quest’anno abbiamo raggiunto i 60 milioni di abitanti tra cui 11 milioni sono immigrati.

Nel 1959 la popolazione italiana era arrivata a 50 milioni di abitanti, questo vuol dire che se togliamo gli immigrati la popolazione italiana è scesa di un milione di abitanti, gli italiani non fanno più figli!

Beh, adesso non proprio scesa sarà rimasta uguale qualche immigrato ci sarà stato anche allora anche se molti meno di adesso comunque il concetto è quello che dici.

Si, infatti, si vede, si vede per strada si vede che gli immigrati sono tantissimi, si vede che gli immigrati fanno un sacco di figli e si vede anche che gli italiani non ne fanno.

È difficile capire come mai gli immigrati che di solito hanno davvero pochi soldi riescano a permettersi tanti figli mentre gli italiani non fanno figli perché non hanno i soldi per mantenerli.

Si, questa è la cosa strana ma quello che in questo momento però preoccupa il governo non è tanto la questione degli immigrati regolari perché questi 11 milioni sono in Italia con il permesso di soggiorno regolare tantissimi lavorano già presso le nostre aziende ma il problema grosso sono tutti gli immigrati irregolari cioè tutti i clandestini che ogni giorno, dico ogni giorno ne arrivano a centinaia, questo è il problema che il governo non riesce a risolvere.

Tutti questi immigrati clandestini, beh non tutti grazie al cielo, ma buona parte si trovano in giro sul territorio italiano e vivono ovviamente di espedienti, cioè: di furti, di rapine e cose di questo genere.

Si, questo, infatti, è una preoccupazione sia della popolazione che del governo e le normative che hanno introdotto non sembrano molto efficaci, anche ultimamente stanno facendo il decreto sicurezza ma non è ancora ben chiaro che cosa succede tutte le volte che questi clandestini vengono presi, perché in prigione non ci vanno vengono continuamente catturati per centomila motivi oppure non vengono neanche presi perché non si sa dove metterli, ossia spacciatori, giri di prostituzione, la polizia sa benissimo dove sono ma neanche li va a prendere perché poi vengono catturati e poi rimessi in libertà allora tanto vale limitare gli sforzi, e sembra che non siano efficaci tutte le misure per allontanarli, ossia, gli danno il foglio di via e questi rimangono, ovviamente, sul territorio italiano oppure li accompagnano alla frontiera e questi tornano immediatamente indietro.

Adesso pare che il nuovo decreto implichi il volo aereo fino alla capitale della nazione interessata però anche quello è molto costoso per il governo italiano e non si può pensare di pagare biglietti aerei a centinaia di persone al giorno che vengono prese, non lo so è molto difficile.

Eh, è molto difficile si, ma tu pensa che in Europa siamo considerati quelli cattivi, ma tu pensa che ad esempio la Spagna, che ha lo stesso nostro problema perché essendo molto vicina alle coste dell’Africa ogni giorno anche lì ci sono un sacco di immigrati che arrivano con questi barconi, ma la Spagna immediatamente li butta fuori, cioè li rispedisce casa immediatamente e così fanno tutte le altre nazioni dell’Europa.

Soltanto noi invece li accettiamo, li accogliamo e, infatti, abbiamo questi centri di accoglienza che stanno esplodendo perché li teniamo tutti qua e li alimentiamo.

Non so fino a che punto sia giusto questo, perché poi vedi cosa succede, succedono delle rivolte, riescono a scappare e ovviamente poi si ritrovano in mezzo alle strade o cercano di raggiungere altre nazioni, ma quando raggiungono le altre nazioni immediatamente vengono espulsi, invece noi in Italia chissà poi perché li teniamo tutti.

E è un bel problema perché l’accesso è molto facile da noi perché abbiamo le coste ma abbiamo anche la parte est dell’Italia le cui frontiere sono molto facili da valicare attraverso i monti per cui non è possibile monitorarle tutte e li passano continuamente tutte persone che vengono dall’est.

Pare che abbiano fatto il conto che il 40% della dei delinquenti che girano per la Romania siano in Italia, e sempre di più ne arrivano perché loro preferiscono di gran lunga essere catturati in Italia e fare la loro permanenza nelle prigioni italiane piuttosto che essere presi in Romania perché la differenza di trattamento è abissale qui fanno pochi giorni di prigione trattati benissimo e poi vengono rimessi in libertà, la gli danno delle pene severissime e le prigioni sono un disastro.

D’altronde questi vengono considerati europei, a tutti gli effetti, perché in fondo adesso la Romania fa parte dell’Europa, quindi hanno libero accesso in tutte le varie nazioni europee ma però, appunto, come dicevi e soltanto in Italia che vengono trattati coi guanti e non so fino a che punto sia giusto.

Perché noi abbiamo due problemi uno è l’immigrazione e l’altra alla giustizia, infatti, anche la riforma della giustizia ogni governo se la rimpalla e nessuno prende mai decisioni ma ci sono tanti problemi come la certezza della pena, il tipo di pena e così via.

In Italia c’è anche il problema della lunghezza dei processi per cui molta gente viene rimessa in libertà perché il processo non viene attivato, non viene fatto nei termini di legge e succede continuamente per cui in pratica le persone che delinquono in Italia lo fanno volentieri perché tanto sanno che la probabilità di essere presi a bassissima quando anche vengono presi vengono rilasciati se anche non vengono rilasciati un paio d’anni in una prigione abbastanza simpatica e poi sono fuori di nuovo.

E, ma questo è dato però dalla stupidità degli Italiani, perché qualsiasi governo che cerca di fare una legge dura contro questo fenomeno automaticamente c’è un’insorgere popolare di cattolici che subito si mettono a protestare.

Però, io dico ma perché non ve li tenete a casa vostra visto che non li volete cacciare via, ogni cattolico si prende uno rumeno, si prende un delinquente e se lo porta a casa, poi voglio vedere se effettivamente le cose cambiano o se rimangono così come sono.

Ma no!

Non sono i cattolici, in genere è la sinistra che è più garantista è l’Italia un paese molto garantista e questo è il problema.

La costituzione ci insegna ad essere a proteggere sempre l’indagato fino a prova contraria ma la nostra i nostri processi durano 10 anni qui per 10 anni l’indagato è servito e riverito e lasciato in libertà, il problema è sostanzialmente quello.

Bisognerebbe fare una riforma radicale della giustizia in cui magistrati e avvocati lavorino a tempo pieno per 11 mesi all’anno cosa che ad esempio non sembra succedere.

In cui le sentenze debbano necessariamente essere consegnate in tempi brevi mentre qui i tempi sono lunghissimi, in cui ci siano due gradi di giustizia invece che tre e, insomma, una serie di cose che e tutte le volte che si cerca di approvare vengono bloccati dalle lobby dei magistrati, degli avvocati e così via.

Come ti dicevo prima anche il governo spagnolo, che è di sinistra, e ha la giustizia che funziona né più né meno come la nostra, eppure vedi che quando arrivano questi immigrati, il tempo di fare gli accertamenti e poi vengono immediatamente rimandati a casa, non ne rimane neanche uno sul territorio spagnolo, e perché non può essere così anche in Italia?

La Spagna e l’Italia stanno facendo appello alla comunità europea perché intervengano perché il problema è solo dei nostri due paesi, gli altri paesi, ovviamente, non avendo questo problema non dico che se ne fregano ma quasi.

Si, infatti, c’è poca risposta da parte della comunità europea.

Mah, il problema comunque è di un po’ di cautela per gli arrivi c’è, a parte che questa povera gente viene presa in giro da questi organizzazioni criminali che gli succhiano migliaia di euro per poter attraversare su barcone pericoloso, senza avere garanzie di arrivare, molti vengono buttati a mare, succedono le cose più atroci, ma poi molti di questi sono rifugiati politici e bisogna quindi accertarsene nel senso che vengono da nazioni in cui sono perseguitati, nazioni africane in cui sono perseguitati politicamente, poi ce ne sono molti che non dicono.. non hanno documenti e ovviamente non dicono da dove vengono, oppure dicono appunto di provenire da questi paesi e quindi prima di rimandarli a casa devi sapere dove rimandarli e sapere se li devi rimandare o se li devi tenere come rifugiati politici.

Danilo & Rita – Attività fisica e alimentazione

This and all episodes of this podcast are available to study as a lesson on LingQ. Try it here.

We should all take care of our bodies but everyday life often gets in the way. We can, at least, eat better and eat less. (Ginnastica e alimentazione – Noi tutti dovremmo prendere cura del nostro corpo, ma la vita quotidiana la rende difficile. Possiamo almeno mangiare meno e meglio.)

Finalmente è arrivata la primavera, adesso è ora di tirare fuori le biciclette e incominciare a muoverci un po’ perché qui abbiamo accumulato qualche chilo di troppo con tutti questi mangiarini tra Pasqua, Natale e torte varie e, insomma, qui la circonferenza vedo che è un po’ aumentata a tutti e due di conseguenza bisogna cercare di smaltire qualche chilo in più.

Mah, io avevo in mente di usare di più la bicicletta, dico “ vado qui in campagna a vivere è piena di piste ciclabili ce ne passa una anche sotto casa, andrò in bicicletta continuamente” e invece non ci vado mai.

Non ci vado mai perché non so dove andare, cosa faccio vado dritta e poi torno indietro?

È un problema che ho sempre avuto, come andare anche a fare il bagno in mare, cosa faccio, vado avanti un po’ nuoto poi torno indietro?

Mi annoio subito.

Mah, ci sono tante cose da fare, abbiamo tante piste ciclabili, innanzitutto possiamo fare tantissimi chilometri tutti quelli che vogliamo.

Ormai tutta la provincia è stata tutta collegata da bellissime piste ciclabili per cui partendo da qui possiamo andare in qualsiasi posto, certo che poi bisogna tornare indietro a meno che ogni volta fai un giro diverso, però la cosa diventa lunga!

Basterebbe, ad esempio, usare la bicicletta per andare a fare la spesa, non la spesa grande perché non c’è lo spazio e la possibilità di portare a casa tanta roba, però la spesa quotidiana qui vicino, al negozio qui vicino si può usare la bicicletta tranquillamente.

Vai e torni e almeno fai anche qualche cosa di utile per te e per te stessa e per la tua salute.

Si, l’idea era quella lì però hai visto che prima di tutto noi non abbiamo il tempo di fare la spesa tutti i giorni grande o piccola che sia, arriviamo a casa stanchi dal lavoro l’ultima cosa che ci viene in mente è prendere la bicicletta e andare a fare la spesa, già tanto che la facciamo una volta alla settimana.

Secondo luogo a me piace il negozietto del paesino vicino però lo sai che vogliono solamente i contanti perché non sanno neanche che cosa sia il Bancomat e io di contanti in tasca non ne ho mai e quindi non so come fare e poi, insomma, io non sono fatta per l’attività fisica o perlomeno non è mai momento giusto.

Di sport ne ho fatto tanto quando ero ragazza però avevo tempo, avevo la testa diversa, adesso ho sempre in mente altre cose.

Eh, ma un po’ di sport ci vuole, un po’ di movimento almeno vedi che io ogni tanto vado anche nell’orto e, insomma, col badile, su e giù a seminare a fare disfare bene o male mi muovo invece vedo che tu sei sempre attaccata questo computer qua e di li non ti muovi mai.

Come?

Ti devo obbligare!

Come?

Non ho preso la mia biciclettina da mettere sotto il tavolo?

E io tutti i giorni muovo la mia biciclettina mentre lavoro.

Mi sembra una cosa ragionevole perché è una cosa che posso fare, che faccio volentieri e di più so già che non lo faccio, è inutile che io mi iscriva alla palestra perché tanto poi so benissimo che non ci vado.

Faccio l’unica cosa che so di poter fare.

È carina quella biciclettina li, sta lì sotto la scrivania, tra tra trac e io la regolo con lo sforzo e faccio la mia attività.

Per di più abbiamo il vantaggio di avere una casa su un su tre piani e quindi quante volte al giorno si va su e giù tantissime anche questo è un piccolo aiuto.

Non è sufficiente bisogna fare molto di più perché tu dici “muovo le gambe lì sotto il tavolo e basta” ma la circonferenza della pancia così non va giù, bisogna fare molto più moto dobbiamo fare delle belle passeggiate, delle belle camminate così si ossigena anche il sangue è questo quello che consigliano i dottori.

Ma io odio fare le camminate perché o fa troppo freddo o fa troppo caldo m’arriva il sole in testa, insomma cosa vuoi che ti dica!

Beh, poi mi parli come se io fossi cicciona e non è vero!

È scusa!

Lo so che non sei cicciona!

Appunto per quello che insisto perché tu non diventi una cicciona che non riesce più a passare dalle porte, fortunatamente ancora bella silhouette!

Ohh, ti ringrazio, beh, perché io muovo la mia biciclettina sotto il tavolo.

Guarda che la regolo con lo sforzo quindi metto in moto un po’ di circolazione e di ossigenazione, ho regalato alla bambina il tapis-roulant anche quello è carino perché uno mentre fa altre cose, legge un libro, guarda televisione e cammina o corricchia ed è carino, lo può fare in casa senza perder tempo, anche quella è una cosa che io ritengo fattibile e di più con la vita che faccio non ci riesco, beh un po’ di giardinaggio lo faccio.

Beh, fortunatamente abbiamo una casa abbastanza grande, dovremo dedicare un angolino a fare una piccola palestra, appunto, ci vorrebbe un tapis-roulant, una cyclette e però bisogna darci dentro perché è inutile comperarli e poi metterli li nell’angolo e fare andare su la polvere e basta.

Bisogna poi utilizzarli se vuoi mantenerti in salute.

Certo, infatti il problema di tutti è quello lì, tantissima gente compera queste cose poi non le usa.

È per quello che io me la sono messa sotto il tavolo perché lì non devo neanche spostarmi da quello che sto facendo e ho risolto il problema!

Però un’altra cosa che va curata moltissimo è l’alimentazione, anche se ci sono i detrattori che dicono che in tanti posti si mangia male e si vive a lungo lo stesso.

Mmm, questo proprio non è vero perché se tu guardi nei posti, ad esempio l’Italia, è un posto dove si mangia bene e vedi che la vita è piuttosto lunga e questo è una cosa che tutto il mondo ci invidia.

Bah si, però è anche vero che c’è il famoso paradosso francese no?

I francesi mangiano un sacco di formaggio eppure hanno una vita media lunga dicono che sia per il vino, perché oltre che a mangiare il formaggio bevono anche del buon vino rosso, e vino rosso s’è visto che fa bene in piccole dosi.

Anche in Italia si beve molto vino

E certo!

Soprattutto il vino rosso, noi non è che esageriamo qualche bicchiere di vino ogni tanto però lo beviamo e questo vorrebbe aiutarci a stare meglio.

Si, si però hai sentito mio fratello ieri che dice che tutte le storie sul colesterolo sono finte, lui lo fa perché non ha nessuna voglia rinunciare ai cibi pieni di colesterolo.

Però non si sa mai, da una parte è vero che i medici in alcuni anni dicono una cosa poi magari anni successivi dicono la cosa opposta.

Però è un bel po’ che si va avanti a dire che i grassi animali fanno male e che forse vanno limitati, un fondo di verità ci sarà!

Questo è vero però io sono convinto che basta mangiare poco ma di tutto e non dovrebbe fare male, certo, ovviamente, che se ti mangi un chilo di burro al giorno anch’io sono convinto che il colesterolo ti va su alle stelle e dopo tre giorni ti mettono nella bara.

Però basta mangiare le quantità giuste ogni giorno e cose diverse continuamente, ovviamente anche cose che non fanno male.

Certo, se vai in certi ristorantini, fastfood, o quelle cose lì tutti i giorni, dove non sai cosa cucinano, non sai che olio usano, lì è veramente una bomba, può esplodere da un momento all’altro la tua salute.

Si, è vero anche viceversa ossia che c’è tanta gente che fa il vegetariano, addirittura il vegano e poi si ammala peggio degli altri, questo succede tutti i giorni, guarda ad esempio la Linda McCartney la moglie di Paul che era vegetariana, ha fatto del regime vegetariano una religione da esportare in tutto il mondo è poi lei si è ammalata ed è morta e allora tutti quelli che pensano che non serve a niente essere vegetariani si sono convinti di aver ragione.

Mah, infatti, vedi che lì è stata solo su una certa linea, mangia solo verdura ma non è detto che mangiando solo verdura tu riesca a vivere più a lungo, devi mangiare la verdura, deve mangiare la carne, devi mangiare il formaggio devi mangiare di tutto un po’, e di questo ne sono convinto che anche i medici lo dicono.

Non bisogna esagerare con un determinato cibo altrimenti lì fa veramente male.

Bah, si è difficile.

La sai quella barzelletta famosa del nonno che è stato intervistato perché aveva passato i cent’anni.

Arriva l’intervistatore gli chiede “ma come ha fatto ad arrivare a cent’anni così arzillo?” e lui dice: ah!

sono astemio, non bevo vino, non mangio carne, poche donne, niente fumo, vado a letto presto, e solo così che si vive a lungo.

All’improvviso sentono dei rumori e l’intervistatore dice “ma che cosa succede?” a si, è mio padre, torna tutte le sere ubriaco!

Bella!

Danilo & Rita – Il terremoto in Abruzzo – Seconda parte

Study the transcript of this episode as a lesson on LingQ, saving the words and phrases you don’t know to your database. Here it is!

An earthquake in Abruzzo, Italy killed 300 people on 6 Apr 2009. Could it have been forecasted? Maybe not, but the risk was well known. (Il 6 aprile 2009 un forte terremoto uccise 300 persone in Abruzzo. Si poteva prevedere? Forse no, ma il rischio era ben noto.)

E questo infatti è stato anche denunciato per questo falso allarme che lui ha messo in giro e invece aveva pienamente ragione.

Bah, altri segni premonitori dicono che sono gli animali specialmente i topi che escono dalle tane, i gatti che rimangono nervosi, cavalli anche loro che si innervosiscono però quando si vedono questi segni oramai il terremoto imminente ed è troppo tardi

Ma non è troppo tardi, basta qualche minuto basta poter uscire di casa, quindi preferirei dormire fuori casa due notti piuttosto che farmi arrivare in testa la casa, per cui non mi lamenterei se mi dicessero: “ guarda che c’è un rischio del trenta percento che tu stasera resti sotto il tetto” io tranquillamente me ne vado in strada in macchina a dormire, ma se non me lo dicono, secondo me dovrebbero dirlo, poi uno si regola come vuole, può anche rischiare.

Mah, infatti vedi gli abitanti spesso li hanno dormito, appunto, fuori in macchina perché le scosse incominciavano a susseguirsi ed erano preoccupati ma nessuno mai detto no no no sta arrivando il terremoto anzi – state tranquilli che va tutto bene.

Adesso quando successo questo sisma dobbiamo ringraziare, a questo punto, e fare un elogio proprio alla protezione civile che immediatamente già dopo pochi minuti sono arrivati i soccorritori e hanno incominciato a scavare tra le macerie a mani nude per cercar di tirar fuori i sopravvissuti.

È stato veramente una lotta contro il tempo già vedi il giorno dopo erano già pronte tutte le tendopoli e hanno accolto ben 25.000 sfollati, gente che è rimasto senza casa Questa è stata veramente la tragedia.

No!

Questa è stata la cosa positiva, quella che è stata la tragedia che sono arrivati tre minuti dopo e non tre minuti prima.

Io sono molto arrabbiata perché ho visto proprio il giorno prima un servizio alla televisione di questi cittadini dell’Aquila che avevano paura, possibile fai un servizio alla televisione però non c’è preallarme!

non lo capisco veramente secondo me hanno deciso che va bene così, ma secondo me non va bene affatto.

Eppure l’Italia è tutta monitorata, c’è questo grosso centro di raccolta dei dati che è presidiato 24 ore su 24 e mi chiedo come hanno fatto ad non accorgersene, si, evidentemente quando gli strumenti sono andati in tilt e sono andati in allarme a questo punto hanno lanciato l’allarme, però secondo me era impossibile prevederlo anche due tre minuti prima.

Si ho capito ma loro sanno benissimo che questi sciami, come li chiamano, di scosse possono portare a terremoto possono non portare a terremoto.

Beh!

nel dubbio io preferisco andare a fare una gita fuori porta per quei giorni li, non capisco perché devo star lì ad aspettare che forse mi venga addosso la casa, anche se non è certo e se il rischio c’è, io me ne vado fuori.

Non capisco, va bene che non c’è certezza ma se c’è un rischio io lo voglio sapere.

E però vedi questi geologi per loro è una cosa normale perché vedono continuamente un sacco di scosse telluriche ogni giorno e per cui loro, secondo il loro aggiornamento, se dovessero dare l’allarme ogni volta che vedo una scossa, l’Italia dovrebbe essere sempre fuori a dormire sotto le tende.

Non è vero perché loro hanno detto che in questo particolare terremoto stavano monitorando attentamente quella zona perché lo sciame era intenso, ma che non poteva esserci certezza di terremoto.

E bella forza!

Però il rischio c’era.

In Cina hanno salvato 150.000.000 di persone, centocinquantamila persone scusami, dando preallarme dovuto solamente a indizi come, appunto, il gas Radon, i movimenti degli animali e così via e le scosse precedenti, li hanno fatti sfollare ed è stato sicuramente molto costoso, molto faticoso per tutti ma gli hanno salvato la vita 150.000 persone non dico poco, non hanno forse fatto bene?

Senz’altro hanno fatto benissimo, però ammetti che in quel caso davano l’allarme 150.000 persone uscivano di casa e non succedeva niente.

È, e allora?

E va beh, e allora la prima volta magari andava bene, la seconda volta andava bene la terza volta che dai un allarme del genere e non succede niente, ti garantisco che la gente non esce di casa.

E va bene però tu devi dare l’allarme!

cosa vuol dire?

Tu devi dire che rischio c’è, poi la gente fa quello che vuole, ma il tuo dovere è quello di avvertire che c’è una certa percentuale di rischio.

Io sono sicura che questa percentuale lo la conoscono perfettamente per cui io poi decido se è per dire io ho una casa dei miei zii e posso stare un mese dai miei zii io ci vado.

Si, ci sarà gente che non può muoversi, ci sarà gente che preferisce dormire perché è tranquilla e poco ansiosa però non devono mancare le informazioni.

Bah, se io dovessi abitare in una casa fatta di sassi e terra, appunto, costruita mille anni fa e in una zona che la terra continua tremare, io avrei già cambiato casa da un bel pezzo.

Piuttosto sarei andato a dormire nella stalla o in un posto dove sono sicuro che in caso di un terremoto non mi venga il tetto in testa, però nessuno lo ha fatto in quelle zone li, anzi, come vedi adesso che ormai le case sono distrutte la gente di non vuole muoversi non vuole assolutamente muoversi, vuole rimanere lì davanti alla loro casa ormai andata in frantumi!

Si, ma è perché c’è ignoranza ossia perché non c’è documentazione da parte dello Stato e segnalazione del pericolo.

Se io vivo in una casa di sassi di cinque secoli fa e nessuno mi viene a dire – guarda che questa è una zona in cui nei prossimi vent’anni sicuramente ci sarà un terremoto e sicuramente questa casa verrà giù – io sto li bella tranquilla, se me lo dicono magari faccio qualcosa, se mi convincono di questo io faccio qualche cosa, ma non si può pretendere che la gente sappia il rischio che corre ci deve essere qualcuno che glielo dice e che glielo fa capire chiaramente.

Mah, non sono d’accordo, scusa, dodici anni fa in Umbria, praticamente la regione confinante con gli Abruzzi, è successa la stessa cosa.

Alle due mezzo di notte è arrivato un terremoto di questo genere ora, dico, sei li vicino alla televisione ne hanno parlato, ovviamente, come adesso ne è venuto fuori di tutti colori e anche li erano tutte case in sasso.

Se io abito in una casa di sasso e vedo una cosa del genere, insomma, comincio a pensarci soprattutto se la terra da mesi e mesi mi trema sotto i piedi.

Boh, io ti dico è un problema simile a quello della prevenzione in sanità è come dire – la gente lo sa che deve fare gli esami del sangue cosa glielo dico a fare?

Invece è compito dello Stato istruire, spiegare, ricordare documentare in modo che le persone abbiano una coscienza precisa dei rischi che corrono delle possibilità che hanno e così via, ed è compito dello Stato e poi uno si regola come vuole ma non puoi pretendere che si è solamente perché sente al telegiornale che in Umbria è caduto il Duomo di Assisi.

Io posso dire “va beh, e caduto il Duomo di Assisi e io cosa centro che sta a duecento chilometri di distanza da casa mia?”

Se aspettiamo che lo Stato intervenga sotto questo aspetto, possiamo aspettare un’infinità di tempo, non fa le cose normali figuriamoci se fa queste cose straordinarie cioè, invitare tutta la gente a cambiare casa ricostruire le case nuove vorrebbe anche dire perdere un patrimonio storico notevole.

Non ci sono i fondi necessari per fare quello che tu dici per cui lasciamo le cose come sono e t’arrangi.

E lasciano ammazzare le persone è questo è un po’ il concetto.

Va beh, comunque siamo in buona compagnia perché in tutto il mondo ci sono problemi analoghi guarda ad esempio in California tutti stanno aspettando il Big One però nessuno si muove, eppure lo sanno benissimo che il rischio c’è, evidentemente preferiscono rischiare e vivere a Los Angeles piuttosto che spostarsi e andare in un altro stato.

Anche li viene monitorato questa faglia, ma come vedi, appunto, è come stai dicendo nessuno si vuol muovere tutti vogliono stare a casa loro.

Quando succederà, succederà un bel disastro e tutti diranno – è beh, bisognava pensarci prima.

Si il fatto è che uno pensa sempre che non sia il suo caso no?

Che succederà fra vent’anni, fra cento e che comunque quando succederà magari sarà e mezzo alla strada e non sotto una parete poco stabile e così via.

L’ottimismo è importante nella vita questo senza dubbio, però dovendo scegliere è sempre meglio secondo me vivere in zone poco sismiche.

Danilo & Rita – Il terremoto in Abruzzo – Prima parte

Study this episode and any others from the LingQ Italian Podcast on LingQ! Check it out.

An earthquake in Abruzzo, Italy killed 300 people on 6 Apr 2009. Could it have been forecasted? Maybe not, but the risk was well known. (Il 6 aprile 2009 un forte terremoto uccise 300 persone in Abruzzo. Si poteva prevedere? Forse no, ma il rischio era ben noto.)

Quanto tempo è passato dall’inizio del terremoto in Abruzzo?

Una settimana esatta, però i soccorritori stanno ancora scavando perché senz’altro c’è ancora qualche vittima sotto le macerie, non li hanno ancora estratti tutti.

Sì, però non ci sono state più scosse forti.

No, non è vero, ancora una scossa forte la settimana scorsa è arrivata e ha creato ancora dei crolli, è arrivata quasi alla scala cinque.

Ho capito non ci sono state percosse forti da a quel giorno lì quindi adesso stanno già cominciando a vedere quali case sono ancora agibili.

Sì, però non è detto che la cosa sia finita perché la terra continua a tremare e vedi che ha fatto un bel disastro questa volta.

Sì, ma dicono che queste sono scosse di assestamento e quelle forti sono finite.

Sì, però ne dicono tante perché era mesi e mesi che la terra continuava a tremare e questi poveri abitanti spesso di notte erano costretti a dormire fuori sulle strade, nelle macchine per paura di una scossa tremenda.

Quando arrivata la scossa tremenda li ha trovati impreparati e oltretutto la scossa è avvenuta di notte alle tre e mezza di notte quando la gente dormiva per cui la reazione è stata anche molto lenta specialmente per le persone anziane che si sono rese conto di quello che è successo solo quando la casa gli è crollata addosso

Beh, si potrebbero dire molte cose comunque la parola d’ordine fra i politici è: non fare polemiche i terremoti non si possono prevedere.

Chiunque dica, in questi giorni, ma veramente io pensavo che sarebbe venuto perché era un mese che la terra tremava viene zittito, i terremoti non si possono prevedere quindi abbiamo fatto bene a non fare nulla per mettere in allerta queste popolazioni.

Secondo me qualcosa si poteva fare o almeno vedere quelle case e li sono tutto la maggior parte che sono fatte di sassi, sono case costruite oltre 1000 anni fa con una tecnologia di quei tempi cioè tanti sassi e tanta terra e tutte queste sono crollate immediatamente.

Vero che mi dici che erano li da mille anni non è mai successo niente, però a questo punto visto che la terra continuava a tremare forse forse un controllo o proprio quelle più fatiscenti era meglio farle sgombrare perché prima o poi sarebbe arrivato.

È da un bel po’ che stanno aspettando questo terremoto.

Sì, infatti sono perfettamente d’accordo adesso fanno finta di niente perché se venisse fuori che c’era qualche cosa di sbagliato nel modo in cui sono state affrontate queste scosse sarebbero tutti nei guai allora si sta zitti.

Quello che invece emerge su cui si fissa l’attenzione dei politici è l’evidenza ossia che sono cadute un sacco di case nuove che dovevano essere già state costruite con principi antisismici case del 2000 scuole, palazzi.

Eh, questa è la cosa grave, perché, appunto, posso capire le case vecchie, antiche, dove c’è stato l’epicentro del terremoto addirittura un paese rimasto proprio raso al suolo completamente come se fosse avvenuto un bombardamento e li infatti ci sono stati il numero maggiore di morti, ma quello, appunto, che non si capisce perché le case nuove che dovrebbero, appunto, essere costruite con le nuove normative antisismiche queste sono venute giù peggio di quelle case vecchie.

Adesso salta fuori che i materiali impiegati non erano proprio efficienti e ovviamente è sempre stato fatto tutto sul risparmio e adesso se ne vedono le conseguenze.

Sì, il risparmio sull’asta che ha vinto è un conto, però deve essere sempre fatto con il minimo necessario per essere ragionevolmente corretto, il materiale invece risulta essere fatto più di sabbia che di cemento con poche armature dove dovrebbe esserci cemento armato e così via quindi va bene spendere poco ma qui è stato speso meno di quello che era necessario quindi evidentemente le imprese hanno voluto speculare.

Questo è vero, è vero infatti adesso incominceranno un po’ di denunce un po’ di gente andrà in galera e così via però nessuno riesce ridare vita a quei poveri disgraziati che sono morti sotto le macerie, tra cui molti giovani perché è crollata quella casa dello studente piena di giovani che erano li a studiare all’università e quella lì era una costruzione modernissima ma è crollata proprio come un fuscello.

Posso capire che questo terremoto è arrivato magnitudine sette per cui è stata uno scossa veramente tremenda tant’è vero che si è aperta una faglia lunga 50 km e alta e larga oltre un metro e tutto quello che c’era sul suo percorso è caduto l’interno e sotto nel sottosuolo.

Davanti ad una potenza del genere non riesci a fare molto anche se costruisci le case con i criteri antisismici più moderni.

Ma non è vero perché dicono che le nuove case costruite in Giappone sono rimaste in piedi negli ultimi terremoti con magnitudo maggiore di quella che abbiamo avuto noi in Abruzzo adesso, quindi se sono fatte con i giusti criteri le case stanno su, ci vuole proprio un terremoto devastante per dare dei problemi a delle case costruite con i principi giusti, quindi non ci sono scuse.

Ma io penso che questo valga un po’ per tutt’Italia ossia noi abbiamo tantissime zone sismiche e non si è fatto niente in passato non si sta facendo niente sia per ricostruire le case che non potrebbero sostenere un terremoto sia per costruire bene quelle nuove, questo lo si sa ma si fa finta di niente.

Non è vero comunque che in Giappone quando succedono i terremoti di una certa violenza non succede niente perché se tu guardi l’ultimo che è successo ha distrutto strade, autostrade, ponti sono crollate anche li come fuscelli nonostante loro impieghino le tecniche migliori proprio per costruire le case e tutto il resto, ma quando ci sono forze della natura così potenti non c’è proprio niente da fare.

Ho capito, però ho proprio letto che al di sopra di una certa magnitudo è chiaro avvengono dei danni su gli edifici e sulle strutture vecchie avvengono dei danni ma su quelle nuove con magnitudo anche più alta di quella che abbiamo subito noi le case stanno in piedi, questo di questo sono sicura perché per il Giappone è una priorità assoluta hanno una quantità enorme di terremoti e se ne aspettano continuamente quindi se non fanno così non hanno futuro.

Comunque io sono più che altro colpita dal fatto che ci si ostini a non voler prevedere l’evenienza di un terremoto, certo non c’è la certezza ma quando c’è un rischio alto non è il caso di dare un preallarme?

Questo è vero però non vorrei che poi fosse come la favola di Pierino e il lupo, che a furia di dare preallarme, dare preallarme il giorno in cui avviene l’allarme vero la gente è talmente stufa che non ci bada e qui succede ne più ne meno quello che è successo adesso.

D’altronde sappiamo benissimo che quella parte dell’Italia è soggetta a continui terremoti.

In Italia abbiamo diversi vulcani attivi e se tu guardi anche il Vesuvio che dopo l’ultima eruzione che ha distrutto Pompei (79 d.c.)

sembrava ormai morto, negli ultimi anni sembra che invece ricominci l’attività e questo vuol dire che nel sottosuolo ci sono ancora dei movimenti tellurici che creano continuamente terremoti ed altre cose di questo genere.

Mah, dicono che sicuramente ci sarà un’eruzione grave del Vesuvio, però le eruzioni sono più lente del terremoto quindi c’è tempo per scappare, nel caso di Pompei probabilmente loro avevano avuto dei preavvisi ma non li hanno ascoltati per tempo.

Adesso è possibile e prevedere l’eruzione una volta chiaramente no.

Per cui fa meno paura, il terremoto fa molto più paura perché dicono che non si può prevedere sai che in questo caso c’è stato un ricercatore, fisico del Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha trovato un modo per prevedere i terremoti in base all’uscita e di gas Radon dalla terra e aveva predetto questo terremoto ma nessuno lo ha ascoltato.